Vacherot a sorpresa: “Contro Djokovic è stato uno dei match più facili che abbia mai giocato”
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Valentin Vacherot è stato bravo a tenere alto il livello e ottenere buoni risultati dopo l’incredibile favola vissuta al Masters 1000 di Shanghai lo scorso ottobre quando, partendo addirittura da “alternate” delle qualificazioni, ha sbaragliato la concorrenza arrivando a vincere uno dei trofei più ambiti della stagione. È cambiato tutto nella vita del monegasco: da lotte feroci per conquistare una manciata punti ad una vita “di lusso” nei grandi tornei. Un passaggio che avrebbe scombussolato quasi tutti, mentre Valentin è stato saldo nella mentalità, forte di un servizio super e di un’ottima attitudine, tanto da attestarsi su di un livello che vale ampiamente i tornei ATP. Anche in caso di perdita secca dei 1000 punti conquistati lo scorso anno in Cina, Valentin avrebbe un ridimensionamento nel ranking ma resterebbe in posizioni interessanti, diciamo nel tennis che conta.
Attualmente Vacherot è in ripresa dopo problemi fisici ad un piede che l’hanno costretto a saltare diversi tornei, ed è in viaggio verso Montreal, dove debutterà nel torneo canadese. Di lui si sta parlando in questi giorni in Francia e nel Principato per alcune dichiarazioni rilasciate nel corso del podcast The Elevate House, dove il monegasco ha spaziato su molti temi e sorpreso tutti definendo la sua sfida contro Novak Djokovic come “uno dei match più facili da giocare” della sua carriera. Un’affermazione che ha poi spiegato nei dettagli.
Ancora prima di scendere in campo, Vacherot aveva una convinzione insolita: a differenza di molti giocatori intimiditi dal palmarès di Novak Djokovic, lui aveva deciso di non lasciarsi condizionare. Ha raccontato di aver osservato il serbo nel turno precedente e di essersi ricordato come tanti tennisti finiscano per perdere lucidità semplicemente perché si trovano di fronte il proprio idolo: “Spesso, quando affronti Federer, Nadal o Djokovic, il problema è che dall’altra parte della rete hai quasi il tuo mito”, racconta Valentin. “La cosa di cui vado più fiero è essermi detto: Io ci credo. Quando sono entrato in campo, ero convinto di poter vincere”. Questa fiducia si basava anche su un aspetto molto preciso: “Avevo un punto di riferimento a cui aggrapparmi: credo che fisicamente fossi più forte di lui in quel momento”.
Nel caldo e nell’umidità di Shanghai, Vacherot riteneva che questo fattore potesse rivelarsi decisivo se il match si fosse prolungato. “È stato uno dei match più facili che abbia mai giocato”. Una frase sorprendente quando si parla di Novak Djokovic, che il monegasco ha però subito contestualizzato: “Alla fine è andato tutto come in una normale partita di tennis. Ho ottenuto un break nel primo set e ho vinto il parziale 6-3. Mi sono ritrovato avanti di un set e di un break contro Djokovic. Ero a due game dalla vittoria… Non mi sono mai lasciato travolgere dal momento. Non sono mai stato schiacciato dalla tensione. Avrei potuto accusare crampi dovuti allo stress… invece niente”.
L’aspetto più sorprendente, secondo Vacherot, è che questo match storico gli sia sembrato addirittura più semplice di diverse partite disputate in precedenza nello stesso torneo. I due turni precedenti erano stati autentiche maratone, vinte dopo oltre due ore di battaglia e con numerose occasioni in cui era stato vicino alla sconfitta. “Le partite che sulla carta avrebbero dovuto essere le più difficili si sono rivelate le più semplici. Tutto girava per il verso giusto. L’unico game un po’ complicato al servizio è stato l’ultimo. Sul 6-3, 5-4, mentre servivo per il match, ho annullato una palla break. La partita sarà durata un’ora e un quarto, un’ora e venti minuti… e avevo battuto Djokovic. Ero in finale di un Masters 1000. Sembrava tutto irreale”.
Una grande storia, forse la più bella in assoluto di tutto il 2025, anche perché a giocarsi il titolo a Shanghai dall’altra parte della rete c’era il cugino Arthur Rinderknech. Vinse Vacherot, un torneo irripetibile, entrato nella storia del disciplina. Una nuova carriera è sbocciata e continua con rinnovate ambizioni.
Mario Cecchi
TAG: Masters 1000 Shanghai 2025, Novak Djokovic, Valentin Vacherot

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È sufficiente cambiare canale, ammesso che non lo si sia già fatto
@ Detuqueridapresencia (#4660311)
Ti tocca sciropparti la biografia del viceGoat dei Balcani…
Non ti invidio…
Permalosissimi…
Ma per piacere
@ Detuqueridapresencia (#4660311)
Bellllloooo!!!! Detu, stavo cercando un titolo per la biografia di Novak che sto elaborando anche col prezioso supporto dei tifosi della parte avversa, vecchia e nuova…e chi, se non tu, Detu, poteva darmi la giusta ispirazione? “Il Dio dei Balcani” bellissimo, evocativo, un mix di elogio patriottico e di predominio tennistico…grazie, Detu!!!!
@ Juliette (#4660274)
Cara Juliette, Novak non è un lontano parente del Novak del 2011 o 2015, è sempre lui semplicemente con 15/11 anni di più…lo so che sembra una banalità che mi sono onestamente stancata di ripetere, ma ho l’impressione che si continui a vedere Novak, anche, anzi, soprattutto da parte dei “non” tifosi, come un superuomo inattaccabile dalle leggi della natura, che non può cessare di essere il puntualmente vincente leggendario e, se capita, non è perché da vecchi si rende inevitabilmente meno che da giovani, ma perché ha perso le sue capacità tennistiche, il suo valore assoluto…noooo, e l’ha dimostrando battendo ancora il n.4 e, addirittura, il n.1, ma la “tenuta fisica” è inevitabilmente ridotta, altrimenti a 40 anni (al massimo) i tennisti non andrebbero in pensione volontaria ma continuerebbe imperterriti a giocare ad oltranza…quindi, perché insistere con paragoni col passato? È stucchevole, senza senso…guardiamoci il presente, che nel caso di Novak è comunque stimolante e, da quanto leggo, appassionante soprattutto per i detrattori che finalmente possono scatenarsi alle sconfitte…in più, con le sorprese che un Novak riesce incredibilmente a riservare in questa sua fase finale di carriera che, proprio per le sue caratteristiche anagrafiche, è meno scontata, con più suspense, offrendo spunti per fermarci a questa, senza inutili paragoni con i fantasmagorici risultati degli
anni giovanili
@ Detuqueridapresencia (#4660311)
Temerario!..
Del resto non si è “comandanti” per caso…
Ma perché infierire sul povero Vacherot? Ha detto una cosa sensata e credibilissima, credo condivisa dallo stesso Novak: “in quel momento mi sono sentito fisicamente più forte di lui”…ma certo, un ragazzone che alla vista risulta uno dei più aitanti del circuito e con, credo, almeno 10 anni di meno, reduce praticamente dell’anonimato e quindi senza stress accumulato, senza “dipendenza psicologica” non avendo mai avuto a che fare con Novak o lottato per emergere nei tornei maggiori, insomma, un vero e proprio “novizio” fresco mentalmente e fisicamente, aveva solo il candore della prima volta…legittime quindi le sue dichiarazioni, e comunque abbia raccontato i suoi pensieri ha giocato una bellissima partita vittoriosa…è dal dopo Novak, col successo a Montecarlo, che è asceso a livelli più importanti, a cimenti più impegnativi, insomma è decollato come giocatore non più semisconosciuto ma in una posizione di ranking che lo vede impegnato in tornei importanti: e qui si sono incominciate a vedere le conseguenze della “nuova vita” professionale, più intensa dal punto di vista fisico e mentale, meno “vergine” ma più esposta alle complicanze dell’usura…e il povero Vacherot è già incorso nelle difficoltà fisiche dei “comuni tennisti” dopo un periodo dove, credo, sia rimasto fermo o penalizzato per infortunio
Rischia la scomunica. 🙄
@ 22587 (#4660375)
Contento tu, io ad esempio Adoro solamente la mia compagna di vita
La setta dei fanatici del serbo ora insorgera’ con voodoo e pupazzetti vari con la faccia del monegasco infilzata di spilli.
Vache è comunque un simpatico, ma certo le sue capacità di analisi non sono granché
@ Detuqueridapresencia (#4660311)
@ Detuqueridapresencia (#4660311)
Ma che bello e’ essere un adoratore del Dio dei Balcani…
Una delle cose per cui vale la pena vivere. Voialtri non sapete cosa vi siete persi. E lasciamo perdere il tennis, quello è solo un ornamento!
vista la spacconeria per me è gia ….Vannacc-herot
un saluto ai soliti 3-4 ragazzacci….ciao detu
Se Hurkacz dicesse lo stesso del palancaro svizzero apriti cielo…
Shhhhh non svegliare i permalosissimi adoratori del Dio dei Balcani 😆
E che significa? Ci ha giocato lo scorso anno, conta solo questo
Ahahah ma come osa? È lesa maestà
Mannaggia Vacherot.
Adesso ti attirerai le simpatie della claque e ci saranno post sesquipedali con quote kilometrici, mannaggia a te.
Nole gliela fara’ pagare alla prima occasione, spero presto.
Anche con quello visto a Wimbledon.
Lo vedo malissimo
Un vero simpaticone il monegasco…..come il cugino.
Va pur detto che questo Djokovic delle ultime 3 stagioni, non è neanche il lontano parente del marziano che ha dominato con gli altri due alieni per 20 anni.
Per esempio contro il serbo versione God 2011 o 2015, Vacherot sarebbe stato completamente annientato. 😆
Non vorrei portare sfiga al monegasco, ma temo che il match più facile che abbia mai vinto resterà l’unico di cui resterà di lui memoria