Roddick sulle scelte di Sinner: “Saltare il Canada rientra nei piani della sua preparazione. Credo che nel 2027 Jannik non giocherà almeno un mille su terra battuta”
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La scelta di Jannik Sinner di rinunciare al Masters 1000 canadese (quest’anno in scena a Montreal) ha scatenato un discreto polverone tra gli appassionati e molti media, delusi dalla rinuncia del n.1 del mondo a provare l’impresa di vincere tutti a 9 i tornei mille in un solo anno. Sarebbe stato qualcosa di enorme ma, non tutti la pensano così perché nella testa di un grande campione nel tennis dei nostri tempi i veri, concreti obiettivi sono due: gli Slam e la salute per poter competere al massimo. Quindi se si salta un Masters 1000 o altro torneo, ancor più quando i risultati recenti sono stati ottimi, pazienza, gli altri lo capiranno o resta un problema loro. Così la pensa anche Andy Roddick, che ha parlato di questo tema, dei 1000 su 12 giorni e di Sinner nel corso dell’ultima puntata di Served with Andy Roddick. Secondo il campione a US Open 2003, i giocatori ragionano con una testa un po’ diversa dal sentore comune e guardano di più agli aspetti pratici.
“Davvero pensate che i giocatori aggiungeranno altre due settimane al proprio calendario prima di New York?”, ha dichiarato Roddick, “La risposta, almeno per i migliori che hanno ottenuto grandi risultati sulla terra battuta e sull’erba, è stata in larga parte no, stando ai primi riscontri. Soprattutto considerando il formato più lungo adottato nel circuito maschile. Non riuscirete a convincere Novak Djokovic a trascorrere cinque settimane negli Stati Uniti prima degli US Open, a questo punto della sua carriera”.
“Se il vincitore di Wimbledon vuole prendersi un periodo di pausa, indovinate quando lo farà… Lo farà durante il Canada e sarà proprio in quel momento che inizierà a prepararsi gradualmente per il prosieguo della stagione” continua Andy. “Ho visto Jannik dopo la vittoria a Wimbledon e gli ho chiesto: ‘Qual è il prossimo passo?’. Mi ha risposto: ‘Un po’ di riposo’. E nella mia testa ho subito pensato: bene, allora il Canada è escluso. È una situazione complicata. È uno di quei casi in cui bisogna stare attenti a ciò che si desidera e muoversi di conseguenza”.
Il Canadian Open fatica da anni a trattenere i grandi nomi del circuito, e il passaggio al formato di due settimane nel 2024 non ha certo migliorato la situazione, anzi l’ha addirittura peggiorata. Djokovic non gioca in Canada dal 2017, Carlos Alcaraz ha saltato il torneo nel 2024, 2025 e 2026, mentre quest’anno Sinner darà forfait per la seconda edizione consecutiva. Un torneo che perde i big, viene di fatto svalutato.
Roddick si è inoltre interrogato sulla possibilità che Sinner possa rinunciare ad altri Masters 1000 nel 2027, in particolare a quelli sulla terra battuta, dove aver completato il Career Masters 1000 con il tris di vittorie sul rosso nel 2026. “C’è un altro aspetto interessante. Sinner oggi ha rinunciato a questo torneo. Considerando che è arrivato al Roland Garros lo scorso maggio con un livello di gioco praticamente perfetto, ma con il fisico che lo ha tradito, potrebbe decidere di saltare parte della stagione sulla terra il prossimo anno per arrivare più fresco e dare priorità alla condizione fisica in vista di Parigi? È uno scenario possibile. È molto più semplice rinunciare a un torneo quando comporta un impegno di due settimane, piuttosto che affrontare un evento concentrato, giocare molte partite in pochi giorni e avere poi una settimana libera“.
Con l’obiettivo di completare il Career Grand Slam al Roland Garros del prossimo anno, Sinner difficilmente vorrà correre il rischio di ritrovarsi nella stessa situazione. Per questo motivo, come suggerisce Roddick, potrebbe decidere di saltare almeno uno dei tre Masters 1000 sulla terra. Tra Monte-Carlo, Madrid e Roma, il candidato più probabile sarebbe il Madrid Open: Monte Carlo resta infatti un torneo di una sola settimana, mentre gli Internazionali d’Italia rappresentano l’evento di casa per il numero uno del mondo. Naturalmente, soltanto il tempo dirà quale sarà la scelta finale di Sinner, ma la supposizione di Roddick è assai fondata.
Nel frattempo, il campione azzurro ha già conquistato cinque titoli Masters 1000 nel 2026. Il record di Masters 1000 vinti in una singola stagione appartiene attualmente a Novak Djokovic, che ne conquistò sei. Per superare quel primato, Sinner dovrebbe aggiudicarsi due dei tre Masters 1000 ancora in programma nel suo calendario: Cincinnati, Shanghai e Parigi indoor. Considerando i risultati recenti, l’impresa non è affatto impossibile. Infatti i tre eventi si giocano in condizioni per lui buone (cemento, e in Francia indoor dove Jannik è negli ultimi quasi imbattibile). C’è un dato statistico piuttosto impressionante sulla continuità al vertice e nei grandi appuntamenti di Sinner: negli ultimi 836 giorni, l’italiano ha perso soltanto cinque partite nei Masters 1000: a Shanghai 2025, terzo turno: sconfitto da Tallon Griekspoor (296 giorni fa, e per ritiro bloccato da crampi violenti); a Cincinnati 2025, in finale, sconfitto da Carlos Alcaraz (344 giorni fa, e anche qua per colpa di un malessere, giocando solo 5 game del tutto svuotato); Roma 2025, battuto in finale da Carlos Alcaraz (436 giorni fa, era al rientro dopo i tre mesi di sospensione); Canada 2024, nei quarti di finale sconfitto da Andrey Rublev (716 giorni fa); Monte Carlo 2024, in semifinale: sconfitto da Stefanos Tsitsipas (836 giorni fa). Un dato questo mostruoso sulla forza e continuità dell’azzurro quando il torneo è di quelli importanti.
Con il potenziale record di 9 mille su 9 ormai sfumato, chissà che Jannik non punti almeno a vincerne 7, superando il record di Djokovic. Ma, molto probabilmente, come suggerisce Roddick nella testa di Sinner non c’è affatto questa possibilità; ci sono solo due obiettivi, gli Slam e stare bene per essere nella condizione di vincere ogni torneo a cui prende parte. Saltarne qualcuno non è un problema, è indispensabile farlo per restare al vertice.
Marco Mazzoni
TAG: Andy Roddick, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Canada 2026

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Nel 2024: Sinner vince Cincinnati e US Open;
Nel 2025: Sinner finale Cincinnati e US Open.
Non mi sembra che abbia difficoltà a giocare uno dopo l’altro Cincinnati e US Open, almeno fino ad ora.
A te che sembra?
Per me Parigi lo giocherà sempre perchè dura una settimana, è indoor e dopo ha una settimana per preparare le finals. Quello che rischia il forfait è Vienna che è attaccato a Parigi.
Nella tua tabella aggiungerei il Queen’s o Halle, saltato quest’anno perchè tra riposo ed esami al san raffaele, aveva staccato dopo Parigi. Il rodaggio su erba aiuta ad evitare trappole come il primo turno di quest’anno.
Per rendere l’idea di com’è cambiato lo swing estivo tra Canada e USA basta confrontare i 28 giorni (già tanti!) di una volta (con i Masters da 7 gg) ai 44 (leggi bene: QUARANTAQUATTRO) di oggi per fare tutto il “giro” da Montreal fino a New York… mostruoso!!!
Lo crediamo tutti, caro Andy
Sinner nella sua programmazione annuale futura, inserirà solo i 4 slam, il resto verrà programmato a vista in base alle sue condizioni fisiche e mentali. Djokovic ancora una volta insegna. Sinner probabilmente ha capito che questo tennis moderno logora il fisico se giocato in maniera assidua. Credo che prima o poi tutti gli atleti dovranno giocare meno ore rispetto al passato, ho detto ore non tornei….esempio Musetti con il suo gioco da maratoneta dovrà fare più o meno le stesse ore di Sinner ma sommando le ore che sta in campo per compensare dovrà partecipare a meno tornei se vuole preservare il suo fisico
Per rinunciare a La Défense avendo già la certezza matematica di finire l’anno come n. 1, prima di Parigi deve avere un vantaggio di almeno 2500 punti su Zverev. In questo momento ne ha 1410 e forse nemmeno una vittoria all’US Open gli darebbe questa certezza, considerato che Zverev in Canada può accorciare le distanze.
@ andrewthefirst (#4660125)
Eh purtroppo non tutti sono pidocchiosi tafani come te.
@ PeteBondurant (#4660158)
A me quelli che criticano Jannik riguarda ai tornei cui partecipa mi stanno sulle balle anche nel caso avessero ragione perché Tutti loro Non sono Jannik Non è la Loro Vita, Cribbio.
L ho scritto pure io ma mi hanno insultato di brutto quindi auguroni con Cincy e UOpen
Due paia per jannik era meglio
come al solito tante sciocchezze da Roddick e nmon solo:
1. Vogliamo chiarire una volta per tutte che questa storia dei Masters di una settimana che permetterebbero di recuperare è una bufala? Guardiamo cosa succedeva nel 2015, un anno a caso
https://www.atptour.com/en/scores/results-archive?year=2015&tournamentType=1000. Fra Madrid e Roma e fra Montreal e Cincinnati nessuno stacco, la finale del primo torneo corrispondeva con l’inizio del successivo. Adesso passano alcuni giorni anche per chi deve disputare il primo turno, che come allora è riservato alle non tds, con la differenza che allora le tds erano i primi 8 ed ora sono i primi 32.
2. Il Master canadese è, per la sua collocazione, un torneo poco considerato, tanto è vero che Djokovic non lo gioca dal 2018 (no dal 2017), non dagli ultimi anni. Alcaraz lo ha saltato, anche quando era di una settimana, nel 2024 (c’erano anche le Olimpiadi di mezzo, per la verità) ma ricordiamo che nel 2022 fu vinto da un tennista certamente non di primo piano, come Carreno Busta, segno evidente che i migliori, se non lo snobbavano, di certo non si dannavano l’anima per vincerlo, considerandolo un torneo preparatorio.
3. In fine, ma a quanti Msters partecipano i 3 nella fase centrale della loro carriera?
Federer
2006 7
2007 9
2008 9 (l’ultimo anno in cui li ha giocati tutti)
2009 8
2010 8
2011 8
2012 6
2013 6
2014 8
Nadal
2011 8
2012 5 (i primi 5)
2013 8
2014 6
2015 9
2016 7
2017 9
2018 4
2019 6
Djokovic
2012 9
2013 9
2014 8
2015 8
2016 8
2017 4
2018 9
2019 8
In generale, per quanto Cincinnati ha di bello solo il riferimento a Cincinnato, giocare un torneo prima di uno slam è sempre necessario..
Sono d’accordo sul Queen’s ma secondo me deciderà direttamente dopo il Roland Garros, in base a come si sente ecc..
bastavano un paio di milioni in più e sarebbe andato…
@ Vincenzo (#4660100)
No cinci e si Canada! Perché 500 Pechino e non il 1000 di Parigi?
Ma Cincinnati è un posto osceno senza aria e verde di alberi freschi!! Vicino agli USOPEN! Assurdo
@ no Sinner no Party (#4660087)
Sinner l’anno scorso fece Parigi perché a Shanghai era uscito prestino, se a questo giro la trasferta asiatica va meglio probabile che salti uno tra Vienna e Parigi.
Per il 2027 quasi sicuramente salta Madrid, Monte-Carlo potrebbe essere “in dubbio” con un’iscrizione precauzionale all’ATP500 di Monaco di Baviera.
Davvero? Mi era sfuggita questa cosa, ma visto com’è andata quest’estate penso che d’ora in poi Sinner farà un ATP500 su erba solo in caso di uscita prematura al Roland-Garros
Aggiungerei il Queen’s perché Sinner l’ha anticipato dopo Wimbledon e mi sembra anche giusto perché quest’anno è stato un po’ un azzardo. Per il resto o Vienna o Parigi. Per me tutta la vita Vienna..
Sono d’accordo. Per me l’anno prossimo Madrid salta di sicuro.
Credo che la “questione” con Sascha sarà già chiarita alla fine di US Open, almeno se Jannik riuscisse a vincere anche questo Slam, un’occasione che gli darebbe una buona iniezione di punti ma soprattutto una bella carica motivazionale (anche se lui è già “carico” di suo) in vista dello swing asiatico.
Finals*
Allora converrete con me che il calendario ideale di Sinner senza intoppi potrebbe essere il seguente:
AO
Doha 500
Indian Wells
Miami
Montecarlo
Roma
RG
Wimbledon
Cincinnati
USO
Pechino 500
Shanghai
Vienna 500
Finale
Ho inserito Vienna perché se in molti (compreso me) dite e pensate che non giocherà quasi mai più Parigi Bercy per essere fresco alle Finals, è anche vero che non può stare fermo da Shanghai fino alle Finals stesse
Errata Corrige del titolo: non giochera’ nemmeno un 1000, o giochera’ almeno un mille? Da quanto pensa Roddick, nemmeno un mille. E toppa di brutto, giochera’ sicuramente Roma, saltera’ sicuramente Madrid, e secondo me giochera’ MC!!!
Se sistema la faccenda n.1 alla fine dell’anno con Zverev penso proprio di sì..
Ma che ci capisce Roddick, chiedesse ad Eterno “riposo dona a loro Signore”, che ne sa più di lui e nel caso può anche contattare lo scannatore di gatti o il produttore di olive taggiasche..
Personalmente credo che quest’anno Jannik salterà il 1000 di Parigi (fatto giusto l’anno scorso per recuperare punti dopo lo stop trimestrale) per prepararsi in vista delle Finals, che sono più importanti sia per prestigio sia per italianità.
Per l’anno prossimo prevedo il “salto” del 1000 di Madrid, in modo da riposarsi in vista di Roma che sarà il suo torneo di “lancio” verso il Roland Garros.