Musetti torna con una vittoria e una lezione: «Giocare troppe partite ha danneggiato il mio corpo»
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Lorenzo Musetti è tornato a respirare l’atmosfera della competizione. L’azzurro ha superato il primo turno dell’ATP 500 di Washington grazie al ritiro di Matteo Arnaldi, arrivato nel corso del secondo set sul punteggio di 6-0, 3-1, cominciando così con una vittoria la propria tournée nordamericana.
Al termine dell’incontro, Musetti ha espresso ai microfoni di Tennis TV la propria soddisfazione per essere nuovamente in campo, riflettendo anche sulle conseguenze provocate dall’elevato numero di partite disputate nella passata stagione.
«Mi è mancato molto competere»
Il lungo periodo di lontananza dal circuito ha permesso all’italiano di recuperare fisicamente e preparare con maggiore attenzione il ritorno. Musetti non disputava un incontro ufficiale dagli Internazionali d’Italia, giocati a maggio.
«Mi sono preso il tempo necessario per riposare, recuperare e allenarmi bene. Mi è mancata molto la competizione e spero di poter fare bene questa settimana», ha raccontato.
Per quanto intenso possa essere il lavoro svolto in allenamento, il ritmo di un incontro ufficiale rimane impossibile da riprodurre completamente. Musetti sa quindi di dover procedere gradualmente, senza pretendere di ritrovare immediatamente la versione migliore del proprio tennis.
«Le sensazioni cambiano molto tra allenamento e partita. Adesso è importante mantenere un atteggiamento positivo, trovare soluzioni durante gli incontri e accettare il mio livello attuale. Spero di riuscire a esprimere un buon tennis durante questo mese», ha aggiunto.
La necessità di ascoltare maggiormente il fisico
La priorità di Musetti non è soltanto ottenere risultati, ma riuscire finalmente a giocare con continuità senza incorrere in nuovi problemi fisici. L’azzurro ha riconosciuto che l’elevato numero di incontri affrontati lo scorso anno ha lasciato conseguenze importanti.
«Disputare così tante partite nella passata stagione ha danneggiato il mio corpo. Credo che gli infortuni siano stati la conseguenza di tutto lo stress accumulato. Spero soltanto di restare in salute per il resto dell’anno», ha ammesso.
Le sue parole rivelano una maggiore consapevolezza nella gestione del calendario. La voglia di tornare rapidamente ai massimi livelli rimane intatta, ma Musetti ha compreso che inseguire ogni torneo senza concedersi il tempo necessario per recuperare rischia di compromettere gli obiettivi più importanti.
Washington come primo banco di prova
Il successo contro Arnaldi rappresenta un buon punto di partenza, anche se il ritiro del connazionale non ha permesso a Musetti di completare un vero test sulla distanza. I prossimi incontri offriranno indicazioni più precise sulla sua condizione e sulla capacità di sostenere diverse partite ravvicinate.
La tournée nordamericana assume quindi un significato particolare. Musetti dovrà ritrovare fiducia, ritmo e automatismi, preparandosi agli appuntamenti più prestigiosi senza oltrepassare nuovamente i limiti del proprio corpo.
Per questa ragione, almeno nella fase iniziale del rientro, restare in salute avrà lo stesso valore di una vittoria. Il talento dell’italiano non è mai stato in discussione: la vera sfida sarà riuscire a esprimerlo con continuità, evitando che l’accumulo di fatica torni a interromperne la crescita.
Marco Rossi
TAG: ATP 500 Washington, ATP 500 Washington 2026, Italiani, Lorenzo Musetti

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al momento i veri fisici bestiali sono Darderi e Zverev…
ma prima o poi pagheranno anche loro il conto .. la corda a forza di tirare si spezza prima o poi
Cambia sport
Colpa mia, ho sbagliato il conteggio perché pensavo che venissero conteggiate anche le partite nei challenger. Quindi limitandomi al confronto tra 2025 e 2024, nel 2024 sono stati 30 tornei e 76 partite con più di 200 game in più rispetto al 2025..poi vedi tu, ma se un giocatore alza il livello, raggiunge le fasi finali questo dovrebbe essere un plus non un minus altrimenti cadiamo in un paradosso, tipo si stava meglio quando si stava peggio..sul livello degli avversari non so ma il suo Elo ranking (che come è noto si basa sul livello degli avversari) nelle 52 settimane lo vede al 29esimo posto…
Il problema non sono le partite giocate e il loro numero, ma l’intensità delle stesse.
Nel 2022 30 tornei e meno partite che nel 2025 con 22 tornei, questo vuol dire che nel 2025 è arrivato molto spesso alle fasi finali dove gli avversari sono i migliori, quindi maggior dispendio di energie sia fisiche che mentali sia pure a parità di partite giocate.
Secondo me dovrà fare delle scelte tipo: o Pechino o Shanghai, o Vienna o Parigi e lasciar perdere del tutto robe tipo Chengdu e simili.
Poi ieri ero convinto che perdesse da Matteo, però non potevo immaginare che Arnaldi avesse nuovamente problemi fisici e mi spiace parecchio.
Resta un buon allenamento agonistico per Lorenzo in attesa di domani con Vukic, match da vincere, ma insidioso.
Aggiungo che nel 2025 ha giocato cinque 250..
infatti Zverev finì la scorsa stagione sulle ginocchia…
strano che nei commenti nessuno si chieda come mai giocare troppi match logori tanti top player tranne Sinner eppure è strano che nessuno tra alcaraz musetti rune fila draper e altri sia mai stato accusato di doping coincidenze? forse se ti alleni in maniera pulita e normale che il fisico richieda delle pause?
@ Giampi (#4659765)
Se pensi a Zverev che ad oggi ha già giocato 56 partite…
@ NonSoloSinner (#4659755)
Concordo in toto
Il Muso ha un talento, una mano sensibile ed un fisico da primi 5 al mondo
È da stupidi intestardirsi a logorarsi remando da fondo campo
Deve attaccare ogni occasione, giocare con i piedi sulla riga e scendere a rete a chiudere (a rete pure sa giocare da top ten)
FORZA MUSO
SEMPRE
Mi limito a riportare i dati: 2022, trenta tornei e 63 partite, 2023 venticinque tornei e 61 partite, 2024 ventotto tornei e 68 partite, 2025 ventidue tornei e 67 partite. Trovate le differenze..
@ enzolab (#4659754)
.. tipo Alcaraz?
Invece ha un “fisico bestiale”.. corre come pochi .. solo qualche fragilità.. cmq pure “the beast” Alcaraz si è fermato
L’anno scorso sicuramente ha esagerato visto che dopo Wimbledon ha giocato tutte le settimane pur di qualificarsi alle atp finals, ma il suo problema è soprattutto l’atteggiamento tattico: se ti ritrovi quasi sempre a giocare lontano dal campo e fare il tergicristallo, è normale che ci possa scappare l’infortunio… Lollo deve semplicemente capire che ha bisogno di giocare più aggressivo e dentro il campo, il talento e la tecnica non gli mancano certo per farlo
Non disponendo del “fisico bestiale, fa bene a centellinare le forze enzo
Vittoria con ritiro di Arnaldo,non attendibile