Draper riparte dai Challenger per ricostruire gioco e fiducia
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Uno dei maggiori problemi per i giocatori spesso infortunati e quindi costretti a lunghi e ripetuti stop è ritrovare ritmo nel gioco e fiducia nei colpi. Ne sa qualcosa – fin troppo bene… – il nostro Matteo Berrettini, bersagliato da molti problemi fisici e spesso costretto a stop and go per niente facili da ammortizzare e superare. È anche il caso di Jack Draper, tennista potenzialmente da top 5 per forza e qualità, ma costantemente penalizzato da guai fisici. Per questo il britannico ha preso una decisione che può apparire sorprendente, ma che forse è invece la più logica: per ripartire meglio rinunciare ai grandissimi appuntamenti e tornare “al piano di sotto”, quello dei Challenger, dove la probabilità di poter giocare una serie di partite è più alta. In questo momento della sua carriera, assai delicato, meglio prendersi del tempo per ricostruire che ripresentarsi da subito sui maggiori palcoscenici ma con il rischio di “beccarsi” all’esordio un avversario assai tosto e quindi uscire di scena.
Il 24enne di Sutton ha disputato appena 13 partite in questa stagione, frenato da persistenti problemi al braccio e al ginocchio che lo hanno costretto a lunghi periodi di inattività. La serie di infortuni ha fatto precipitare Draper fino al numero 147 del ranking mondiale e oggi la sua priorità è testare il suo corpo e crescere di condizione. Per questo l’ex campione di Indian Wells figura nell’entry list del Challenger ATP 75 di Brownsburg, in programma dal 10 agosto. Nel tabellone a 32 giocatori troverà, tra gli altri, l’ex top 20 Cristian Garin e il giovane statunitense Nishesh Basavareddy.
È una scelta particolare, ma probabilmente assai ragionata: privilegiare la necessità di accumulare partite e minuti in campo nel tentativo di ritrovare la migliore condizione fisica e quindi la fiducia nel suo tennis e ancor più nel suo corpo. Ogni volta che Draper ha potuto competere in salute, ha ampiamente dimostrato di essere un top player, capace di battere o giocarsela alla pari contro i migliori, vedi il suo successo quest’anno a Indian Wells contro Djokovic, al termine di una partita dura e tratti bellissima. La sua speranza è sicuramente quella di accumulare match a sufficienza per sperare di giocare US Open, dove nel 2024 arrivò in semifinale (battuto da Jannik Sinner, poi campione nel torneo). Quella fu una svolta importantissima per Jack: da lì in avanti visse un periodo di buona condizione atletica ed i risultati furono eccellenti, con vittorie al torneo di Vienna e poi a Indian Wells nel 2025, insieme ad altri piazzamenti importanti, con un conseguente balzo in classifica fino al n.4 ATP.
Da maggio 2025 è iniziato un nuovo calvario per colpa di una seria lesione al braccio lesionato e poi la recente infiammazione al ginocchio, con lunghi e dolorosi stop. Basta questo dato a sottolineare quanto la carriera di Jack stia vivendo un momento difficilissimo: nel 2026 è stato costretto a saltare i tre Slam finora disputati. Ci sarà a US Open? La strada è in salita: con il crollo nel ranking è fuori nella Entry List del torneo (insieme ad altri nomi di spicco come Dimitrov, Opelka e Wawrinka, ex campione nel 2016), e quindi a meno di una wild card dovrà passare dalle qualificazioni. Ma si torna all’incipit iniziale, con i problemi da lui vissuti nell’ultimo anno, un torneo per quanto significativo non è decisivo. Il focus è soltanto ritrovare salute, fiducia nella tenuta del proprio corpo sotto lo stress della partita, i colpi che l’hanno reso uno dei giocatori più forti del mondo. Mai come in questa fase storica del tennis maschile, un Jack Draper al massimo del suo potenziale manca non poco nei grandi appuntamenti.
Marco Mazzoni
TAG: ATP Challenger, infortuni, Jack Draper, Marco Mazzoni

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Decisione sacrosanta e condivisibile. Ma tutto dipende dal suo corpo.
Povero Jack… FORZA!
Good luck Jack!