Musetti cambia guida tecnica: finisce la collaborazione con José Perlas
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Lorenzo Musetti ha annunciato la fine della collaborazione con José Perlas. Il tennista azzurro ha comunicato la decisione attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social, ringraziando il tecnico per il lavoro svolto insieme negli ultimi mesi.
“Ci tengo a comunicarvi che ho deciso di concludere la mia collaborazione con il mio coach José Perlas”, ha scritto Musetti. Una separazione arrivata in modo sereno, almeno nelle parole del giocatore, che ha voluto sottolineare il rispetto e la gratitudine nei confronti dell’allenatore.
“Nonostante le nostre strade si dividano, voglio ringraziarlo di cuore per il lavoro svolto insieme, per la dedizione e per il supporto ricevuto in questi mesi”, ha proseguito l’azzurro.
Per Musetti si chiude dunque un capitolo importante del suo percorso tecnico. Perlas, allenatore di grande esperienza internazionale, ha accompagnato il carrarino in una fase delicata della sua carriera, contribuendo al lavoro quotidiano dentro e fuori dal campo.
“È stata un’esperienza importante che porterò con me”, ha aggiunto Musetti nel suo messaggio. “Gli auguro il meglio per il futuro e lo ringrazio ancora per tutto”.
Ora per il tennista italiano si apre una nuova fase, con l’obiettivo di ritrovare continuità e guardare avanti con fiducia. Lo stesso Musetti ha chiuso il comunicato con parole chiare: “Ora mi concentrerò sulle prossime sfide, con grande motivazione e fiducia nel lavoro che ci aspetta”.
La separazione da Perlas segna quindi un nuovo passaggio nel percorso di Musetti, che riparte con l’intenzione di voltare pagina e concentrarsi sui prossimi appuntamenti della stagione.
Marco Rossi
TAG: Italiani, Jose Perlas, Lorenzo Musetti

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E il prevenuto a difendere Musetti sei tu. Secondo te nei libri di storia scrivono di chi raggiunge i quarti? Il ranking ha molti difetti e le classifiche immeritate ne sono il risultato, ultimo caso Cobolli che è entrato in top10 con un unico exploit in un torneo falsato
Da applaudire. Di tennisti che hanno fatto una capatina in top10 o anche top5 e qualche buon piazzamento c’è ne sono a bizzeffe ma non gli ricorda nessuno senza coppe. Ci possono essere attenuanti (era forte…) ma…
Anche Monfils era un campione, ma alla fine è capitato nell’era Big3 e non ha mai vinto nemmeno un 1000, ed è questo che scriveranno nei libri. Idem tanti altri.
@ Tempia fugit (#4643529)
Pochi sport impongono uno sforzo simile al tennis, ma c’è da considerare anche le inclinazione di ogniuno invece di cercare di dare la colpa allo sport in sé
Esattamente che lo ha preso a fare?
Tinapica non ci si metta anche lei per favore. Dal punto di vista organizzativo Napoli fu un disastro ma il livello di gioco di Musetti fu eccellente.
@ Marco Tullio Cicerone (#4643775)
…Di trofei ne ha vinti due…
I trofei si pesano:
Napoli ha lo stesso peso specifico del cartone che avranno usato all’epoca per rivestire il campo.
Ora non ricordo bene se quel campo, tanto era malmesso, oltre ad una altezza avesse anche una base, ma mi fido di Lei: ne aveva due, una per ogni fondocampo, di basi.
Per quanto riguarda la mia prosa: al cosPetto di Poppea mi sarebbe piaciuto leggerla, che da cosa nasce cosa…
Ma nacqui troppo tardi.
Scommetto che sarebbe piaciuto anche a Lei…ma nacque troppo presto!
No mi dispiace, tutta la tua prosopopea è inutile: non esiste solo il trofeo (che non è singolo, di tornei ATP ne ha vinti due, almeno le basi), esistono anche le finali, semifinali eccetera altrimenti non si darebbero 800 punti e un sacco di soldi per la semifinale slam e 10 punti e molti meno soldi per il primo turno. E la classifica ATP è rigorosa se fai i punti meriti la top ten, se non li fai no. Con questo non vuol dire che nella valutazione di un giocatore non incida il fatto che le finali negli ultimi anno le ha perse, è un elemento, ma da quello a sostenere ce non merita la top ten c’è un abisso: l’abisso che c’è tra chi giudica le cose oggettivamente e chi invece è prevenuto.
@ Marco Tullio Cicerone (#4643670)
I piazzamenti valgono quanto una cicca di sigaretta pestata. Conta solo ed esclusivamente la vittoria. Nessuno ricorda chi arriva secondo nei 100 metri olimpici, si ricorda solo il vincitore enzo
@ Marco Tullio Cicerone (#4643670)
Eh no, mi spiace: le basi di come funziona il tennis sono che si contano e soprattutto si pesano i trofei in bacheca; il resto non conta, se non a stabilire le TdS dei tornei.
Poi è chiaro, ed anche giusto, che a noi, con l’abitudine a decenni di nulla totale, due ssff nei tornei più importanti al mondo suscitino “ooohhhh!!!” di meraviglia, ma quel che conta sono le vittorie.
In questo Musetti con il suo prestigioso e magnifico, ma solitario, trofeo di Amburgo si colloca, per restare nei patri confini, ben sotto Berrettini (due vittorie al circolo della Regina), Bertolucci e -mi scoccia molto ammetterlo per quanto poco mi piace vederlo giocare- Cobolli. Se la gioca con Sonego, Camporese, Seppi, Canè, Barazzutti…tutti più vincenti di lui (Sonego e Seppi col pregio di essere multi superficie) ma in tornei di minor prestigio.
Ovviamente Fognini, Panatta (Adriano, per chi avesse dubbi) e, soprattutto, Sud Tirolo 2 gli sono incommensurabilmente superiori.
Questo al presente.
Nel futuro io non so guardare: ci spero, anche tanto, ma non posso far finta di non vedere che gli anni passano (24 non sono tanti…ma neanche più pochi) e gli infortuni aumentano portandosi via le migliori occasioni.
Perdonate il mio pessimismo, ma oggi con la disdetta di Bellucci a Uuimbeldon va anche peggio del solito, tanto che neanche mi sento di esclamare Forza Lorenzo.
Mi piace perdere facile…ma non è sempre facile.
scusa, non avevo colto…
E’ evidente che il risultato degli AO non può essere ascritto a Perlas che lo seguiva da un mese. Così come non gli possono essere ascritti gl’infortuni degli ultimi mesi.
A mio parere il tecnico catalano gli ha detto “Lorenzo sei un campione, ma con il tuo tennis non vai lontano, vieni da me che impostiamo un lavoro dalla base, come fece Sinner 3 anni prima di te, e molla Tartarini, che è un ottimo maestro, ma non è ciò che ti serve”. Lorenzo non se l’è sentita di mollare Simone, di stare settimane lontano dalla famiglia, e si è sentito punto nell’orgoglio dal fatto che Perlas gli ha fatto capire che la strada seguita fino ad ora era da rivedere. Perlas non è un Barazzutti che dedica qualche settimana di tempo ad allenare, vuole avere carta bianca, anche perchè ha un prestigio da difendere, quando lo prese, Fognini era una grande promessa che a 24 anni non era entrato nei 40, dopo due anni era ad un passo dalla top10, poi ci fu quella sciagurata partita con Tsonga a Montecarlo che mando all’aria il paziente lavoro di Josè. Da allora credo non abbia più allenato italiani.
Se si scrive che qualcuno cambia guida tecnica, si presuppone che ci sarà un sostituto.
Ci sarà un sostituto?
E allora? Se si contesta la classifica si contestano le basi di come funziona il tennis. Arrivare in semifinale slam secondo te sarebbe uguale che perdere al primo turno? Ripeto: solo chi è prevenuto contro Musetti fa queste affermazioni.
Appunto, ero ironico
Falso assoluto storico: con Perlas ha cominciato la collaborazione nell’ 8 dicembre 2025 per cui ha solo fatto una preparazione per ritirarsi con Djokovic. Eccellente torneo ma di un Musetti cresciuto ben prima (essenzialmente al servizio e tatticamente perchè mentalmente è rimasto non vincente nelle finali) dell’Australia grazie a Tartarini e Barazzutti. Perlas non ci ha messo una nota reale! Non saranno certo pollicioni frequenti di crassi incompetenti frustrati e frustranti a cambiare la cronologia di questi eventi inoppugnabili per chiunque faccia un minimo di mente locale.
La PREPARAZIONE ATLETICA, la costruzione del fisico (molto molto dotato di natura) del Musetti purtroppo è stata fatta da DILETTANTI, non all’ altezza di un “top 10” mondiale.
Per dirla fuori dai denti sembra che abbia un manico di scopa infilato nel culo e si trova 100% agli antipodi rispetto a Djokovic, per fare un esempio.
Comunque, e sul serio, enormi complimenti al Tartarini che ha dimostrato di crescere tantissimo assieme all’ atleta ed insieme hanno combinato davvero tanta tanta roba.
@ Giampi (#4643528)
Come fai a dire che Musetti si compiace troppo e non ascolta consigli? A me non sembra. Quando è in difficoltà, cosa abbastanza frequente, si rivolge di continuo al suo angolo, con Tartarini che lo spinge a reagire. Purtroppo Musetti ha limiti invalicabili enzo
@ Marco Tullio Cicerone (#4643517)
Ma dimmi: quanti tornei ha vinto negli ultimi 2 anni? Ops zero
Il ragazzo è allo sbando totale
La comprensione del testo, questa sconosciuta….
@ Goldrake (#4643457)
Fogna!
@ Benzinaio (#4643540)
Fa il tergicristallo perchè l’avversario lo obbliga, non certo per capriccio. Succede lo stesso nel pugilato. Al primo destro che il pugile riesce a parare, scatta immediata la valutazione della forza dell’avversario. Se mi prende nella mascella, mi stende al tappeto, pensa preoccupato. Subito è costretto a cambiare la tattica iniziale e mettersi in difesa. Musetti sente sulla racchetta la potenza della pallina avversaria, capisce che non può affrontarlo a viso aperto e si mette in difesa, colpendo di rimessa. Semplice, non ci vuole un coach esperto per capirlo. enzo
magari un altro allenatore può convincerlo a giocare più avanti, visto che il braccio lo ha, evitando di fare sempre il tergicristallo: o si infortuna o arriva stremato alle fasi finali dei tornei
A me dispiace. Non so se sia stato merito suo o una coincidenza, ma io , nel periodo con Perlas (oltre a Tartarini ovviamente) ho visto il miglior Musetti di sempre.
I 2 più forti dopo Sinner, Berettini e Musetti, sono sempre rotti o si rompono sul più bello. L’unica differenza tra i due è che di Berrettini abbiamo intuito il giocatore che avrebbe potuto essere e a quali traguardi avrebbe potuto ambire senza infortuni, di Musetti no. Non consola constatare che sono in numerosissima compagnia. Mi chiedo quale sport sia così funestato dagli infortuni.
Pensa Moutet, Bublik o Shapovalov cosa potrebberi dire ..
La nardizzazione di Musetti prosegue inesorabilmente
Mai piaciuto, soprattutto per i suoi atteggiamenti discutibili in campo. Anche secondo me si crede il migliore di tutti…
Perché M. si rompe tanto? È semplice. Ha un braccio d’oro. Ma dritto e rovescio spesso non sono forti, NON spingono indietro gli avversari. Che stanno sulla linea o più vicino ancora, da dove possono sparare alternativamente nei due angoli. Per cui spessissimo vediamo Muso correre come un pazzo a dx ed a sx. Fa dei recuperi splendidi, mai visti, certo, però a forza di spingere le gambe sempre al massimo, forzandole, anche 4 o 5 volte consecutive!! ogni scambio!!, in ogni 15 !!, prima o poi un muscolo, un tendine, qualcosa si stira o si rompe. Si ferma un po’ di tempo, ma quando torna ricomincia la stessa storia, anzi PEGGIO,perché quello che si era stirato o rotto è un muscolo o tendine ormai più facile a rompersi… tutto qui, purtroppo.
Immeritato un tubo: il ranking è diretta conseguenza dei risultati nei tornei, i punti ATP non li trovi nell’ uovo di Pasqua. E a quell’ altro buontempone che dice che 5 o 105 è uguale perché non prova a chiederlo al n. 105 se è uguale. Il ranking è meritocrazia, tutti sanno che punti danno i risultati nei vari tornei. E prima di farsi male stava giocando un tennis esagerato per cui dire che non era meritato significa essere prevenuto contro Musetti.
@ Aquila. (#4643506)
Forse per questo motivo non riesce a vincere un torneo importante. Si è sopravvalutato, in realtà ha molti limiti fisici e di potenza. È già tanto se riuscirà a vincere qualche 250 di periferia. A 24 anni, un tennista è ai 3/4 della sua carriera enzo
Affermare che Musetti abbia un gioco molto più completo di Sinner è falsità.
Lo è per me come credo sia anche per Lei.
Basti pensare alla qualità dei primi due colpi (battuta e risposta) ed alla capacità/possibilità di accorciare lo scambio quando necessario.
Musetti ha un gioco potenzialmente più vario di Sinner (anche se Sinner sta lavorando da tempo per colmare quelle sue lacune e si sta quindi avvicinando) ma completare un gioco significa saper rafforzarne i pilastri su cui si regge, non avere maggiori soluzioni estemporanee da cavare dal cilindro quando si mette male.
Anzi, in questo preciso momento storico il gioco di Musetti è più ancorato a fondocampo di quanto non sia quello di Sinner.
Probabilmente è un paradosso, sicuramente ne sta pagando il conto Musetti stesso con i suoi malanni.
Come in parte è Tartarini. Musetti si compiace troppo, nel tennis pensa solo di essere uno sfigato, non accetta critiche e modifiche del suo gioco….Nella sua testa pensa anche se non lo dice, ho un gioco molto più completo di Sinner perchè non sono io il numero uno
Poveri allenatori, si fa per dire,sono sempre loro a pagare il conto quando la squadra o il singolo falliscono. Musetti non vince uno straccetto di torneo da 4 anni. Si deve pur trovare un capro espiatorio. Che poi Lorenzo sia numero 5 o 105 non cambia molto. enzoo
C’è una forte eventualità che non abbia scaricato il coach giusto
Grande confusione dentro e fuori di sé…
A meno che abbia già reclutato Edberg…
Forza Lorenzo, nonostante tutto.
Ha funzionato più Barazzutti ed infatti con la coppia Tartarini Barazzutti serviva tre volte meglio unico motivo del miglioramento in classifica!
Il livello scarsissimo è nel tuo commento
Un altro nick di Groucho, od un suo parente prossimo….
Per me è un fulmine a ciel sereno, comunque l’impressione era che Perlas non volesse più tra i piedi Tartarini. In ogni caso, caro Rossi, ma di quale fase stiamo parlando, siamo ritornati a 6 mesi fa….
Penso che possa anche essere una questione economica.
Quest’anno ci sarà da ripartire, ritrovare continuità, tamponare le ultime uscite di punti.
Finché non sta bene i guadagni sono quelli che sono…
io credo che uno tra Panariello e Pieraccioni possano aiutarlo a completarsi.
A Roma c’era Tartarini che nel match contro Rudd continuava a dirgli “Zitto e gioca”
Io apprezzo molto Musetti, ma bisogna essere obiettivi, il numero 5 non poteva essere difeso perché già un miracolo e immeritato, ottenuto più per demeriti di altri e combinazioni favorevoli, tipo il numero 4 di Rune o il numero 2 di Badosa e Kontaveit. Muso non solleva una coppa da quasi 4 anni. Credo di non aver mai visto un top 5 con appena due titoli, un 250 e un 500.
Di già?
Sono durati pochissimo, e per tre quarti della collaborazione Musetti era fermo per infortunio.
Perlas si sarà stancato di stare a casa e voleva tornare a lavorare con uno che giocasse.
Lui? Davvero?
Facile capirlo,credo che sia una scelta giustissima che lo proiettera’ alle stelle……
Mah, vista da fuori l’ha seguito troppo poco per trarre conclusioni e, comunque, nei pochi tornei giocati, vedi Australia, aveva fatto molto bene.. chissà che cosa c’è sotto
Io so chi lo sostituira’….
Capisco il livello scarsissimo dell ATP di oggi (escludendo i 2 marziani) ma come fai a tenere una top 5, se hai giocato un AO e Roma in 6 mesi, senza vedere una finale?
Beh, l’ha seguito nei mesi di infortunio e fermo forzato del nostro. Come dicono i giornalisti del calcio: senza valutazione!
Ritorniamo nella comfort zone!
Già che c’eri potevi dichiarare che è stato lui a convincerti a giocare Roma non ancora guarito e in precarie condizioni fisiche. Non solo, è stato lui a impedirti di ritirarti in quell’ultima partita che hai vinto con la complicità del tuo avversario. Avviso x i fan di Musetti, si scherza. Mi dispiace, quest’anno poteva mantenere agevolvemente la top 5. Gli auguro di riuscire a ripetere il gioco e certi risultati. Nota di colore, in Australia con il solo Perlas presente stava giocando un tennis mai visto contro Nole, poi è arrivato l’ennesimo infortunio muscolare.
Perlas quest’anno era più un badante che un coach.