L'australiano impatta a 3 pari il conto dei confronti diretti ATP, Copertina

Berrettini lotta ma non basta, la velocità di De Minaur prevale all’ATP 500 Vienna (con un set point non sfruttato da Matteo nel primo set)

30/10/2026 22:08 2 commenti
Matteo Berrettini (foto Getty Images)
Matteo Berrettini (foto Getty Images)

La sensazione è che “si poteva fare”, ma… per battere “Demon” devi sfruttare le chance e non farti trascinare nella lotta, nella corsa, nella bagarre di scambi di ritmo perché lì batterlo è faccenda tosta. C’è un po’ di amarezza nella sconfitta sofferta da Matteo Berrettini nei quarti di finale dell’ATP 500 Vienna patita per mano di un ottimo, velocissimo e mai domo Alex De Minaur, perché nel primo set l’azzurro aveva tenuto il campo benissimo, comandando “ai punti” viste le 3 palle break ottenute e pure un set point sul 6-5, non trasformato per l’eccellente attacco dell’australiano. Un testa a testa totale, con la potenza di Matteo contro la rapidità e attacchi di Alex, ma purtroppo per il nostro giocatore il peggior game è arrivato al tiebreak, con tre errori di diritto (due gravi) e pochissimo aiuto dal servizio, che hanno consegnato il decider a De Minaur e riempito di frustrazione la testa di Berrettini, ripartito con foga nel secondo set, non sfruttando altre due palle break e quindi subendo a sua volta un break per troppi errori e anche meno lucidità e reattività. De Minaur batte Berrettini per 7-6(4) 6-2 in un’ora e trequarti e centra la semifinale a Vienna, dove sfida il n.1 in pectore Zverev per un posto in finale. Nell’ultimo periodo non è la prima volta che Matteo disputa dei buonissimi set, ma non riesce a chiuderli a suo favore e al tiebreak non comanda, scemando nella efficacia col servizio e affrettando un po’ di tempi degli affondi, forse proprio sentendo la pressione del momento e del non aver fatto la differenza con la battuta.

Del resto contro un “demone” come De Minaur, Berrettini non può permettersi di affrontare un tennis di ritmo, di intensità dalla riga di fondo, con scambi prolungati ricchi di corse laterali pensando di reggere e andar sopra all’avversario. Per questo la combinazione servizio + diritto deve performare, sostenere il gioco di Matteo per portargli punti importanti e non far scivolare la partita nei territori prediletti dall’australiano. C’era riuscito bene nel primo set, comandando i suoi game con buon agio, ottime percentuali di battuta e senza concedere palle break; ma tutto si è guastato col tiebreak e con i primi due game del secondo parziale, quando il non aver sfruttato le chance immediate ha finito per alzare la tensione e portarlo a sbagliare troppo. Anche un pizzico di cattiva sorte per lo smash del tutto mancato sulla palla break, con la palla sicuramente offuscata dalle luci dell’impianto, ma ormai l’equilibrio era precario, l’altro famelico a spingere e comandare, bravo a spostare da tutte la parti l’azzurro e infilarlo con attacchi micidiali, alcuni diretti col lungo linea, altri con discese a rete contro tempo da manuale.

Questo è De Minaur: un tennista non potente, con qualche limite tecnico, ma è il più veloce del tour, mai domo, sempre pronto a riattaccare e riprovarci dopo un errore, prontissimo a far fruttare le tue debolezze e metterle a nudo con intensità totale. Attitudine splendida, anche contro Berrettini, e successo per lui complessivamente meritato. Il rammarico viene per le chance non sfruttate, perché la sensazione che Berrettini ne avesse abbastanza per andare sopra al rivale e scappare via c’era. Col diritto il romano nella prima fase del match ha fatto il bello e il cattivo tempo, davvero potente; e anche col rovescio i suoi tagli gli hanno permesso di non perdere campo e non crollare nello scambio di ritmo. Ma ogni chance non sfruttata è diventata un piccolo macigno, perché Matteo era consapevole che se il match fosse diventato una battaglia, anzi una maratona di fatica, battere Alex diventava complicatissimo.

E così è successo: fisicamente l’australiano non cala mai, anzi aumenta l’intensità, mentre l’azzurro anche per la delusione di come la partita gli è scappata via, è scemato in rapidità e reattività, diventando nel secondo set più pesante nell’arrivare sulla palla e meno preciso. Ma più della fatica di un match intenso, è stata sicuramente la testa a far girare meno le gambe e far frullare con minor fluidità il braccio. Il tennis è lo sport dei momenti: saperli cogliere demarca la linea tra vittoria e sconfitta molto spesso. Se Berrettini si fosse preso il primo set, magari la partita poteva spostarsi rapidamente della sua parte. Ma coi se e ma, a tennis non si vince mai. Resta una discreta prestazione di Matteo, ma purtroppo anche una sconfitta.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Già dal primo game arriva una foto fedele di come i due affrontano la partita: servizio a tutta e diritto pesante per Berrettini, grandissima velocità e via a prendere campo in avanzamento per De Minaur, cercando di costringere l’azzurro a correre negli angoli. La battuta del romano funziona, anche un Ace e 1-0. Pesantissimo il diritto di Berrettini, bravo ad uscire dall’angolo del rovescio col back e via dentro col diritto. Un cross letale vale all’azzurro il1 15-30 quindi un errore dell’australiano col diritto – un classico quando la palla è alta e lenta – porta in dote una palla break a Matteo. Incredibile la difesa col rovescio di Alex, trova grande profondità e Berrettini è sorpreso, non fa spazio alla palla e sbaglia. Ma con una mazzata di diritto in risposta di prende una seconda chance. Niente, attacca e si prende il punto De Minaur. Falloso il diritto dell’australiano, concede ma poi salva anche una terza palla break, fino a vincere un game molto complicato (1-1). Quando lo scambio si allunga ovviamente si entra nel territorio di caccia di De Minaur, impossibile per Berrettini fare gara di corsa contro una “lepre” come il rivale. Per questo Matteo esplode il diritto appena possibile, con ottimi risultati (2-1). Rapido il secondo turno di servizio di Alex, pronto ad entrare in campo dopo una prima di servizio precisa (2-2). Dopo due game interlocutori, Berrettini si ritrova sotto 0-30, senza l’aiuto del servizio e con l’avversario super aggressivo. De Minaur commette un errore grave sul 15-30, in controllo dello scambio sciupa rischiando un rovescio lungo. Con un servizio a 227 km/h e un diritto vincente in avanzamento Berrettini si porta sul 4-3. Qualche errore di troppo per De Minaur, e una casella mestamente vuota ai vincenti diritti, che si sblocca nell’ottavo game, ma la sua costruzione e rapidità nell’aggredire gli spazi sostiene il suo tennis (4-4). Alex gioca alla perfezione il turno di battuta “under pressure” sotto 5-4, splendido un diritto cross di puro polso che gli vale il 5 pari. Si entra nel rush finale. Un po’ di fretta per Matteo sul 15 pari, spinge una palla lenta ma esagera e l’errore diventa un pericoloso 15-30. Servizio e diritto tornano a sostenere l’azzurro, 6-5. Anche De Minaur scivola 15-30, con un diritto d’attacco in rete. Matteo riesce ad arrampicarsi in risposta, lungo scambio e il primo a cambiare è ADM con un rovescio lungo linea splendido che pizzica la riga. Ai vantaggi un bel rovescio lungo linea di Berrettini provoca un diritto cross difficile di De Minaur, è largo. Set Point Berrettini. Con coraggio Alex attacca la rete con precisione, il contro tempo funziona. Bravissimo il “canguro” ad entrare col diritto lungo linea su di una bordata a tutta del romano, bel livello. Il set approda al tiebreak. Berrettini concede un mini-break subito, diritto out dalla seconda di servizio. Fantastica la soluzione di tocco di Matteo, dopo uno scambio serrato la smorzata improvvisa è imprendibile anche per “speedy” Alex, 1 pari. No! Erroraccio di Berrettini nel quarto punto, scaraventa in rete un diritto nei pressi del net, troppa foga e non era necessaria con l’altro in disarmo. 3-1 ADM. Si gira 4-2 e poi 5-2 con un attacco chirurgico e volée a campo aperto. Un nuovo errore col diritto sul 5-3, cercando di uscire da un lungo scambio, costa a Berrettini il 6-3 e tre point da cancellare. Si prende il primo in risposta con tagli insistiti col back di rovescio, 6-4. De Minaur chiude il set con attacco immediato e smash comodo. 7 punti a 4. Peccato per il set point non sfruttato da Matteo e gli errori col diritto (3) nel tiebreak.

Berrettini riparte con una reazione rabbiosa in risposta: un diritto potentissimo, un bel passante in corsa ancora col diritto e quindi un tocco in avanzamento vincente col diritto dopo un passante potente di rovescio. 15-40, ci sono due chance per scappare via. La prima vola larga col rovescio, poi si entra in un lungo scambio a tutto campo, alto ritmo, lì battere “Demon” è dura… E che dire il pallonetto millimetrico dell’australiano, solo applausi. 1-0 De Minaur (con 0 su 6 nelle PB per Matteo). Poche prime palle per Berrettini nel primo turno del secondo set, con parecchia frustrazione in corpo per il tiebreak e le palle break non sfruttate. Anche perché il gioco si sta pericolosamente spostando sugli scambi ad alta intensità, dove l’altro è più tosto e resistente. 15-30, score pericoloso, che Berrettini affronta azionando un diritto pesante e angolato, stavolta ben calibrato. Bruttissimo l’errore col diritto sul 30 pari, colpo tirato senza gambe, e 30-40, c’è la prima palla break a favore dell’australiano. Matteo la cancella con un Ace a 225 km/h. Si soffre… ai vantaggi un taglio bassissimo di ADM col rovescio non è tirato sù da Berrettini, c’è una seconda palla break. Terribile l’errore con lo smash di Matteo, corsa a rete dopo il servizio ma forse le luci fanno scomparire la palla e… De Minaur vola avanti 2-0 col BREAK. Tanti errori di Matteo, calato al servizio e con parecchie incertezze sia in scambio che spingendo a tutta. Ha perso anche focus l’azzurro, è evidente nel terzo game, portato a casa dall’aussie forte in vantaggio sul 3-0. Ormai poco funziona nel gioco del romano, con l’altro che rimette tutto e lo fa sempre bene, con profondità e qualità, mentre Matteo è meno reattivo e sicuro nell’arrivare sulla palla. 0-30 nel quarto game. Urge la battuta, anche lei calata vistosamente rispetto al primo set. Finalmente ritrova la prima palla e anche il tutto il gioco torna a fluire, rimonta a 3-1, ma serve un game in risposta eccellente per riaprire l’incontro. Un doppio fallo per il nativo di Sydney, e un attacco in contro tempo stavolta troppo difficile, porta il quinto game ai vantaggi. Vincendo uno scambio infinito con una incursione a rete fulminea (e decima volée vincente), De Minaur si porta 4-1. l set invece scorre rapidamente sui turni di battuta, fino al 5-2, quando Berrettini torna a sbagliare troppo e arriva un match point sul 30-40. Ancora la prima di servizio non va, si scambia e la difesa a tutta di Alex è premiata da un diritto scaraventato in rete da Matteo. Un primo set ottimo, un secondo con calo dell’italiano e un De Minaur troppo rapido e aggressivo. Peccato per le 5 palle break e il set point nel primo parziale, ma bravo Alex.

 

Matteo Berrettini ITA vs Alex de Minaur AUS

ATP Vienna
Matteo Berrettini
6
2
Alex de Minaur [5]
7
6
Vincitore: de Minaur


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2 commenti

Scarlett 30-10-2026 23:02

Nulla di nuovo direi….

de Minaur sta sotto 13 a 0 contro Sinner negli H2h….in 13 incontri ha vinto 2 set e ne ha persi 31….

così tanto per capire le differenze

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andrewthefirst 30-10-2026 22:36

le partite tra De Minaur e Berrettini sono un cartone animato: Taz il diavoletto di tasmania contro il Gorilla Lilla.

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