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Alcaraz: «Questa settimana ho fatto un passo avanti mentalmente» (Video partita della finale di Parigi)

08/11/2026 19:04 1 commento
Carlos Alcaraz nella foto - Foto Patrick Boren
Carlos Alcaraz nella foto - Foto Patrick Boren

Carlos Alcaraz conquista il suo primo Rolex Paris Masters battendo Ben Shelton 7-6(5) 7-5. Dopo Vienna, lo spagnolo si impone anche alla Plénitude Arena, aggiungendo al proprio palmarès il nono Masters 1000 e il ventinovesimo titolo ATP. Una finale risolta con la qualità della risposta e la capacità di trovare i colpi migliori nei passaggi decisivi, prima di rivolgere lo sguardo alle ATP Finals di Torino.

La conferenza si apre con una domanda sul significato di tornare a vincere a Parigi, ma in un torneo diverso dal Roland Garros.

«È sempre speciale giocare qui, a Parigi. È sempre fantastico ogni volta che vengo qui, la qualità è fantastica. Come al Roland Garros, anche qui è fantastico. Sono felice di essere riuscito a giocare e a esprimere un ottimo tennis qui, ad andare molto avanti, a conquistare il trofeo. Quindi oggi è speciale per me».

Gli viene poi fatto notare come questa settimana abbia mostrato una determinazione ulteriore, soprattutto contro Fritz, e quante emozioni siano emerse dopo quella vittoria. Alcaraz torna su ciò che ha imparato durante il torneo.

«Cerco sempre di migliorare, di essere migliore. Imparo dalla mia esperienza, da ogni partita, da ogni momento. Partendo da questo, cerco di essere migliore. La partita contro Taylor mi ha dato molte informazioni. Ho visto che avevo tante cose da imparare e da migliorare se voglio continuare a vincere».

Il discorso passa al servizio di Shelton e a come sia riuscito a vincere tanti punti anche sulla prima dell’americano.

«Cercavo di essere concentrato, di leggere il suo servizio, di rispondere bene. Sapevo che avrei corso molto, perché sapevo che dopo i suoi servizi avrei dovuto stare sulla difensiva. È difficile trovarsi in una posizione d’attacco dopo quel servizio, è molto difficile controllare la palla. Non è soltanto che arriva velocemente, è che ha una potenza incredibile. Questo rende difficile controllare la palla. Lo sapevo fin dall’inizio. Ho cercato di concentrarmi sul mio gioco e ci sono riuscito».

Dopo due titoli consecutivi, è inevitabile chiedergli se si senta il favorito per le ATP Finals. Carlos riconosce i progressi sulla superficie, ma non vuole occuparsi dei pronostici.

«Questo torneo si è deciso per pochissimo. Mi sento a mio agio, sto migliorando su questa superficie. Vedremo. Andrò a Torino, cercherò di fare la stessa cosa che ho fatto qui. Andrò avanti, cercherò di migliorare, di migliorare il mio gioco, e poco importa se sono il favorito. Sinceramente, non è davvero sotto il mio controllo. Cercherò semplicemente di godermi questo momento e di giocare il mio miglior tennis. E poi, insomma, spetta agli altri decidere se sono il favorito oppure no!».

Le Finals sono uno dei grandi trofei che ancora gli mancano, insieme all’oro olimpico, dopo aver vinto tutti e quattro i tornei dello Slam. Quanto sarebbe importante conquistarle?

«Le ATP Finals sono per i migliori del mondo, sono un torneo importante per tutti. È ciò per cui lavoriamo tutto l’anno. Bisogna essere precisi, studiare il più possibile, giocare il meglio possibile durante tutto l’anno proprio per qualificarsi a questo torneo. Questo dà una motivazione supplementare, un’energia supplementare per parteciparvi. Voglio davvero vincerlo un giorno, non so se sarà quest’anno o l’anno prossimo, se riuscirò mai a vincerlo. Lavorerò duramente per arrivarci. Quest’anno ci andrò con fiducia, con molte informazioni nel mio bagaglio, so che potrò migliorare e vedremo».

L’ultima domanda riguarda il livello espresso a Parigi: è il suo miglior tennis dal ritorno agli US Open? Alcaraz distingue tra il gioco e la capacità di affrontare i momenti difficili.

«Probabilmente è la mia settimana migliore. Sul piano tennistico mi sento allo stesso livello di Vienna, ma questa settimana penso di aver fatto un ulteriore passo avanti mentalmente. Ci sono stati momenti molto difficili. Durante le partite ho vissuto momenti molto difficili, molto importanti dentro di me. Ho cercato di lottare con me stesso, di restare forte mentalmente, positivo, e di non farmi invadere dai pensieri negativi. Ho cercato di essere concentrato sul momento presente, di controllare le mie emozioni, i miei pensieri in ogni momento, in ogni partita. Per me è un passo avanti. Queste ultime due settimane sono state certamente le migliori per il mio livello tennistico».



Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


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1 commento

Scarlett 08-11-2026 18:55

Nono Master 1000.
Tutti i GS conquistati.
Numero 1 al Mondo più giovane della storia ad appena 19 anni.

Ora si prenderà Torino sicuramente.

Solo Sinner può arginarlo, il resto del gruppo sono totalmente inadeguati, li ridicolizza.

Un alieno epocale, come non si vedeva da 20 anni

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