Un match deciso nel rush finale ATP, Copertina

Musetti dopo la sconfitta al Paris Masters: “Mi sono messo troppa pressione. Il rimpianto è il game sul 4-4” (Video Partita)

05/11/2026 19:24 3 commenti
Lorenzo Musetti a Parigi (foto Patrick Boren)
Lorenzo Musetti a Parigi (foto Patrick Boren)

Una sconfitta che brucia, soprattutto per come è maturata. Lorenzo Musetti lascia il Rolex Paris Masters dopo aver visto sfumare due palle break sul 4-3 del terzo set, cancellate da due prime di Luca Van Assche. Da quel momento il francese ha infilato tre giochi consecutivi, chiudendo una partita che l’azzurro era riuscito a rimettere in equilibrio. In conferenza Lorenzo parte dalle sensazioni avvertite ancora prima dell’incontro: poca tranquillità e il peso di una sfida da affrontare da favorito.

“È stata una partita dura sin dal riscaldamento. Oggi non mi sono sentito tranquillo. Ho affrontato il match con un po’ troppa pressione che mi sono messo da solo e ho iniziato abbastanza contratto. Il servizio non funzionava come nei giorni precedenti e, nonostante questo, sono riuscito a reagire bene e a portare il match un po’ dalla mia parte”.

La vittoria su Alexander Zverev avrebbe potuto dargli maggiore sicurezza. Contro Van Assche, invece, Musetti ha sentito soprattutto la responsabilità di dover vincere. “Oggi sicuramente ero io quello che doveva vincere questo match. Speravo che aver battuto il numero uno al mondo mi potesse dare più fiducia per affrontare con maggiore tranquillità il peso di essere quello più forte sulla carta. Invece, sin dal riscaldamento e dai primi momenti della partita, avevo capito che c’era un po’ di difficoltà”.

Lorenzo difende però la propria reazione. Dopo aver perso il primo set, era riuscito a cambiare l’andamento della partita e nel terzo aveva trovato diverse aperture in risposta. “Ho lottato fino in fondo. Non posso recriminare sul lato dell’atteggiamento perché ho reagito e sono stato veramente vicino a ribaltare la partita. In queste condizioni un minimo di incertezza può fare la differenza. Ieri, per esempio, nel tie-break sono stato più freddo rispetto a oggi”.

Il passaggio decisivo resta quello tra il quarto e il quinto gioco conquistati da Van Assche nel set finale. Musetti riconosce i meriti dell’avversario sulle palle break, ma individua nella gestione del proprio turno di battuta il rimpianto principale. “In quasi tutti i game in risposta ho avuto delle chance. Non mi sento di recriminare tanto, perché lui ne è uscito sempre con il servizio. Il game sul 4 pari mi ha un po’ sorpreso: dopo aver salvato le due palle break nel gioco precedente, lui è completamente rinato. Forse l’unico rimpianto è come ho gestito quel game”.

Anche nelle risposte in inglese Musetti insiste sul servizio del francese, indicandolo come il progresso più evidente rispetto ai loro precedenti confronti. “Ha fatto molti miglioramenti. Oggi ha servito davvero bene ed è riuscito a salvare alcune palle break e a superare situazioni difficili che lo hanno aiutato a ribaltare il terzo set. Direi che il miglioramento più grande riguarda proprio il servizio”.

Nel finale, alla delusione per le occasioni sfumate si è aggiunta la sorpresa per l’efficacia delle prime di Van Assche nei punti più delicati. “Un po’ di frustrazione c’è stata, sicuramente, perché ha cominciato ad aiutarsi con il servizio, che su questa superficie conta molto. Serviva anche a 218 chilometri orari: battute davvero potenti, che nei momenti importanti mi hanno un po’ sorpreso. Ha giocato libero, con coraggio, ed è stato premiato”.

Parigi lascia amarezza, ma non cancella le indicazioni positive delle ultime settimane. Dopo il titolo di Lione e le buone prestazioni di Vienna, Musetti guarda all’ultimo appuntamento della sua stagione individuale e poi alla Coppa Davis. “Domani andremo a Stoccolma, ci sarà l’ultimo torneo e poi la Davis. Vedremo giorno per giorno come risponderà il mio fisico. Nonostante quest’anno non abbia giocato molte partite, nelle ultime settimane ho giocato tanto ed era quello che mi interessava per chiudere al meglio la stagione. Speriamo di finire in bellezza”.

Le condizioni fisiche, assicura Lorenzo, restano buone: “Mi sento bene. È fine stagione per tutti e qualche acciacco c’è sempre, però riusciamo a gestirlo. Il lato positivo è che sono state tre buonissime partite e ora ci affacciamo all’ultimo torneo, a Stoccolma”.

Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


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3 commenti

Tiger Woods (Guest) 05-11-2026 19:32

Peccato perché questi 100 punti sarebbero serviti come il pane per entrare nel MD di Montecarlo senza affanni, vista la cambiale in scadenza in Australia.
E domani sarebbero stati altri 200 punti relativamente facili… grande occasione mancata.

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faustocat (Guest) 05-11-2026 19:31

Il solito MOSCETTI, un passo avanti e due indietro

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Tiger Woods (Guest) 05-11-2026 19:30

Sul 4 pari 15-40 il francese ha messo due prime ingiocabili…

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