Djokovic dopo la rimonta a Basilea: “Sotto attacco dal primo punto. Sono un po’ arrugginito, ma una vittoria è una vittoria”
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Novak Djokovic riparte dalle soluzioni trovate durante una partita complicata. Dopo il successo in rimonta su Ugo Humbert per 4-6 6-3 6-4, il serbo ha raccontato le difficoltà del ritorno a Basilea, quindici anni dopo la sua ultima partecipazione, riconoscendo soprattutto la qualità dell’avversario.
«È stata una partita molto equilibrata, molto intensa fin dall’inizio. Colpiva la palla benissimo, era estremamente aggressivo e mi toglieva moltissimo tempo. Sinceramente, sono stato sotto attacco dal primo punto», ha spiegato Djokovic nell’intervista in campo.
Humbert è riuscito a imporre il proprio ritmo nel primo parziale, costringendo Novak a inseguire e a cercare un modo per contenere la pressione. La risposta del serbo è arrivata attraverso la capacità di superare i momenti delicati e adattarsi progressivamente alle traiettorie del francese.
Le palle break salvate e il ritmo ritrovato
Uno dei passaggi decisivi è stato l’inizio del secondo set, quando Djokovic ha difeso il servizio prima di trovare il break che gli ha permesso di prendere il comando.
«Sono riuscito a trovare il mio ritmo all’inizio del secondo set e a salvare alcune palle break cruciali. Dopo quel momento ho cominciato a sentirmi un po’ più a mio agio con il suo ritmo».
Il serbo ha sottolineato quanto sia stato impegnativo costruire la rimonta contro un avversario capace di aggredire con continuità: «È stata una sfida enorme, un grande ostacolo, ma sono riuscito a trovare le soluzioni in una partita difficile».
“Mi aspettavo di essere un po’ arrugginito”
Il debutto svizzero rappresentava anche il primo incontro indoor della sua stagione. Un elemento che Djokovic ha tenuto presente nel valutare la propria prestazione e le difficoltà incontrate contro un giocatore particolarmente efficace in queste condizioni.
«È la mia prima partita al coperto, quindi mi aspettavo di essere un po’ arrugginito», ha ammesso.
Novak ha descritto Humbert come un avversario rapido, dotato di un ottimo servizio e capace di attaccare da qualsiasi posizione. Un sorteggio d’esordio esigente, affrontato mentre cercava ancora i riferimenti sul cemento indoor di Basilea.
La soddisfazione per il risultato si accompagna alla consapevolezza di avere margini di miglioramento: «So che ci sono parecchie cose che posso fare meglio, ma una vittoria è una vittoria e oggi me la prendo».
Djokovic riparte quindi da un successo conquistato attraverso l’adattamento: assorbire la pressione iniziale, ritrovare continuità e sfruttare le occasioni per cambiare direzione all’incontro.
Marco Rossi
TAG: Novak Djokovic

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