Attacco all’aeroporto di Riyadh: a serio rischio l’esibizione Six Kings Slam, mentre i miliziani intimano a “Non utilizzare gli scali dell’Arabia Saudita”
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L’esplosiva e drammatica situazione che coinvolge da mesi l’area del Golfo Persico e il nuovo attacco sferrato sabato all’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh pone fortissimi dubbi sul regolare svolgimento dell’edizione 2026 del Six Kings Slam in Arabia Saudita. L’evento è in programma dal 21 al 24 ottobre all’anb Arena della metropoli saudita, ma la situazione di tensione nel Paese arabo potrebbe portare al trasferimento della manifestazione, a un rinvio o addirittura alla cancellazione. Almeno 12 persone sono morte e oltre 300 sono rimaste ferite nel violento attacco sferrato da un gruppo di militanti Houthi dello Yemen all’aeroporto internazionale della capitale saudita, un’azione che ha provocato la deviazione di tutti i voli in partenza dalla città, mentre l’autorità saudita per l’aviazione civile ha disposto la sospensione temporanea delle operazioni aeroportuali.
La situazione è assai tesa anche nella giornata di domenica: gli Houthi infatti hanno rivendicato la responsabilità dell’attacco e invitato compagnie aeree e passeggeri a non utilizzare gli aeroporti dell’Arabia Saudita, avvertendo che “Sono potenziali obiettivi e luoghi in cui le nostre forze potrebbero condurre altre operazioni”. In questa complessa situazione non sarà facile per gli organizzatori del Six Kings Slam garantire condizioni di sicurezza, sia per gli atleti che per tutte le persone coinvolte dell’evento; tuttavia ancora sono state rilasciate comunicazioni ufficiali, tanto che il torneo di esibizione resta, al momento, confermato. I primi incontri, previsti per mercoledì 21 ottobre, sono quelli tra Alexander Zverev e Taylor Fritz, e tra Learner Tien (subentrato all’infortunato Jannik Sinner) e Alex de Minaur.
Se il torneo si disputerà, verrà eletto un nuovo campione, visto che nelle due edizioni precedenti (2024 e 2025) è stato Sinner a trionfare, portando a casa la faraonica cifra di 6 milioni di dollari in ciascuna delle due vittorie (è garantito 1,5 milioni a ogni partecipante). Carlos Alcaraz, sette volte campione Slam, e Novak Djokovic, vincitore di 24 titoli Major, sono già qualificati direttamente per le semifinali. Lo spagnolo affronterà il vincitore della sfida tra Zverev e Fritz, mentre il serbo se la vedrà con uno tra Tien e De Minaur.
Alcaraz, Zverev, De Minaur, Fritz e Tien sono ancora impegnati questa settimana al Masters 1000 di Shanghai e, con ogni probabilità, avranno in programma un viaggio diretto da Shanghai all’Arabia Saudita al termine del torneo. Djokovic, eliminato al secondo turno a Shanghai, potrebbe invece essere rientrato prima a casa, per poi dirigersi in Medio Oriente all’inizio della prossima settimana in vista dell’esibizione. Sempre che si giochi.
Mario Cecchi
TAG: guerra in medio oriente, Six Kings Slam 2026

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Certamente, e’ l’unica esibizione dove si gioca vero tennis, poche palle.
Ma anche i tennisti stessi che di fronte a questo disastro non dicono nulla e non si ritirano… dignità zero.
No Sinner? No party-te
A Riad credo sia ormai fuori questione, qua si rischia seriamente di lasciarci le penne, milioni o no.
@ NICK (#4696287)
Quando ci sono di mezzo tanti soldi conta eccome non facciamo gli ipocriti..
Allora perchè ad esempio le due vittorie di Sinner su Alcaraz in finale non vengono conteggiate? Perchè é una esibizione, tanti dollari poco onore
E forse anche tante “polacche”
Io non la chiamerei semplicemente esibizione con quel montepremi
Palanche
É una esibizione, non fa curriculum, solo polacche…tante però
Palese che è pericoloso.
Secondo me salta tutto e Jannik resta il campione in carica
Spero annullino questa inutile manifestazione.
Rischi enormi a che pro?!?!?
E qualora non dovesse essere annullata, mi auguro che a tirarsi indietro siano coloro che vi devono partecipare.
Figurati se questi rinunciano ai quattrini
Ne sa una più di Walden…
motivo in più per non disputarla.
L’Alieno già sapeva in anticipo, ecco perché ha voluto terminare la stagione in anticipo