ATP Chengdu, Cinà si ferma a un passo dal main draw: Basilashvili vince 6-3, 6-2
27 commenti
Si ferma nel turno decisivo delle qualificazioni il cammino di Federico Cinà all’ATP 250 di Chengdu. Il 19enne palermitano, reduce dalla netta vittoria ottenuta ieri contro Kaichi Uchida, è stato sconfitto dall’esperto georgiano Nikoloz Basilashvili, quarta testa di serie del tabellone cadetto ed ex numero 16 del mondo, con il punteggio di 6-3, 6-2.
Cinà ha provato a tenere testa all’avversario soprattutto nella prima parte dell’incontro, riuscendo anche a recuperare immediatamente un break di svantaggio. Dal 4-3 del primo set, però, Basilashvili ha cambiato passo e ha conquistato sei game consecutivi, una serie che ha deciso di fatto la partita.
Primo set: Cinà reagisce al primo break, ma cede ancora nell’ottavo game
La partita comincia in equilibrio, con entrambi i giocatori capaci di difendere i propri turni di battuta.
Non ci sono break nei primi cinque game e Basilashvili si porta avanti 3-2 seguendo l’ordine dei servizi.
La prima svolta arriva nel sesto gioco.
Cinà va al servizio per il 3-3, ma il georgiano riesce ad aumentare la pressione in risposta e conquista il primo break della partita, portandosi sul 4-2.
La reazione dell’azzurro è immediata.
Nel settimo game Cinà attacca il servizio di Basilashvili e recupera subito lo svantaggio: controbreak e 4-3, con il set nuovamente riaperto.
Proprio quando sembra poter completare l’aggancio, però, arriva il passaggio decisivo.
Nell’ottavo gioco Federico perde nuovamente la battuta. Basilashvili si procura così il secondo break del parziale e sale sul 5-3.
Questa volta il georgiano non concede possibilità di recupero: serve per il set e chiude 6-3.
Cinà era quindi riuscito a rispondere immediatamente al primo strappo dell’avversario, ma il secondo break subito subito dopo il controbreak ha indirizzato definitivamente la frazione.
Secondo set: due break immediati indirizzano la partita
L’ultima parte del primo parziale si rivela decisiva anche per l’inizio del secondo.
Cinà comincia la frazione al servizio, ma Basilashvili mantiene alta la pressione e trova subito il break nel primo game.
Il georgiano conferma quindi il vantaggio e, sul 2-0, torna nuovamente ad attaccare in risposta.
Nel terzo game arriva un altro break: Cinà perde per la seconda volta consecutiva il turno di battuta, complici di anche due doppi falli consecutivi, e Basilashvili vola sul 3-0.
Considerando anche gli ultimi tre giochi conquistati nel primo set, il georgiano mette insieme sei game consecutivi dal 3-4 del primo parziale al 4-0 del secondo. Il dato fotografa il momento nel quale l’incontro si è definitivamente spostato dalla sua parte.
Cinà riesce finalmente a interrompere la serie tenendo il servizio e prova a rimanere aggrappato alla partita.
Da quel momento non arrivano più break. Federico conserva i successivi turni di battuta, ma non riesce mai a costruirsi un’occasione concreta per recuperare uno dei due servizi persi in apertura.
Basilashvili, forte del vantaggio accumulato, gestisce senza concedere opportunità e accompagna il set fino al definitivo 6-2.
Quattro break a uno per Basilashvili
I numeri confermano la superiorità del georgiano nei momenti decisivi.
Basilashvili ha conquistato quattro break su cinque opportunità, mentre Cinà ha trasformato l’unica palla break avuta nell’intero incontro. Il georgiano ha chiuso con 56 punti vinti contro 34, mettendo a segno quattro ace contro uno dell’azzurro. Cinà ha inoltre commesso due doppi falli.
La differenza è stata particolarmente evidente nei turni di servizio del palermitano: Basilashvili ha conquistato 24 punti in risposta e Cinà è riuscito a tenere soltanto quattro dei suoi otto game di battuta.
Per Federico resta comunque una vittoria nella trasferta cinese, quella ottenuta all’esordio contro Uchida per 6-1, 6-2, ma sfuma proprio nell’ultimo turno la possibilità di entrare nel tabellone principale.
Basilashvili si impone 6-3, 6-2 e conquista il main draw di Chengdu. Cinà saluta il torneo dopo aver retto fino al 3-4 del primo set: da quel momento i sei game consecutivi del georgiano hanno scavato il solco decisivo.
Marco Rossi
TAG: ATP 250 Chengdu, ATP 250 Chengdu 2026, Federico Cinà

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@ Davide (#4687014)
Jodar è nato 7 mesi e più prima di Cina’. I tempi di maturazione sono gli stessi. Col tempo e il duro lavoro Cina’ migliorerà via via il ranking. Basilashvili se decide di giocare non ti fa vedere palla, dritto devastante ex numero 16 del mondo finalista master 1.000 Indian Wells 2021 , 5 titoli ATP e 4 finali perse, giocatore scaltro ed esperto, di sicuro più di Federico.
È difficile dare giudizi netti perché il ragazzo è ancora giovane e ha tutto il tempo per migliorarsi e crescere, certo è che allo stato attuale delle cose non mi entusiasma.
Poi tutto può cambiare ma se fossi in voi non mi farei aspettative troppo alte
@ walden (#4687025)
In verità Jodar, al compimento dei 20 anni, entrava nei 100 atp.
Una bella differenza.
Ovviamente ciò non conta nulla però se corregge i numeri, allora bisogna essere precisi.
@ Davide (#4687014)
Jodar 06.
Comunque non tutti entrano in top 10.
Non ne abbiamo avuti per 30 anni.
Comunque ripeto, i 2007 buoni si vedranno tra 3/4 forse anche 5 anni…
Innopugnabile riflessione ma abbi fede. Certo quella generazione è irripetibile ed aggiungo un fuori data Berrettini.
Sinceramente non ho visto il match, e il georgiano, al netto dei tanti infortuni, è forte… poi resto convinto che Ciná non ha neanche la metà del talento sul quale tanti di voi, novelli Muzio Scevola, ci metterebbero la mano sul fuoco
Le classi 2001 2002 e 2003 rappresentano la generazione d’oro che ha rinnovato il tennis dominando , a parte le 3 Davis ed il n 1 quella generazione ha prodotto:
Sinner
Arnaldi
Bellucci
Musetti
Cobolli
Darderi
ai quali vanno aggiunti Maestrelli Zeppieri e Nardi tutti o quasi top 100 ma frenati nella crescita da infortuni, Zeppieri prima di infortunarsi stava giocando un gran tennis, o da problemi caratteriali. Questa generazione ci darà ancora grandi soddisfazioni purtroppo però non vedo tennisti della generazione successiva che possano prendere il testimone di quei campioni. Ovviamente all’improvviso ne può nascere uno o anche due ma nel caso della generazione d’oro era una covata di campioni in pectore molto numerosa. Speriamo in bene
Ero quasi sicuro che perdesse
Non è tanto la tecnica quanto le testa il maggior problema di tanti giovani promesse!
Può darsi che tu abbia ragione ed è indubbio che Cinà si sia un pò fermato nell’ultimo anno. Magari farà un’onesta carriera senza eccellere ai vertici.
Ma i conti si fanno dopo. Per ora è troppo presto
Alla sua etá cobolli e Darderi erano sopra i 300. Poi sono arrivati 6 e 16 per ora.
Lo stesso dicasi per gente come Thiem o Medvedev e tanti altri che sono esplosi con la maturità… Wavrincka o lo stesso berrettini. Ma se li nominiamo tutti non finiamo più
Può darsi che tu abbia ragione ed è indubbio che Cinà si sia un pò fermato nell’ultimo anno. Magari farà un’onesta carriera senza eccellere ai vertici.
Ma i conti si fanno dopo. Per ora è troppo presto
Alla sua etá cobolli e Darderi erano sopra i 300. Poi sono arrivati 6 e 16 per ora.
Lo stesso dicasi per gente come Thiem o Medvedev e tanti altri che sono esplosi con la maturità… Wavrincka o lo stesso berrettini. Ma se li nominiamo tutti non finiamo più
Macche ad un passo !…è una delusione
@ Davide (#4687014)
Potrei farti decine di esempi di campioni che a 19-20 anni non erano ancora nei 100 e dí giovanissimi top 20 che sono stati delle meteore… la tua più che un’analisi è una fotografia del momento… detto ciò anche a me pare che jodar abbia i mezzi per essere e confermarsi un giocatore di alto livello, Cinà è già un buon giocatore, se come credo migliorerà il servizio può togliersi belle soddisfazioni e anche scalare la classifica, inoltre gli italiani rispetto agli spagnoli spesso emergono un po’ più tardi sia nel tennis che in altri sport, sinner ovviamente è un caso a parte…
Stesso anno di nascita? ma se uno è del 2007 e l’altro del 2006…
lo spagnolo l’anno scorso di questi tempi che classifica aveva?
I giovani leoncini, spesso devono fare i conti con l’orgoglio dei leoni più vecchi ma più esperti…
Fino a che…
dipende da quali sono le speranze, e su che cosa si fondano.
@ Davide (#4687014)
Ma mica tutti sono degli Alcaraz o dei Sinner (o dei Jodar). Questi sono le eccezioni e Cinà è pur sempre il miglior 2007 della classifica ATP
Se non è talento questo. Poi magari diventerà un buonissimo giocatore e non sarà mai un campione ma questi si contano sulle dita di una mano
ha una grave mancanza di potenza nei suoi colpi
JOdar è del 2006 , quindi ha quasi un anno più di lui e di questi tempi era 306…in poche righe hai scritto due cazzate…
Il livello tra il 100 ed il 200 ormai si è alzato. Ci sono ovviamente maggiori difficoltà da parte dei nostri ragazzi ad avvicinarsi ai primi 100, lo stesso Cina’ nonostante una buona programmazione fa ancora fatica ad emergere completamente.
È ancora giovanissimo con limiti tecnici su cui lavorare. Sono convinto il prossimo anno ci darà soddisfazioni.
Nine. Settembre 2006 Jodar; marzo 2007 Cino Cinà.
Brutta sconfitta, anche se Nikoloz ha un BR di 16. Cinà può sperare di essere ripescato come LL (è il primo della lista) ma non so quanto gli convenga essendo iscritto al Ch100 di Jingshan che inizia martedì prossimo
Basilashvili è forte.
Spessissimo è fuori focus. Oggi non lo era ed uno col gioco di Cinà in casi del genere nulla puó.
Jodar stesso anno nascita di Cina’, solo che lo spagnolo e’ stato anche n 11 del mondo, mentre Cina’ naviga intorno alla 200 posizione! Vi dice niente questo? Il talento puro si vede gia’ di primo mattino, e Cina’ non lo e’.
Giocatore purtroppo con evidenti limiti nel dritto,spero di sbagliarmi ma navighera’ nei challenger
Peccato, era un buona occasione.
Continua, comunque, l’anno di rodaggio e se lo riuscisse a chiudere nei 150 sarebbe già tantissima roba, poi nell’inverno deve fare un passettino ulteriore
Mai perdere le speranze.