Darwin Blanch esulta: primo titolo Challenger e best ranking (con un record per il tennis USA)
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Piccoli talenti crescono. Una settimana incorniciare per Darwin Blanch in quel di Tiburon (California): 18enne di Boca Raton ha conquistato il suo primo titolo a livello Challenger nell’evento di categoria 125 battendo in finale il connazionale Michael Mmoh per 3-6 6-4 6-2. È un successo importante per tutto il movimento USA: il mancino della Florida infatti diventa il più giovane statunitense nella storia a vincere un torneo CH125. Darwin con i punti conquistati a Tiburon fa un balzo di ben 79 posizioni e segna il proprio best ranking al n.166, diventando il miglior Under 20 nella nuova classifica ATP con il sorpasso su Federico Cinà (170), Diego Dedura (186), Jan Kumstat (187) e Moise Kouame (17enne, questa settimana salito al n.191).
Darwin Blanch has done it!
The 18-year-old becomes the youngest 🇺🇸 ever to win a 125-level event, beating Mmoh, 3-6, 6-4, 6-2.#OnTheRise | @TiburonChallngr pic.twitter.com/tbsIygbJle
— ATP Challenger (@ATPChallenger) September 21, 2026
Il Challenger di Tiburon nel 2026 è passato alla categoria 125 ed è un torneo con un albo d’oro di assoluto rilievo, famoso per aver lanciato in passato l’ascesa di giocatori come Tommy Paul, Cameron Norrie o Ben Shelton. È stato un torneo di qualità per Blanch, bravo a superare al secondo turno Federico Gomez (n.186) e in semifinale Michael Zheng, stella nascente del tennis americano (n.88 e con passato di grandi vittorie e livello di attività college). Contro Mmoh in finale, Darwin è stato bravo a reggere la miglior partenza del più esperto connazionale e rimontare, forte del suo servizio e di quelle accelerazioni mancine che possono diventare molto pericolose.
Blanch compirà 19 anni il prossimo 28 settembre. Di lui si parla da molto tempo sul tour ATP: ha esordito giovanissimo in un grande torneo nel 2024, al Masters 1000 di Madrid, quando un sorteggio ben poco benevolo lo spedì in campo niente meno che contro Rafael Nadal, rimediando un solo game. Un’esperienza “tosta”, che a volte può anche rivelarsi contro producente per la crescita di un ragazzo, ma non per Darwin, abituato a girare il mondo fin da piccolissimo quando si spostò in Thailandia per seguire il lavoro del padre, e quindi rientrato in Florida dove ha affinato il suo gioco presso il centro tecnico della USTA a Orlando, con un passaggio anche in Spagna presso la Academy di Juan Carlos Ferrero.
Un vero globe-trotter che ora si affaccia al tennis dei grandi con rinnovate ambizioni e un tennis sempre più strutturato e incisivo. In attesa di conoscere i suoi risultati in questo finale di 2026, che potrebbero ulteriormente avvicinarlo alla top 100, Blanch sarà sicuramente uno dei giovani da tenere d’occhio nel 2027. L’ottimo momento del tennis a stelle e strisce potrebbe arricchirsi di un altro talento, esplosivo e carico di energia.
Marco Mazzoni
TAG: Challenger 125, Challenger Tiburon 2026, Darwin Blanch

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Cinà non progredisce, purtroppo. Il prossimo anno sarà decisivo per farsi una prima idea di come sarà la sua carriera. Anche entrare tra i primi 50 e restarci non sarebbe male, ma è troppo presto
Cinà non progredisce, purtroppo. Il prossimo anno sarà decisivo per farsi una prima idea di come sarà la sua carriera. Anche entrare tra i primi 50 e restarci non sarebbe male, ma è troppo presto
Serve urgente una nuova classifica aggiornata dei prossimi plurivincitori SLAM
Darwin l’unica evoluzione della specie finora l’ha fatta solo rispetto al fratello Ulisses (che se non sbaglio vinse un challenger a Perugia ma poi scomparve dalla circolazione) 🙂
Di volto sembra uno Shelton ragazzino!
Si, ma nella race Cino Cinà è ancora davanti, se pur di soli 4 punti.