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ATP e WTA valutano l’addio a Doha e Dubai: pronto un piano alternativo

17/09/2026 15:59 12 commenti
ATP e WTA valutano l’addio a Doha e Dubai: pronto un piano alternativo - Foto Getty Images
ATP e WTA valutano l’addio a Doha e Dubai: pronto un piano alternativo - Foto Getty Images

Una decisione destinata a modificare profondamente il calendario del tennis professionistico. ATP e WTA starebbero valutando la possibilità di abbandonare i tornei di Doha e Dubai a causa della crescente instabilità politica e militare in Medio Oriente.
L’ipotesi è emersa dopo quanto accaduto durante la stagione 2026, quando numerosi giocatori e componenti degli staff sono rimasti bloccati nella regione per diverse ore a causa della chiusura dello spazio aereo. Tra i tennisti coinvolti figuravano anche Daniil Medvedev, Andrey Rublev e Karen Khachanov.
Medvedev aveva appena conquistato il torneo di Dubai quando la situazione è precipitata. Complessivamente, circa 40 persone tra giocatori, allenatori e giornalisti avrebbero vissuto momenti di forte tensione, con lanci di missili segnalati nella zona e l’impossibilità di lasciare immediatamente il Paese in aereo.
Un episodio che avrebbe spinto le due organizzazioni a studiare un piano alternativo per proteggere giocatori e addetti ai lavori, evitando che una situazione simile possa ripetersi nelle prossime stagioni.

Singapore, Australia ed Europa tra le possibili alternative

Secondo quanto riportato da “The i Paper”, la WTA starebbe valutando Singapore e Australia come possibili destinazioni alternative per i propri tornei. L’ATP, invece, preferirebbe mantenere gli appuntamenti nello stesso periodo dell’anno, ma trasferendoli in Europa.
Attualmente la trasferta mediorientale precede i Masters 1000 di Indian Wells e Miami. Un’eventuale cancellazione di Doha e Dubai comporterebbe quindi una profonda riorganizzazione del calendario, dei viaggi e della preparazione dei giocatori.
La decisione più importante riguarderebbe soprattutto il circuito femminile. I tornei di Doha e Dubai sono infatti due appuntamenti di categoria WTA 1000, mentre nel calendario maschile gli eventi della regione hanno un peso inferiore, pur rappresentando tappe economicamente molto rilevanti.
La WTA ha già compiuto un primo passo allontanandosi dalla regione con il trasferimento delle Finals da Riyadh a Indian Wells. Una scelta arrivata nonostante fosse ancora previsto un altro anno dell’accordo con la capitale dell’Arabia Saudita.

Gli enormi interessi economici in Medio Oriente

Un eventuale addio non sarebbe però semplice. Negli ultimi anni il Medio Oriente ha investito somme considerevoli nel tennis e ha attirato i migliori giocatori del mondo attraverso tornei ufficiali ed esibizioni milionarie.
A partire dal 2028, inoltre, l’Arabia Saudita dovrebbe ospitare un nuovo Masters 1000 maschile. La cancellazione degli eventi di Doha e Dubai potrebbe quindi generare un importante conflitto di interessi e provocare perdite economiche considerevoli per entrambi i circuiti.
Un primo test sarà rappresentato dal Six Kings Slam di Riyadh, in programma nelle prossime settimane con la partecipazione annunciata di campioni come Carlos Alcaraz, Novak Djokovic e Jannik Sinner. L’organizzazione e le condizioni di sicurezza dell’esibizione potrebbero offrire indicazioni importanti sulle future decisioni di ATP e WTA.

Per il momento si tratta soltanto di un piano alternativo e non è stata presa alcuna decisione definitiva. Tuttavia, dopo quanto accaduto nel 2026, la sicurezza dei protagonisti è diventata una priorità impossibile da ignorare. Il futuro dei tornei di Doha e Dubai appare quindi meno certo rispetto al passato.



Marco Rossi


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12 commenti. Lasciane uno!

Henry (Guest) 18-09-2026 05:44

Mollate quei paesi e i loro soldi maledetti! 😡

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effeddielle (Guest) 17-09-2026 23:18

@ italo (#4684406)

Appoggio in pieno ma a malincuore la devo definire utopistica

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Alcaraz vince anche quando perde (Guest) 17-09-2026 20:25

Impossibile,con tutti i soldi che hanno quei posti non rinuncerai mai

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Born in the U.S.A. 17-09-2026 18:52

Dubai e Doha sono dei bei tornei e sarebbe un peccato perderli. Tra l’altro al contrario di quello che pensano molti sono tornei più storici di molti altri che si fanno ora in calendario, visto che si svolgono entrambi dagli anni 90. Fra un po’ il calendario sarà solo 1000 e slam, qualche 500 di contorno e i 250 sono destinati sempre più a sparire.

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+1: Morituri Te Salutan
tomax (Guest) 17-09-2026 18:07

doha e dubai prossimo anno possono diventare 500 indoor in europa .i palazzetti ci sono bisogna solo incastrare con altri appuntamenti gia prefissati.logisticamente per i giocatori sarebbe anche meglio con un viaggio piu corto per andare in usa e senza spostamento verso il medio oriente

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effeddielle (Guest) 17-09-2026 17:43

Tornei su hard in sudamerica (così si preparano all ineluttabile transizione già paventata in un altro articolo) e in Europa ripristinando Marsiglia e il vecchio Milano

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PliskoNotBot (Guest) 17-09-2026 17:19

Grazie Iran! Sarebbe un’ottima notizia riportare il tennis in zone dove il pubblico apprezza davvero questo sport, ma difficilmente accadrà perché ci sono troppi interessi economici e geopolitici in ballo (quei paesi sono estensioni di USA e Israele) e Gaudenzi + giocatori vogliono il soldo arabo.

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+1: Morituri Te Salutan
Morituri Te Salutan 17-09-2026 17:08

Due tornei imprescindibili per aggiungere altri cumuli di milioncini nei forzieri dei multimilionari in pantaloncini.
Un po come il SixxeKingeSlam o la Lavvert Cupp, con il barbetta sempre in prima linea a raggranellare gli ultimi blocchi di mazzettoni verdi x una serena/sana/folleggiante pensione

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-1: Giampi
tinapica 17-09-2026 16:49

L’Arabia Saudita fa deserto intorno a sé.
Anche metaforicamente, anche economicamente.

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italo (Guest) 17-09-2026 16:25

Magari sarebbe l’input per inserire una mini stagione erbivora con australia, sudafrica, india e pakistan coinvolte

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walden 17-09-2026 16:15

Mi sembra che quanto sta avvenendo nei Paesi del Golfo abbia rilevanza non solo per il tennis e per le nostre tasche, ma soprattutto per il benessere di decine se non centinaia di milioni di abitanti della terra.
Sarei bugiardo se dicessi che sono in apprensione per le sorti delle petrocrazie dell’area, anzi, sarebbe una bella cosa se l’attuale conflitto portasse ad un abbattimento delle stesse e dell’instaurazione di governi che abbiano veramente l’interesse per le popolazioni che ci vivono.
Probabilmente sono fuori dalla realtà, ma da li potrebbe partire un uragano che sconvolgerebbe il mondo.
Ovviamente il tennis è l’ultimo dei problemi.

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+1: Tennisforever
Il GUEst 17-09-2026 16:08

Sarebbe una bellissima notizia, penso che non succederà mai a meno che davvero scoppi la terza guerra mondiale.

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