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US Open tra record e curiosità: Djokovic fa volare gli ascolti, spuntano le paperelle e Sonego “sfiora” la storia

02/09/2026 14:35 3 commenti
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Getty Images
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Getty Images

Tre curiosità molto diverse stanno accompagnando queste prime giornate degli US Open 2026. Da una parte c’è Novak Djokovic che, nonostante la clamorosa eliminazione al primo turno, ha fatto registrare numeri televisivi da record. Dall’altra c’è il merchandising sempre più particolare di Flushing Meadows, dove tra cappellini e magliette sono comparse persino paperelle di gomma con la racchetta. E infine Lorenzo Sonego, arrivato a pochissimo da un’impresa che avrebbe riscritto la storia recente degli Slam.

Djokovic perde, ma fa volare gli ascolti televisivi degli US Open. La prima giornata del torneo trasmessa negli Stati Uniti da ESPN, ESPN2 e ABC ha fatto registrare una media di 914.000 spettatori, con un picco di 1,3 milioni. Si tratta del miglior dato di sempre per una giornata inaugurale degli US Open sulle reti ESPN. L’audience complessiva è cresciuta del 13% rispetto all’edizione precedente.

A trascinare i numeri è stata soprattutto la lunghissima sfida tra Novak Djokovic e Mariano Navone. L’argentino ha eliminato il 24 volte campione Slam per 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1 dopo quattro ore e 36 minuti, in un match trasmesso in prima serata negli Stati Uniti.

La partita ha raccolto una media di 958.000 spettatori, il 10% in più rispetto alla corrispondente fascia dell’anno precedente, raggiungendo un picco medio di 1,3 milioni tra le 21:45 e le 22 locali. Un paradosso curioso: Djokovic ha vissuto una delle sconfitte più dolorose della carriera, ma contemporaneamente è stato uno dei principali protagonisti del record televisivo del torneo.

Se sul campo lo spettacolo non manca, anche fuori dal terreno di gioco gli US Open continuano a trasformarsi in un vero fenomeno commerciale. Nei negozi ufficiali di Flushing Meadows si trova ormai praticamente di tutto. Accanto ai tradizionali cappellini, polo e magliette sono in vendita anche paperelle di gomma che impugnano una racchetta da tennis, orsacchiotti con la gonna da tennis e persino candele ispirate al celebre cocktail Honey Deuce.

Proprio il merchandising legato all’Honey Deuce, il cocktail simbolo degli US Open, sta andando particolarmente forte. Nei negozi vengono vendute magliette dedicate, cappellini e una candela da 40 dollari profumata agli agrumi e caprifoglio. Secondo gli addetti, però, gli articoli più acquistati restano i cappellini, generalmente venduti tra i 40 e i 48 dollari.

Le vendite stanno andando talmente bene che l’organizzazione ha parlato di un’edizione vicina a stabilire nuovi record per il retail. Alcuni prodotti sono già diventati difficili da trovare. Una felpa Polo Ralph Lauren con i cinque distretti di New York, proposta originariamente a circa 200 dollari, è andata esaurita ed è comparsa sul mercato secondario a 675 dollari.

Dal merchandising si torna poi al campo e a Lorenzo Sonego, protagonista di una delle partite più spettacolari dell’inizio del torneo. L’azzurro ha sfiorato una clamorosa vittoria contro Alexander Zverev, testa di serie numero 1, cedendo soltanto dopo quasi cinque ore con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7(7), 7-5, 6-4.

Sonego si era portato avanti due set a uno e nel quarto parziale è arrivato addirittura a due punti dalla vittoria. Zverev è riuscito però a salvarsi, ha trovato il break nel momento decisivo e ha trascinato la partita al quinto, dove l’italiano ha progressivamente pagato lo sforzo fisico.

L’impresa sfiorata avrebbe avuto anche un valore statistico enorme. Se Sonego avesse completato la vittoria, Zverev sarebbe diventato il primo numero 1 del seeding maschile a perdere al primo turno di un torneo del Grande Slam dai tempi di Lleyton Hewitt a Wimbledon 2003 (fu eliminato da Mario Ancic). Una statistica che rende ancora meglio l’idea di quanto l’azzurro sia andato vicino a uno dei risultati più sorprendenti degli ultimi anni.



Marco Rossi


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3 commenti

brunodalla 02-09-2026 15:34

quindi, una partita dura 5 set, dura più di 4 ore, e tiene incollati più spettatori del solito.
ma le partite lunghe non dovevano essere la morte del tennis in tv?
almeno, così mi sembra che sia stato detto.

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+1: Arnarderi
Sabatino Furnari (Guest) 02-09-2026 15:12

Si lamentano dei prezzi dei biglietti e poi pagano 80 dollari un cappello da 5 al massimo, 200 una felpa cinese, 40 una candela da 50 centesimi e si accapigliano per una paperina….

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Quiller (Guest) 02-09-2026 14:53

Sarò all’antica, ma questi record relativi (il primo a fare qualcosa – ma dal 2003, il più giovane a fare una cosa – ma dal 2011…) non mi sembrano davvero dei primati, e in effetti sono dei “secondati” o “terzati”…

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