Il torneo dopo 32 anni ha chiuso i battenti nel 2025 ATP, Copertina

Caujolle (ex direttore dell’Open 13): “Marsiglia non ritroverà un torneo di tennis di altissimo livello per molti anni”. Il futuro incerto dei 250

19/08/2026 14:30 4 commenti
L'Open 13 di Marsiglia, non più in calendario
L'Open 13 di Marsiglia, non più in calendario

C’è tanta amarezza ma anche un’accusa ben precisa nelle parole di Jean-François Caujolle, ex tennista Pro (n.71 nel 1979) e poi direttore di lungo corso dell’ATP di Marsiglia, pronunciate al quotidiano parigino L’Equipe in merito alla scomparsa del torneo provenzale dal calendario stagionale: senza una struttura adeguata non si va da nessuna parte, e la categoria 250 è sempre più a rischio. L’Open 13 è stato per molti anni un appuntamento importante a inizio stagione, evento indoor di forte tradizione assai ben frequentato non solo dai tanti giocatori francesi ma anche diversi big, tappa interessante per ripartire in Europa al rientro dalla trasferta australiana. L’ATP sta riorganizzando la stagione tennistica maschile puntando sempre più forte sugli eventi Premium, e per questo a farne le spese sono i tornei 250, spostati e persino cancellati. Così è toccato al torneo di Marsiglia, traballante per un palazzo dello sport ormai obsoleto e quindi escluso dal calendario 2026, spostato in ottobre a Lione.

“In 32 anni di vita, l’Open 13 ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del tennis maschile: Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray” si legge nella nota del quotidiano francese. “Nel febbraio 2025, il Palais des Sports di Marsiglia ha accolto l’ultima edizione del torneo, vinta dal francese Ugo Humbert. Jean-François Caujolle, ex direttore della manifestazione, è sicuro che la città francese debba attendere a lungo prima di tornare ad avere un torneo di questo livello”.

La breve intervista rilasciata dall’ex direttore dell’evento è chiara: non mancavano soldi, giocatori, interesse del pubblico. È mancato un impianto adeguato a sostenere la crescita dell’evento, diventando prima a rischio e quindi depennato, per questo l’amarezza è tanta. “Marsiglia non ritroverà un torneo di tennis di altissimo livello per molti anni. Ci sono troppi ostacoli” tuona Caujolle “Manca un impianto conforme agli standard ATP. E non ci sono più date disponibili: bisognerebbe ottenere quella di un altro torneo, ma nessuno è disposto a cederla. Se avessimo avuto una struttura adeguata, l’Open 13 esisterebbe ancora. L’economia e gli sponsor c’erano. Avremmo potuto continuare a organizzare un ottimo ATP 250, forse persino puntare a diventare un ATP 500″.

“Sono mancate le infrastrutture. Il Palais des Sports era quasi obsoleto già al momento della sua inaugurazione, nel 1988: spogliatoi condivisi, infiltrazioni d’acqua sul campo, connessioni internet inaffidabili” continua Caujolle. “Siamo stati noi a finanziare gli interventi necessari per adeguare tecnologicamente l’edificio. Le amministrazioni comunali hanno fatto quello che potevano, ma era come mettere una toppa su una situazione irrecuperabile”.

Ho lanciato l’allarme per più di dieci anni. Si sono succeduti diversi sindaci – Vigouroux, Gaudin, Payan – ma purtroppo la città non ha mai avuto una vera politica per lo sport di alto livello. Ci sono state realtà di successo, come il Cercle des Nageurs o l’Open 13, ma è mancata una visione d’insieme. La gente mi ferma ancora per strada. Mi dice che sente la mancanza del torneo. Al di là dell’OM, era l’unico grande evento sportivo annuale della città. Per una dozzina d’anni siamo stati probabilmente il miglior ATP 250 al mondo per qualità del campo di partecipazione. Federer, Becker, Del Potro, Tsonga, Enqvist: sono venuti quasi tutti i grandi”.

“Negli ultimi anni ero stanco, non delle 33 edizioni, ma del fatto che il Palais des Sports mi impedisse di andare avanti. Una volta sancita la scomparsa del torneo, abbiamo valutato la possibilità di creare un Challenger, ma non avrebbe sostituito nulla: passare da 45.000 spettatori e diversi giocatori della top 10 a due tennisti tra i primi 100 del ranking avrebbe dato l’impressione di ingannare il pubblico. Bisogna farsene una ragione. Marsiglia non ritroverà tanto presto un evento tennistico capace di farla emozionare come l’Open 13″ conclude come amarezza Caujolle.

È una foto cruda di una realtà toccata a Marsiglia ma che ben presto potrebbe interessare anche altre sedi storiche di tornei ATP 250. La visione del governo del tennis maschile è chiara: puntare tutto sui Masters 1000 di due settimane e fare spazio per accorciare l’annata, con i 250 ormai considerati “sacrificabili”. A farne le spese tornei più piccoli ma storici, assai radicati nel territorio, e importanti per tanti giocatori per accumulare punti o giovani per mettersi in mostra. Da tempo si parla di vari ATP 250 a rischio nel 2028, quando sarà pubblicato un calendario rinnovato dall’ingresso del nuovo Masters 1000 in Arabia Saudita insieme a vari spostamenti. Montpellier, Santiago, Los Cabos, Estoril, Stoccolma alcuni degli eventi che, per le voci che trapelano, rischiano di essere esclusi, ma anche alcuni 500 sembrano a rischio (Acapulco, per esempio). Tornei di una settimana, molto graditi ai giocatori. Siamo sicuri che tutto questo sia un miglioramento, e che l’ATP stia prendendo la strada giusta, visto quanto sono osteggiati i M1000 “allungati”?

Marco Mazzoni

 


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4 commenti

enzo lab (Guest) 19-08-2026 16:44

Le partite Musetti-Zheng sono veleno per il tennis, disamorano il pubblico, gli spalti restano vuoti. Ci devono essere incontri interessanti per attirare gli sportivi, viziati dagli Slam e dai 1000. Il tennis di per se è abbastanza noioso per chi non è proprio un appassioanto, enzo

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PliskoNotBot (Guest) 19-08-2026 15:38

Scritto da NonSoloSinner
I 250 sono destinati a sparire, nel futuro prossimo vedo un circuito maggiore fatto solo di slam e mille e al massimo qualche 500… gli altri tornei formeranno un circuito intermedio fra major e challenger

Esattamente. I 250 diventeranno i nuovi Challenger di alto livello. Per non parlare poi dell’uccisione del doppio. E mi fa piacere che anche Mazzoni, nel finale, stia iniziando a prendere posizione contro Gaudenzi, che sta, senza mezzi termini, distruggendo il tour come lo abbiamo sempre conosciuto e amato, per solamente una smania di denaro, sempre più concentrato nelle mani di pochi.

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Bagel 19-08-2026 15:33

Non ho capito.
Se il torneo é stato cancellato per l’impianto obsoleto. Se é stato “sostituito” con Lione (vabbé a fine anno, ma comunque un 250 in piú). Se, per dire, Montpellier nello stesso periodo é rimasto cosí come Delray Beach e Buenos Aires.
Cosa c’entra allora in questo caso la volontá di puntare tutto sui mille e sacrificare i 250?

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NonSoloSinner (Guest) 19-08-2026 15:10

I 250 sono destinati a sparire, nel futuro prossimo vedo un circuito maggiore fatto solo di slam e mille e al massimo qualche 500… gli altri tornei formeranno un circuito intermedio fra major e challenger

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