Djokovic domina sul cemento, Sinner è già tra i migliori. Medvedev-Tien insieme in doppio, Swiatek ritrova una finale e Jodar sogna Torino
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Il tennis continua a regalare numeri particolari, coppie inattese e statistiche che fotografano bene il momento del circuito. Da Novak Djokovic e Jannik Sinner ai protagonisti di Toronto e Cincinnati, sono diverse le curiosità emerse nelle ultime ore.
Sul cemento, per esempio, Djokovic continua a rappresentare il riferimento assoluto. Il serbo presenta un bilancio in carriera di 741 vittorie e 138 sconfitte sulla superficie, pari all’84,3% di successi. Dietro di lui, tra i grandi ex numeri uno, c’è Roger Federer con 783-155 e l’83,5%.
Ma nel gruppo dei migliori si è già inserito anche Jannik Sinner. L’azzurro ha un record di 246 vittorie e 54 sconfitte sul cemento, per una percentuale dell’82%, oltre a 23 titoli conquistati sulla superficie. Un dato che lo colloca già molto vicino ai numeri dei più grandi specialisti della storia recente.
A Cincinnati, invece, farà discutere una coppia di doppio decisamente particolare: Daniil Medvedev e Learner Tien giocheranno insieme. L’ATP ha confermato la partnership nel tabellone dell’Ohio, dove tra le altre coppie curiose ci saranno anche Alexander Zverev con Marcelo Melo e Andrey Rublev con Karen Khachanov.
Medvedev e Tien dalla stessa parte della rete rappresentano un’immagine particolare soprattutto pensando al loro passato recente. Il giovane americano aveva infatti ottenuto una delle vittorie più importanti della sua carriera proprio contro il russo all’Australian Open 2025, al termine di una lunghissima battaglia in cinque set.
Ora saranno compagni.
Sul circuito femminile, invece, arriva un dato sorprendente su Iga Swiatek: la finale raggiunta a Toronto è la prima finale WTA della polacca nel 2026. Swiatek ha battuto Elina Svitolina 6-3 1-6 6-3, raggiungendo così la quattordicesima finale WTA 1000 della carriera.
Un dato quasi paradossale considerando il livello abituale della polacca, che ha dovuto aspettare agosto per tornare a giocarsi un titolo nel circuito maggiore.
E la finale canadese offrirà anche uno degli equilibri più perfetti possibili.
Dall’altra parte della rete ci sarà infatti Elena Rybakina e il bilancio degli scontri diretti tra le due recita esattamente 6-6. Toronto sarà dunque il tredicesimo confronto tra Swiatek e Rybakina, con la polacca avanti 4-3 nelle sfide disputate sul cemento outdoor.
Rybakina arriva alla finale anche con un altro dato significativo: con il successo in semifinale ha raggiunto la 26ª vittoria stagionale sul cemento, diventando la leader del circuito WTA nel 2026 per numero di successi sulla superficie.
La kazaka, però, ha accumulato molte ore di gioco nel corso del torneo. Dopo la vittoria in rimonta contro Coco Gauff ha ammesso che, nel terzo set, in alcuni momenti stava semplicemente colpendo la palla affidandosi all’istinto e all’adrenalina. In vista della finale contro Swiatek, la priorità sarà soprattutto recuperare energie.
Tra i nomi più sorprendenti del momento continua poi a esserci Rafael Jodar.
Il diciannovenne spagnolo, grazie alla semifinale raggiunta a Montreal, è salito addirittura al settimo posto nella Race ATP verso le Finals di Torino con 2.399 punti. Dietro di lui ci sono, tra gli altri, Felix Auger-Aliassime, Alex de Minaur e Taylor Fritz.
Un risultato che trasforma quella che fino a poche settimane fa sembrava soprattutto una grande rivelazione in una possibile candidatura concreta per le Nitto ATP Finals.
Marco Rossi
TAG: Elena Rybakina, Iga Swiatek, Jannik Sinner, Novak Djokovic, Rafael Jodar

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Auger-Aliassime
Medvedev
Fils
de Minaur
Rybakina
Sabalenka
Noskova
Svitolina
Swiatek
2024-2026
175 vittorie 15 sconfitte 92,1%
Cincinnati 2024-2026
131 V 10 S 92,9 % !!!
e infatti, solo se contiamo i titoli vinti, ne ha già 25 in cassaforte… senza considerare che è già nella top ten all time per settimane da numero 1… insomma, magari c’hanno ragione i sapientini, che un giorno sì e l’altro pure pontificano che oggi nel tennis femminile è tutto appiattito e non ci sono più fenomeni (dicevano la stessa cosa di Serena circa 20 anni fa quando vinse 4 slam di fila e poi si prese una lunga pausa sabbatica per dedicarsi al mondo della moda, perché, parole sue, il tennis non è tutto l)
Ha incontrato pochi avversari difficili, a parte i top10, non ha grandi risultati ne con i top20 ne con i top30, vincendo spesso contro tennisti poco in forma come Musetti, Fils e Lehecka. Ovviamente non era scontato, ma in una fase in cui pochi lo conoscono (Sinner andò a vederlo dal vivo, a Madrid, quando seppe che lo avrebbe potuto incontrare, cosa che non fa spesso), ci può stare. Non ho visto il match di ieri che era in un orario per me troppo tardo, ma ho visto quello con Fils, in buona parte ed alla fine il francese aveva l’aria di uno che non ci aveva capito molto, era partito con il suo solito “spacco tutto ciò che vedo” e si era trovato a rischiare il doppio break, poi, giocando con maggior attenzione, era riuscito a recuperare, probabilmnete avrebbe fatto il sorpasso se non avessero interrotto per pioggia. Nel secondo set, di nuovo all’arrembaggio, ed anche in questo caso un po’ più di raziocinio gli avrebbe fatto recuperare il set. L’aspetto in cui lo spagnolo, appunto, mi ricorda Sinner è proprio la sua “graniticità” ed un’ottima tenuta fisica. Due elementi non da poco per la costruzione di una carriera da campione.
Il progresso di Jódar è impressionante (è davanti anche a Novak nella race che però gioca poco). Ha giocato tanto, già cinquanta partite (36-14) quest‘anno, e ha vinto molte partite al terzo. Tuttavia non ci sono vittorie straordinarie in termini di classifica: ha battuto de Minaur (8) sul rosso di Madrid, per il resto solo il Musetti di queste settimane sul cemento, più Lecheka (tra i Top 20).
Mah, io penso che Jodar al.primo anno ( 8 mesi,), nel circuito principale sta facendo cose eccezionali. Il suo gioco è pulito e il dritto potente e preciso. Penso possa solo migliorare.
Dovrà gestire gli impegni altrimenti potrebbe scoppiare
Mah, io penso che Jodar al.primo anno ( 8 mesi,), nel circuito principale sta facendo cose eccezionali. Il suo gioco è pulito e il dritto potente e preciso. Penso possa solo migliorare.
Dovrà gestire gli impegni altrimenti potrebbe scoppiare
Ti do ragione su tutto tranne che sulla straordinarietà del fenomeno, questo un paio di mesi fa era fuori dalla top 100 e ora minaccia seriamente di entrare in top 10 e non perché ha indovinato il torneo della vita, ma per continuità di risultati! Poi è difficile da inquadrare, molto asciutto, non si capisce se è arroganza o estrema sobrietà. Comunque ha testa, battuta, fondamentali, anticipo e risposta. Se non si rompe solo una incapacità nel migliorarsi, non escludibile, può arrestarne l’ascesa. Rispetto a Mensik e Fonseca, giusto per dirne due, è molto più completo e consistente. Vedremo.
Grazie, adesso mi è più chiaro.
In questi mesi si parla tanto di Jodar come fu per Fils, Rune, Shelton, Fonseca, Menšík, Shapovalov, etc…
Faccio una premessa.
Quando un giocatore è molto giovane o è da poco nel tour non guardo mai quanti match vince o quanti punti fa, perché non è questo un anticipatore.
Le cose che mi stanno a cuore sono le sue statistiche, fondamentali, come reagisce alle sconfitte e come perde e soprattutto chi ha nel team.
Per questo sono sempre attento a dare giudizi ai nuovi, anche se sta facendo una stagione straordinaria come Jodar il primo anno è solo un biglietto da visita, nel secondo oltre alla conferma dei risultati bisogna capire come sa reagire psicologicamente, sia a non essere più una sorpresa, sia alla tentazione di dare per scontato che è arrivato e forte.
Si perderà? Si demoralizzerà?
Si monterà la testa?
Si impegnerà di più?
Chi lo sa.
Se non riesce a riconfermarsi che è del tutto normale voglio capire se cercherà di migliorarsi, se cambia qualcosa nel team e più in generale come reagisce.
Con Jodar è tutto presto, io almeno non ho i dati per sparare top5 e vincitore Slam, considerate che esistono pure gli infortuni o fermi di altro tipo.
Considerando però le statistiche non ha nulla del fenomeno o del diverso da tanti altri tra la 30 e la decima posizione.
Quindi non vale nulla?
No, anzi, ma non possiamo dire che sia un crack oggi, la sua stagione è una delle migliori per chi è da poco nel tour, però dobbiamo anche considerare che non è un 18nne e che annusa il professionismo da un po’, ha avuto la testa di investire sul suo futuro e questo è molto positivo.
Per arrivare a 20 sconfitte bisogna andare a Wimbledon 2023, e gli anni di praticantato sono stati uno sia per Sinner che per Alcaraz poi sono andati in crescendo con un secondo anno al 65% e poi praticamente sempre sopra al 70%..
Le statistiche possono essere confrontate solo quando sono “coerenti”…
…appunto non è “corretto” confrontare i numeri di Sincaraz (al vertice solo da 3-4 anni) con chi è stato al top (caso dei Fab-Four) per 10-15-20 anni.
Questo perché gli 1-3 anni di “formazione” del giocatore, dove la percentuale di vittorie pesa poco sopra il 50%, incide molto su una carriera di 5-6 anni rispetto a chi vanta una carriera di 20-30 anni!!
Se “purghiamo” l’effetto di praticantato del campione, potremmo scoprire che Sinner (in particolare) ed Alcaraz hanno percentuali di successo oltre il 90% (o poco sotto).
Nel caso di Jannik se dovessimo prendere in considerazione gli incontri da Gennaio 2024 ad oggi…
…troveremmo una ventina di sconfitte (con minimo 5-6 per malore) ma circa 180 vittorie per un totale di 20 titoli.
In ogni caso ritengo che in generale abbia poco senso confrontare i record di periodi storici diversi (come nel caso di Agostini e Rossi) e soprattutto quando le carriere non sono ancora concluse.
Mi basta pensare al 2022 quando tutti gli “espertoni” del settore avevano già incoronato Rune come l’erede di Djokovic, mentre Sinner sarebbe rimasto (a malapena!) in top-10 😉
14esima finale in un 1000, 31esima complessiva.
14 esiam finale Swiatek? Sono sorpreso, pensavo molte di più.