Darderi sempre più a suo agio sul cemento, Jódar supera ancora Musetti: «Ho gestito bene la pressione»
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Il cemento non è più soltanto una superficie sulla quale cercare di limitare i danni. Luciano Darderi sta progressivamente costruendo un rapporto sempre più convincente con i campi duri e al Masters 1000 di Montreal ha ottenuto un’altra importante conferma, raggiungendo gli ottavi di finale grazie al successo in rimonta su Juncheng Shang per 4-6 6-1 6-4.
Dopo aver beneficiato del ritiro di Gabriel Diallo nel turno precedente, l’azzurro ha conquistato la seconda vittoria consecutiva nel torneo canadese. Soltanto altre due volte era riuscito a vincere almeno due incontri di fila sul cemento nel circuito maggiore: allo US Open 2025, dove raggiunse il terzo turno, e all’Australian Open 2026, concluso con il primo ottavo di finale della carriera in un torneo del Grande Slam.
La preparazione invernale ha cambiato tutto
Il salto di qualità nasce dal lavoro svolto prima dell’inizio della stagione. Per la prima volta Darderi ha potuto completare l’intera preparazione sul cemento senza essere condizionato da problemi fisici, dedicando maggiore attenzione agli spostamenti, al servizio e alla necessità di prendere più rapidamente l’iniziativa.
«Per la prima volta, prima di iniziare la stagione, ho potuto svolgere tutta la preparazione sul cemento, perché non ero infortunato. Credo che questa sia stata la chiave», ha spiegato dopo la vittoria contro Shang.
I risultati ottenuti nei primi mesi dell’anno gli hanno permesso di acquisire una fiducia nuova anche lontano dalla terra battuta: «Ho iniziato piuttosto bene ad Auckland e all’Australian Open. Per la prima volta sono arrivato alla seconda settimana di uno Slam, quindi ho acquisito tanta fiducia in Australia e a Melbourne. Ora mi sento bene sul cemento, quasi come sulla terra. Oggi credo di aver giocato davvero una grande partita».
La reazione dopo un primo set complicato
Contro Shang, Darderi ha dovuto innanzitutto trovare una soluzione a un avvio difficile. Il cinese ha conquistato il primo set sfruttando soprattutto le difficoltà dell’italiano con la seconda di servizio, ma dal parziale successivo l’inerzia dell’incontro è cambiata completamente.
Darderi ha aumentato l’aggressività, trovato maggiore profondità e approfittato del calo fisico dell’avversario, ancora alla ricerca della migliore condizione dopo i problemi al piede che ne hanno limitato la stagione. Il 6-1 del secondo set ha rimesso rapidamente la partita in equilibrio.
Nella frazione decisiva l’azzurro è scappato sul 3-0 con due break, prima di cedere uno dei due vantaggi. Shang ha provato a rimanere aggrappato all’incontro e Darderi non è riuscito a concretizzare alcune opportunità per chiudere anticipatamente, ma nei momenti più delicati ha mantenuto il controllo.
«Sono rimasto concentrato e ho lottato fino alla fine»
La gestione del finale rappresenta uno degli aspetti più significativi della vittoria. Darderi ha mancato alcune occasioni in risposta e due match point, senza però lasciarsi trascinare dalla frustrazione.
«Sul 4-2 ho avuto un paio di palle break. Poi sul 5-3 ho avuto due match point. Infine mi sono ritrovato a servire sul 15-30: non è stato facile, perché c’è stato uno scambio molto lungo», ha raccontato.
«Credo però di essere rimasto concentrato e di aver lottato per tutto il tempo. Ho avuto la possibilità di chiudere la partita prima, ma Shang è un ottimo giocatore. Alla fine mi tengo stretta questa vittoria».
La capacità di non perdere lucidità dopo le opportunità sprecate conferma la crescita mentale del numero quattro italiano. In passato, una situazione simile avrebbe potuto complicare ulteriormente il finale; a Montreal, invece, Darderi ha continuato a seguire il proprio piano fino al definitivo 6-4.
Secondo ottavo in un Masters 1000
Per Darderi si tratta della seconda occasione in cui raggiunge almeno gli ottavi di finale in un Masters 1000. La prima era arrivata lo scorso maggio agli Internazionali d’Italia, torneo nel quale aveva poi proseguito il proprio cammino fino alla semifinale.
Il prossimo avversario sarà Nuno Borges, vincitore per 6-4 6-2 contro Yannick Hanfmann. Il portoghese ha raggiunto per la quinta volta gli ottavi in un Masters 1000 e rappresenterà un nuovo esame per verificare i progressi compiuti dall’azzurro sul cemento.
Jódar supera nuovamente Musetti
Nella stessa giornata si è interrotto invece il percorso di Lorenzo Musetti, sconfitto da Rafael Jódar con il punteggio di 6-4 6-3 dopo un’ora e 34 minuti. Lo spagnolo si è così imposto per la seconda volta consecutiva sul carrarino, già battuto pochi giorni prima nei quarti di finale dell’ATP 500 di Washington.
Jódar ha ottenuto il break decisivo sul 4-4 del primo set, chiudendo il parziale dopo aver conquistato undici punti consecutivi. Nel secondo ha perso due volte il servizio, ma ha continuato a esercitare una pressione superiore in risposta, trasformando complessivamente sei delle undici palle break ottenute.
«Credo di aver svolto un ottimo lavoro in risposta», ha dichiarato il diciannovenne madrileno dopo la vittoria. «Nel complesso ho giocato in maniera molto solida, cercando di attaccare ogni volta che ne avevo la possibilità».
Lo spagnolo sapeva di dover mantenere un livello elevato soprattutto nei passaggi più delicati: «Lorenzo è un giocatore di vertice e sapevo che avrei dovuto affrontare bene i momenti di maggiore pressione. Sono davvero molto soddisfatto della mia prestazione».
Un’altra conferma per il giovane spagnolo
Grazie al successo, Jódar è diventato il secondo adolescente a raggiungere gli ottavi del Masters 1000 canadese in questo decennio, dopo Learner Tien nel 2025. Il prossimo avversario sarà l’ottava testa di serie Jiri Lehecka, vincitore contro Alexander Blockx.
La nuova affermazione su Musetti conferma il momento straordinario dello spagnolo, reduce dalla finale raggiunta a Washington e ormai stabilmente inserito tra i protagonisti del circuito. La sua aggressività in risposta e la capacità di alzare il livello nei punti importanti stanno diventando due caratteristiche distintive del suo tennis.
Marco Rossi
TAG: Luciano Darderi, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026, Rafael Jodar

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10 e lode. Osservazione perfetta. Vediamo ora chi ha il coraggio di contraddirti.
Mah, ti diro’… a questo punto, viste le tante diatribe scoppiate per via di questo maledetto ranking (ormai, per i più, trasformatosi in un vero e proprio torneo a punti), mi sta bene anche che si dica che è un buon top 5, che però non vince un tubo. Così non scontentiamo nessuno. Tanto, quello che conta, è la sostanza.
Quello che non piace purtroppo di Musetti è che se la partita non gli è favorevole si incazza contro non si sa chi e sembra che non accetti il fatto che l’avversario è più bravo di lui.
Comunque chiedo alla redazione perché permette questo termine.
Su Kelly Doualla nata a Pavia sto leggendo, pochi per fortuna, commenti che riportano ad un triste bieco e drammatico periodo della storia italiana ed europea culminato nelle odiose leggi razziali e che fortunatamente nessuno di noi, qui nel forum, ha vissuto. Le razze non esistono e questa non è una mia opinione.
Preciso che si è un corso un 100 MT mondiale non europeo.
Caro amico io disto dal generale come la terra da Marte.
E’ lo stesso utente che ieri ha dichiarato letteralmente (quoto): “io ho un uccellino”?
Darderi si trova bene sul cemento, sj trova ancora meglio quando incontra avversari cinesi enzo
primo raglio del giorno…
In effetti per quelli li sono già terroni sotto il Po e Vannacci è di Spezia…
In linea generale il tuo ragionamento fila, soprattutto se si esclude Musetti e si cambia soggetto
Ad esempio anche tu vai visto per quello che sei
Anche sei meno, forse cinque
Sul fatto che tu possa avere degli exploit magari qualche dubbio c’è
A meno che tu non soffra di enuresi notturna
Tu hai mai sentito Marcato (leghista DOC veneto)?
Dice che Vannacci sembra un marocchino e quindi farebbe meglio a star zitto
In effetti…
Non e’ invece che Jodar, dopo un primo set di studio, gli ha preso subito le misure negli altri set?
Vero. Jodar se riesce a fare un paio di step in più mi sa che riavremo i trielli.
Musetti ha giocato un buon primo set ma lo ha rovinato tutto alla fine ed è stato punito.
Nel secondo set era già un altro giocatore , ha cercato di rientrare quando era troppo tardi ma commettendo ugualmente tanti gratuiti.
Complessivamente non è stata una partita di alta qualità, Jodar è passato perché ha sbagliato meno.
Sono tre anni che è nei primi 20 ma voi solo scrivendo questi commenti volutamente provocatori potete godere in solitario leggendo le risposte. Minor più che junior.
Gli mancano pochi fondamentali? Servizio, voleè e palle corte (aggiungo, anche il rovescio). La racchetta però ce l’ha, le palline e gli asciugamani sono forniti dall’organizzazione…
Scusa ma l’hai sentito Vannacci? Non è italiana…
Ogni parere è legittimo, purchè supportato da fatti…
Alla prossima sconfitta sarà un buon top 100?
Aspetto il commento di quello che dirà che il Muso non arriva in fondo
Sì, quello che cerca di rifarsi dopo che sua moglie dice la stessa cosa di lui alle amiche
Come l’anno scorso un torneo “pazzerello” in cui tutto può succedere e tutti possono sognare… peccato per Lorenzo, ma non è semplice ritrovare il ritmo partita quando hai giocato solo una decina di match dopo Melbourne, anche l’anno scorso cominciò male dopo l’infortunio a Parigi e poi arrivarono i primi quarti a New York e Melbourne… io resto fiducioso
OT Onstamente questo Jodar mi sembra più forte e completo di Sinner 19/20 enne.
Jodar gioca palle corte, taglia il rovescio, dispone di buone volée. Sinner a 19/20 anni non era in grado di fare questi colpi.
Poi col tempo e col lavoro Sinner e’ migliorato su tutto ed e’ arrivato al vertice.
Jodar vedremo.
In effetti lo spot di Musetti era nettamente più duro rispetto a quello di Darderi.
Ma se avesse vinto ? Fils subito dopo.
Musetti è il miglior specialista nel beccare il peggior avversario possibile ad ogni turno nel tabellone !
A Washington era in uno spot ospedalizzato, ma c’erano dentro dei nomi mica da ridere in quello spot di usciti da poco dagli ospedali.
Tutti quelli che continuano con il ” Darderi è italiano “.
A Cordenons un coach di una nostra giocatrice quando gli ho chiesto se fosse argentino, dall’accento, stava parlando solo in ” castijano o castigiano ” mi ha risposto.
Si, sono argentino come Darderi che vive in Italia con origini italiane. Io vivo a Lecce.
Tra l’altro anche lui il cognome Darderi l’ha pronunciato come batteri e non come datteri come pronunciano sempre gli speaker in TV.
Per fortuna per noi che si sia arruolato nell’italtennis.
Ce lo teniamo ben stretto, altrimenti pretendo che Hlasek la Hingis, Wawrinka, Kratochvil, Bastl, Mandl e il n.1 del doppio svizzero Luca Margaroli non siano svizzeri.
Al limite gli lasciavo Marco Chiudinelli. Mezzadri e fratello e sorella Caverzasio ? Svizzeri ?
Ecco perchè ci teniamo stretto Darderi. Comunque la maggior parte dei tennisti, non so come sia, è ambigua come nazionalità.
Ma basta scendere solo al n.2 del mondo, tedesco con genitori russi e parla in russo al papà coach sulle tribune, ma anche il n.1 Sinner è italiano ma tedesco di lingua, popolo, etnia e cultura. Ce lo teniamo stretto anche se ogni tanto magari qualche dichiarazione più furba non guasterebbe.
Spero che Musetti si riprenda.Jodar è fortissimo, soprattutto di carattere
Se prenderà qualche allenatore di esperienza, può dare filo da torace ai primi
Lo trovo antipaticissimo, senza nessuna empatia con il pubblico, ma decisamente bravo
Magari ad avversari scambiati non avresti scritto ciò.
Musetti va visto per quello che è : un buon top 30 che a volte può avere degli exploit
Consoliamoci con la bravissima e bella Kelly Doualla che a soli 16 anni conquista la medaglia di bronzo nei 100 MT juniores a pochi centesimi dalla medaglia d’oro e d’argento delle due che l’anno preceduta di un soffio pur avendo ben 2 anni di più! È la prima italiana a riuscire in questa impresa. Grande talento e grande speranza dell’atletica italiana.
@ Krik Kroc (#4663856)
Musetti da dopo AO praticamente ha fino ad ora si e no vinto 5 partite su una decina giocate.
Normale che contro Jodar abbia perso 2 su 2.
Io lo vidi a Roma contro Cerundolo, un match atroce, infinito, tipico dei pallettari anni ’80!
Tanto bello da vedere, quanto inconcludente
Musetti da sempre sopravvalutato, anche in questo forum. Anziché dare lectio magistralis e parlarsi addosso facendo assurgere semplici osservazioni su un gioco (il tennis) a disquisizioni sui massimi sistemi, occorre capirci un minimo di sport in generale per capire che, se sei emotivamente fragile, in un gioco di destrezza come il tennis, non potrai mai sfondare.
Jodar avrà ancora da migliorare su tutti i fondamentali ma è un prossimo top 5. È molto concentrato sul suo obbiettivo ha la garra, sarà sempre più difficile per tutti batterlo. Il tennis è la sua vita questa è l’impressione che da e sotto sotto pensa in grande ma non lo dice ma ha grandi ambizioni lo si intravede.
Musetti come i gamberi. L’altra volta contro Jodar aveva vinto 6/1 il primo set strapazzandolo e quindi si poteva affermare: è al rientro e fin quando ha retto ha dimostrato di essere superiore, stanotte il verdetto è impietoso senza se e senza ma. Come vado scrivendo da mesi ,dalla partita persa con Sinner che mi impressionò, la Spagna ha pescato un altro jolly. A mio parere ovviamente.
Jodar a presto terzo incomodo. A 19 anni li mancano pochi fondamentali.
Gioca solo a fondo campo, Servizio da migliorare, volè mancanti come pure palle corte. Ma comunque anche solo da fondo campo può competere con tutti. Dopo USA open probabile top 10, possibile anche top 5
Perdere ci sta ma non così.
Musetti troppo falloso e servizio insufficiente.
Bisogna lavorare sodo.
La bestia nera di Musetti è Musetti.
I problemi del Muso quando finiscono quelli fisici,continuano quelli mentali
Bene Darderi. Musetti come,quasi sempre, tutto fumo e poco arrosto