Berrettini, vittoria col brivido al Masters 1000 Parigi! Annulla due match point al tiebreak del terzo set e batte Nakashima
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Due match point annullati, il servizio a sostenerlo nei momenti più difficili e il coraggio di continuare ad attaccare. Matteo Berrettini supera Brandon Nakashima 6-4 3-6 7-6(8) dopo due ore e dieci minuti e si qualifica per il secondo turno del Rolex Paris Masters. Una vittoria sofferta contro il numero 18 del mondo, conquistata al termine di una partita nella quale pochi punti hanno fatto la differenza. Servizi potenti, accelerazioni di dritto e pochissimo tempo per reagire. Matteo ha comandato il primo set, ceduto il secondo dopo un solo passaggio a vuoto e affrontato un terzo parziale senza break. Poi, nel tie-break decisivo, ha visto sfumare il vantaggio iniziale e si è ritrovato due volte a un punto dalla sconfitta. In entrambe le occasioni ha risposto con decisione, fino a chiudere al secondo match point tra le ovazioni degli italiani sulle tribune del campo numero 2. Il romano, numero 43 ATP, cercava la rivincita della sconfitta subita poche settimane fa a Shanghai. Prima di quel confronto aveva vinto l’unico precedente, al primo turno degli Australian Open 2022. Il primo incrocio indoor tra i due conferma quanto sia sottile la distanza: anche stavolta servono lucidità e precisione fino all’ultimo colpo.
L’avvio è tutto di Berrettini. Nakashima serve per primo, ma è impreciso e si ritrova subito sotto 0-40. L’americano cancella due palle break con la battuta, poi Matteo recupera uno smash e trova il dritto per strappare il servizio. È già avanti 1-0. Il vantaggio viene consolidato immediatamente. Servizio e dritto funzionano, Berrettini si muove bene e non lascia spazio alla risposta dello statunitense. Nakashima entra progressivamente in partita, ma nei turni di battuta dell’azzurro si gioca pochissimo. Sul 4-2 Matteo si procura un’altra palla break, senza riuscire a trasformarla. L’americano resta vicino, ma non trova occasioni per recuperare il servizio perso in apertura. Berrettini sale sul 5-3 e, dopo che Nakashima tiene la battuta anche grazie a una bella veronica, serve per il set. Due ace gli consegnano tre set point consecutivi. Un attacco in back seguito da uno smash vincente chiude la frazione: 6-4 in 36 minuti. Nessuna palla break concessa, cinque turni di servizio protetti senza esitazioni e la sensazione di un Matteo concentrato, sicuro nelle scelte e incisivo con il dritto.
Nel secondo set Nakashima trova maggiore continuità con la prima e comincia a leggere meglio la battuta dell’azzurro. Il punteggio segue i servizi fino al 4-3 per l’americano, quando l’equilibrio si rompe. Due risposte profonde su prime oltre i 215 chilometri orari mettono in difficoltà Berrettini, meno preciso nel colpo successivo. Arrivano le prime due palle break per Nakashima sul 15-40. Matteo cancella la prima con il servizio, ma sulla seconda viene avanti e affossa la volée. L’americano passa sul 5-3 e chiude a zero il gioco successivo: 6-3 in 33 minuti. Un set deciso in pochi minuti, con il merito di Nakashima nel riuscire a neutralizzare anche battute molto veloci. Berrettini paga alcune esecuzioni imprecise, ma la partita resta aperta.
Nel terzo parziale il servizio torna a dominare. Matteo comincia alla battuta e mantiene la testa nel punteggio, mentre Nakashima risponde con turni altrettanto solidi. L’americano cerca spesso il rovescio del romano per procurarsi una risposta corta e chiudere con il dritto. Le occasioni in risposta sono minime. Berrettini arriva ai vantaggi nel quarto gioco, ma Nakashima si affida alla prima per uscirne. Seguono quattro turni consecutivi tenuti a zero, due per parte, fino al 5-4 per Matteo. Lo statunitense serve per restare nel match e questa volta l’azzurro riesce a mettergli pressione. Dal 40-15 risale fino alla parità con una risposta incisiva e uno scambio nel quale costringe Nakashima all’errore di dritto. Ancora una prima vincente e una chiusura a rete permettono però all’americano di salvarsi. Berrettini tiene il servizio per il 6-5, Nakashima lo raggiunge. Il tie-break è la conclusione naturale di una frazione nella quale nessuno dei due ha concesso palle break.
Matteo parte meglio. Vince uno scambio intenso, conquista il minibreak e, con servizio e dritto, allunga fino al 4-1. Nakashima resta vicino, ma una splendida palla corta giocata a rete porta l’azzurro sul 5-3. Qui il vantaggio svanisce. Su una seconda poco incisiva, l’americano prende l’iniziativa e recupera il minibreak. Poi trova un serve and volley e una prima vincente: tre punti consecutivi, 6-5 e primo match point. Berrettini torna a essere “Hammer”. Prima a 218 chilometri orari e dritto incrociato per il 6 pari. Un errore di Nakashima gli consegna a sua volta la possibilità di chiudere, ma il passante di Matteo esce e l’americano si salva. Un’altra risposta sbagliata del romano vale il secondo match point per Nakashima, sull’8-7. Anche stavolta Berrettini sceglie di andare avanti e lo annulla con una splendida volée. Poi un dritto in rete dello statunitense gli offre la seconda occasione. Il punto conclusivo comincia con una risposta colpita male da Matteo, che finisce però oltre la rete e sorprende Nakashima. L’americano recupera, ma Berrettini è pronto a chiudere. Dieci punti a otto, braccia alzate e il pubblico italiano che può finalmente festeggiare.
È una vittoria importante soprattutto per il modo in cui è arrivata. Il servizio è rimasto il riferimento del gioco di Matteo, ma nei due match point annullati si sono viste anche la fiducia nel dritto e la volontà di cercare la rete. Contro un avversario solido, capace di rispondere a prime che sembravano imprendibili, Berrettini ha saputo ripartire dopo il secondo set e dopo il vantaggio perso nel tie-break. Al prossimo turno troverà Ugo Humbert, che potrà contare sul sostegno del pubblico di casa. Un altro esame difficile sul veloce indoor, ma questo Matteo ha mostrato le armi e il carattere per affrontarlo con fiducia.
Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
Brandon Nakashima
vs Matteo Berrettini 
TAG: Brandon Nakashima, Enrico Milani, Masters 1000 Parigi 2026, Matteo Berrettini

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@ Egbedi (#4707459)
Volandri per ora ha solo usato il ranking….
Io, se Berretto è in Davis sono solo contento, però ho visto la partita. Il suo tennis è ancora efficace (non come una volta, ovviamente) ma sempre più povero. Oggi ha servito benone su di un campo veloce. Qualche dritto, sottolineo qualche. Poi servizio, servizio, servizio. In una eventuale finale contro la Spagna, incontrasse Jodar, così come è oggi, non ha spazio.
Se penso che il fenomeno Volandri ha convocato Darderi….
Gli é andata di lusso… 😉
Bravo Berrettini. Quando vinci sono sempre contento. Se penso a quello che ti dicevano e tutti i problemi fisici che hai avuto. Sei un grande
E lo diceva gente che si professa intenditore. Non faccio i nomi per non umiliarli. Davvero incredibile paragonare due giocatori fra cui c’è proprio un abisso tennistico, umano, e come leader del gruppo. Matteo oggi ha vinto con testa, cuore, grinta e due palle così. D’altronde meritava anche il 1 set con De Minaur quando ha avuto 2 SP. Portiamolo subito a Bologna, Darderi la Davis la deve guardare dal divano di casa.
Se penso che un assiduo commentatore sosteneva qualche giorno fa su questo sito che le condizioni di Berrettini fossero peggiori di quelle di Darderi…
Leggo ora con piacere: grande Matteo!
Grandissimo!
@ JannikUberAlles (#4707406)
Ma che caccc c’entrano le donne??!! Perché gli altri non fanno l’amore???!!
Per vedere Berrettini in Davis deve esser escluso Musetti e non Darderi.
Purtroppo è cosí.
Indoor allora se non chiama Berrettini in questo momento è meglio Bellucci.
La vittoria sul veloce contro Naka ripropone Berrettini come terzo singolarista non credo che Volandri se lo tagli. Una delle partite più convincenti e solide di Matteo come non si vedeva da tempo.
in quel caso meglio Bellucci
io direi che questa vittoria mette in ghiaccio la convocazione in davis
No dai… le belle donne sono state una conseguenza delle sue lunghe assenze dovute agli infortuni, non la causa (che sono gli infortuni stessi)!
Ormai è conclamato che Berrettini gioca a tennis soprattutto per giocare la Davis: per qualsiasi altro tennista sarebbe un assurdo, ma lui si è ritagliato questa nicchia a fine anno, quest’anno, a parte il RG, non ha mai superato il terzo turno in tutti i tornei giocati. Sarebbe crudele non riconoscergli questo desiderio….
Stessa sorte di gente come Noah, Dimitrov, Panatta, Mancini e altri.
Tu se non nomini Sinner non riesci a vivere.. sei noioso!
@ Il GUEst (#4707407)
Volandri non è mica sprovveduto, può far convivere Muso e Berrettini senza problemi. Darderi ha chances solo se Cobbo non dovesse recuperare
Vogliamo un doppio col Muso!
Bravo Matteo, non ci speravo!
È sempre più evidente chi merita la convocazione in Davis
Immenso Matteo! Per la Davis non dovrebbero esserci più dubbi sul fatto che debba essere convocato al posto di Darderi, ma purtroppo penso comunque che verrà escluso non per una questione tecnica
Dal mio punto di vista il buon Berrettini resta il tennista italiano più “vincente” (per predisposizione genetica e per mentalità), naturalmente escludendo il killer altoatesino, Sinner 😉
Purtroppo il suo fisico non l’ha mai aiutato sul piano atletico e purtroppo (che invidia!) per lui è sempre piaciuto tantissimo alle belle donne, da cui perdite di concentrazione, di ritmo e di aggressività!
Diversamente sarebbe stato un top-5 fisso e con un numero di titoli doppio/triplo di quelli conquistati.
Se non ci ha fatto divertire quanto speravamo, forse lui si è – comunque – divertito parecchio 😉
battere nakashima sul veloce non è da tutti, Matteo in forma strabiliante e con una testa enorme
Che fatica negli scambi! Ma ha 30 anni …non 42…
Da segnarselo….per un anno non accadrà più