Zverev, due tornei per chiudere l’anno da n.1 evitando un record “scomodo”
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Alexander Zverev si appresta a debuttare in un torneo ufficiale da n.1 ATP affrontando al secondo turno del Rolex Paris Masters il nostro Lorenzo Musetti, bravissimo nel venire a capo di un ostico – ancor più in condizioni indoor – Hubert Hurkacz al suo esordio. Il Masters 1000 Parigi e le Nitto ATP Finals saranno gli unici due eventi che il tedesco giocherà da leader del ranking mondiale nel 2026 (Davis Cup a parte, essendo una competizione a squadre), già certo di terminare la sua migliore annata in carriera sul trono della classifica mondiale. Tuttavia saranno due tornei importanti anche per evitare un dato statistico piuttosto scomodo che non farebbe altro che acuire le critiche di coloro (molti a dire il vero) che lo applaudono per perseveranza e risultati negli Slam, ma allo stesso tempo sottolineano un valore inferiore a quello dei suoi più grandi rivali, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz; due tennisti che quest’anno Zverev non ha mai battuto (e nemmeno Djokovic…) insieme ad un bilancio 2026 contro i top 10 davvero pessimo di sole 3 vittorie su 12 partite disputate.
Nel 2026 Zverev vanta due titoli vinti: Roland Garros e US Open, tornei di massimo prestigio e suoi primi trionfi Slam in carriera, ma sono oggettivamente un po’ “pochi” in una stagione per un numero uno del ranking. La sua forza è stata la continuità di rendimento ad alto livello, con la finale a Wimbledon, semifinale in Australia ed altri piazzamenti, ma certamente sono proprio i suoi risultati nei Major ad aver dato struttura alla sua annata, e classifica. Il dato singolare e non affatto buono di Sascha è il suo bilancio complessivo sull’ATP Tour: attualmente, prima di esordire a Parigi indoor, è di 65 vittorie e ben 17 sconfitte. Sono moltissime per un leader del ranking ATP: la sua percentuale di successi è infatti al 79,3%. Se non la dovesse migliorare, Zverev diventerebbe uno tra n.1 ATP di fine anno con il peggior bilancio tra vittorie e sconfitte da quando il ranking è stilato al computer.
Negli ultimi anni infatti tutti i n.1 di fine anno hanno terminato la propria stagione con una percentuale di vittorie e sconfitte ben sopra all’80%. Nel 2024 uno stratosferico Jannik Sinner ha chiuso con 73 vittorie e solo 6 sconfitte, per un favoloso 92,4% di successi; Djokovic l’anno precedente ha chiuso con l’88,9%, mentre Alcaraz al suo primo anno da leader in classifica ha ottenuto l’81,4%. Federer nella tripletta storica 2004-2006 ha chiuso rispettivamente con il 92,5%, 95,3% e 94,8% di vittorie sulle partite giocate nei tre anni. Bisogna tornare ad Andy Roddick 2003 per ritrovare una percentuale più bassa di successi rispetto a quella attuale di Zverev, quando l’americano divenne n.1 di fine anno con “solo” il 79,1% di vittorie (72 vittorie a fronte di 19 sconfitte).
Da quando il ranking è stilato al computer (1973), la peggior percentuale tra vittorie e sconfitte per un n.1 di fine anno è Gustavo Kuerten nel 2000, con il 74,1% (63 vittorie a fronte di 22 sconfitte); segue Pete Sampras nel 1998 con il 78,2% (61-17) e quindi Jim Courier nel 1992 con il 79,3% (69-18). Oltre queste annate, tutti i numeri uno ATP di fine stagione hanno una percentuale di successi almeno superiore all’80%, molti superiore al 90%.
Ovviamente questa resta solo una curiosità statistica. Numeri, necessario supporto a capire dinamiche e fenomeni. Nessuno mette in dubbio che Alexander Zverev, in questo 2026 davvero strano, martoriato da gravissimi infortuni per tanti big e anche super star, abbia meritato di chiudere l’anno davanti tutti. La sua non sarà certo ricordata come una delle stagioni migliori per un numero uno, ma di fronte a se ha ancora il Masters 1000 parigino (ma occhio ad un Musetti in vantaggio negli head to head e in splendida forma) e soprattutto le Finals di Torino per rafforzare la sua posizione di leader. Anche nei numeri.
Marco Mazzoni
TAG: Alexander Zverev, Marco Mazzoni, numero uno del ranking, Statistiche ATP

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Per me esce presto qui a Parigi
Vincere 2 slam non è un requisito obbligatorio per chiudere l’anno n.1.
Hanno vinto 2 slam senza chiudere l’anno n.1
2025. Sinner 2 slam-no.2
2024. Alcaraz 2 slam-no 3
2022 Nadal 2 slam-n.2
2019 Djokovic 2slam
2017 Federer 2slam
???
1989 Becker 2 slam
???
Comunque Zverev è passato in un attimo dall’essere il più forte tennista a non aver vinto uno slam, al più debole a chiudere l’anno da número uno…
Alla fine il gioco consiste anche nel rimanere sani. Chiaro che ha avuto la fortuna che gli altri due, che sono nettamente più forti, si infortunassero contemporaneamente…
Comunque Zverev è passato in un attimo dall’essere il più forte tennista a non aver vinto uno slam, a rischiare di essere il più debole numero uno a fine anno
Comunque Zverev è passato in un attimo dall’essere il più forte tennista a non aver vinto uno slam, a rischiare di essere il più debole numero uno a fine anno
Se continua il trend contro i Top10 a Torino sarà un massacro
Le statistiche non mentono, è un numero 3 salito numero 1 per mancanza dei primi 2.
facile che perda da Musetti, che è veramente in fiducia.
Alcaraz, se sta bene, fa il filotto di vittorie.
ma chi se ne frega!
ha vinto due slam, fatto finale nel terzo e semi nel quarto
Zverev sa bene che se dovesse incontrare da qui a fine anno Alcaraz avrà ancor di più gli occhi puntati addosso di tutti .. se dovesse perdere sarà l’ennesima conferma di un primato cartonato.. deve vincere se vuole dar più legittimità ad un primato che sa lui stesso aver tanti ma