Parigi, Berrettini cerca il colpo contro Nakashima. Bolelli e Vavassori favoriti all’esordio, Djokovic trova Vacherot
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Matteo Berrettini nel singolare, Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel doppio: saranno loro i protagonisti azzurri della giornata di martedì 3 novembre al Masters 1000 di Parigi. Un programma ricco, nel quale si completeranno gli incontri di primo turno e cominceranno anche le sfide del secondo. Per l’Italia l’attenzione sarà soprattutto sul romano, atteso da un esordio impegnativo contro Brandon Nakashima, mentre la coppia di doppio proverà a far valere esperienza e affiatamento contro i tedeschi Jakob Schnaitter e Mark Wallner.
Tra i big toccherà a Novak Djokovic, subito opposto al fresco campione di Basilea Valentin Vacherot. Spazio anche a Ben Shelton, Taylor Fritz, Casper Ruud, Andrey Rublev, Stefanos Tsitsipas e Holger Rune, in una giornata che offre diversi confronti tutt’altro che scontati.
Berrettini contro Nakashima: servizio e diritto per ribaltare il pronostico
Berrettini scenderà in campo nel secondo incontro sul Court 2, dopo Rublev-Etcheverry, che aprirà il programma alle 11:00 italiane. Dall’altra parte della rete ci sarà Nakashima, numero 14 del seeding: un avversario che può mettere alla prova la continuità del romano, soprattutto quando riesce a impostare lo scambio sulla diagonale di rovescio.
Il pronostico assegna un leggero vantaggio a Nakashima, per la regolarità che può offrire da fondo e la capacità di colpire con poco tempo a disposizione. Berrettini conserva però armi importanti per cambiare gli equilibri: una buona percentuale di prime e la possibilità di comandare con il diritto possono sottrarre all’americano proprio quella continuità di palleggio sulla quale costruisce gran parte del suo tennis.
Per Matteo sarà fondamentale evitare di rimanere troppo a lungo in difesa sul lato del rovescio. Lo slice potrà aiutarlo a spezzare il ritmo, ma dovrà essere accompagnato dalla ricerca del diritto e dalla disponibilità a chiudere a rete quando l’occasione lo consentirà. Anche la risposta avrà un peso: mettere pressione sulle seconde di Nakashima gli permetterebbe di alleggerire la responsabilità dei propri turni di battuta.
È un esordio difficile, ma alla portata di un Berrettini capace di imporre il proprio gioco. Se il servizio funzionerà, la partita potrebbe decidersi su pochi punti, con la gestione delle palle break e degli eventuali tie-break destinata ad avere un ruolo centrale.
Bolelli e Vavassori, un debutto da affrontare con autorità
Nel doppio, Bolelli e Vavassori affronteranno Schnaitter e Wallner nel secondo incontro sul Court 3, dove si comincerà alle 13:00 con Nouza/Venus-Cabral/Tracy.
Gli azzurri partono favoriti. La qualità della risposta di Bolelli, la presenza a rete di Vavassori e l’intesa costruita nelle ultime stagioni rappresentano una base importante contro una coppia che cercherà soprattutto di proteggere i propri turni di servizio e mantenere il punteggio in equilibrio.
I titoli conquistati quest’anno nei Masters 1000 di Miami e Roma dimostrano quanto possa essere alto il rendimento dei due italiani. All’esordio parigino servirà però attenzione immediata: con il punto decisivo sul 40 pari e il possibile match tie-break, bastano pochi passaggi a vuoto per complicare anche una partita favorevole sulla carta. La priorità sarà trovare risposte efficaci e togliere ai tedeschi il controllo del primo colpo dopo la battuta.
Sarà però la loro ultima stagione insieme.
Djokovic-Vacherot, il grande richiamo del Centrale
Il confronto più atteso della sessione diurna sarà probabilmente quello tra Djokovic e Vacherot, terzo incontro sul Court Central dopo Rinderknech-Cerundolo e Davidovich Fokina-Kouame.
Il serbo, sette volte campione del torneo, troverà un avversario che arriva con la fiducia del titolo conquistato domenica a Basilea. Vacherot ha appena dimostrato di poter sostenere un’intera settimana ad alto livello sul cemento indoor e possiede servizio e accelerazioni per rendere complicato l’esordio di Novak.
Djokovic resta il favorito, ma il margine appare meno ampio di quanto potrebbe suggerire il confronto tra i rispettivi palmarès. La risposta del serbo sarà un passaggio decisivo: se riuscirà a coinvolgere con continuità Vacherot negli scambi, potrà far pesare le proprie letture tattiche. Il monegasco proverà invece ad accorciare i punti, portandosi dietro l’entusiasmo di Basilea. Da valutare anche il recupero delle energie dopo la settimana svizzera.
Shelton-Norrie e Ruud-Jodar nella sessione serale
Non prima delle 19:00, Shelton affronterà Norrie. Lo statunitense può essere considerato favorito per la capacità di incidere con il servizio e prendere subito l’iniziativa, ma il britannico possiede traiettorie e continuità per impedirgli di giocare sempre alle proprie condizioni.
Per Norrie sarà importante portare Shelton a colpire una palla in più; per l’americano, mantenere ordine nelle scelte senza trasformare ogni scambio in una ricerca immediata del vincente.
A seguire, non prima delle 20:30, Ruud sfiderà Rafael Jodar. È uno degli incontri più intriganti del programma: il norvegese cercherà di costruire con il diritto, mentre lo spagnolo proverà a sfruttare anticipo e velocità di esecuzione. Il pronostico è aperto, con Jodar che sul cemento può mettere seriamente in discussione le gerarchie e Ruud chiamato a trovare profondità senza arretrare eccessivamente.
Tsitsipas, Rune, Fritz e Rublev: esordi con diverse insidie
Sul Court 1, dopo Halys-Fery, Tsitsipas affronterà Learner Tien. Un confronto delicato per il greco: il mancino americano può togliergli tempo e costringerlo a difendere sul rovescio. Tsitsipas dovrà cercare punti rapidi con il servizio e il diritto. La presenza di Tien tra le teste di serie, al numero 15, conferma che sarebbe riduttivo considerare il greco favorito soltanto per il suo passato.
Il terzo incontro metterà di fronte Tommy Paul e Holger Rune. Paul offre maggiori garanzie di continuità nello scambio e parte con un lieve vantaggio nel pronostico tecnico, ma Rune ha risposta e cambi di direzione per ribaltarlo. Sarà importante capire chi riuscirà a conquistare campo senza aumentare troppo gli errori.
Fritz affronterà il qualificato Benjamin Bonzi non prima delle 15:30. L’americano parte favorito grazie alla combinazione tra servizio e colpi da fondo, ma dovrà gestire un avversario già abituato alle condizioni e sostenuto dal pubblico di casa.
Sul Court 2, invece, Rublev aprirà alle 11:00 contro Tomas Martin Etcheverry: il russo ha un vantaggio sulla carta per la pressione che può esercitare con il diritto sul cemento indoor. A completare il quadro dei confronti più interessanti ci sarà Michelsen-Lehecka, non prima delle 15:00, con il ceco chiamato a ripartire dopo la finale raggiunta a Basilea.
Per gli azzurri, i due appuntamenti avranno prospettive differenti: Berrettini cercherà una vittoria capace di aprirgli il torneo, Bolelli e Vavassori proveranno a confermare subito le proprie ambizioni.
Court Central – ore 11:00
Arthur Rinderknech
vs Francisco Cerundolo 
Alejandro Davidovich Fokina
vs Moise Kouame 
Novak Djokovic
vs Valentin Vacherot 
Ben Shelton
vs Cameron Norrie
(Non prima 19:00)
Casper Ruud
vs Rafael Jodar
(Non prima 20:30)
Court 1 – ore 11:00
Quentin Halys
vs Arthur Fery 
Stefanos Tsitsipas
vs Learner Tien 
Tommy Paul
vs Holger Rune 
Benjamin Bonzi
vs Taylor Fritz
(Non prima 15:30)
Jan-Lennard Struff
vs Arthur Gea 
Court 2 – ore 11:00
Andrey Rublev
vs Tomas Martin Etcheverry 
Brandon Nakashima
vs Matteo Berrettini 
Alex Michelsen
vs Jiri Lehecka
(Non prima 15:00)
Robert Cash
/ Brandon Nakashima
vs Valentin Vacherot
/ Luca Van Assche 
Court 3 – ore 13:00
Petr Nouza
/ Michael Venus
vs Francisco Cabral
/ JJ Tracy 
Simone Bolelli
/ Andrea Vavassori
vs Jakob Schnaitter
/ Mark Wallner 
Alex Michelsen
/ Learner Tien
vs Kevin Krawietz
/ Tim Puetz 
TAG: Masters 1000 Parigi, Masters 1000 Parigi 2026

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