Cobolli dopo la Laver Cup: “Non mi nascondo, un posto alle Finals ora è l’obiettivo”
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Flavio Cobolli ha concluso la sua seconda esperienza in Laver Cup (terza complessiva, inclusa una convocazione come riserva) con una sconfitta in singolare contro Learner Tien nella seconda giornata e un bel successo in doppio, insieme a Mensik, contro la coppa Fritz – De Minaur in apertura alla domenica, portando tre punti importanti per il successo della squadra europea. Archiviata la tre giorni londinese, l’azzurro ha rilasciato brevi dichiarazioni a SuperTennis prima di rituffarsi nel clima del tour ATP, dove sarà in gara a Pechino tra qualche giorno come quarta testa di serie (esordio vs. Safiullin).
Il doppio è una specialità nella quale Cobolli non ha mai creduto molto finora, ma che forse potrebbe essergli utile per migliorarsi in singolare: “Non mi aspettavo di essere chiamato in causa per l’ultimo doppio” afferma Flavio, “soprattutto perché valeva tre punti ma ho giocato dei bei doppi quest’anno e ho ottenuto dei grandi risultati col misto, quindi… perché no, devo credere un po’ di più in questa specialità. Non c’ho mai creduto davvero, ma credo che possa aiutarmi molto per il mio gioco in singolare. Giocarlo un po’ di più potrebbe essere una grande idea. Sono contento della prestazione, non era facile contro due giocatori fortissimi (Fritz e De Minaur, ndr), però credo di aver avuto un grande partner, quindi sono molto contento”.
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— Tennis TV (@TennisTV) September 27, 2026
Cosa Cobolli si porta via da questa seconda esperienza personale in Laver Cup: “Ognuno mi ha lasciato qualcosa, sono tutti grandi campioni. La cosa più importante… credo sia quello che mi ha sempre detto Jannik: andare a prenderti quello che vuoi, non aspettare che ti venga regalato perché qua nessuno ti regala niente. È qualcosa che terrò per me e che proverò a mettere in pratica”.
Finito il weekend londinese, Cobolli torna sul tour ATP per le ultime settimane del 2026, con in testa un grande obiettivo: un posto alle Finals di Torino. Nella Race stagionale Flavio è in ottima posizione, quinto con un buon margine sull’attuale nono giocatore (Jodar, 1000 punti indietro al romano). “Sì, non mi nascondo” afferma Cobolli, “è quello che sogno da tanto tempo. La stagione si è messa molto bene, ho giocato tante partite, tante di livello e ne ho vinte molte, quindi perché no. Sono pronto a lottare per Torino in questi ultimi tornei. Spero che mi venga data la possibilità di giocare con questi grandi giocatori”.
Intanto Flavio si porta a casa la maglia indossata in Laver Cup 2026 con molte firme e dediche degli altri giocatori: “Si, tutti hanno scritto qualcosa” mostrando la divisa ufficiale, “questa è una delle tante che ho firmato. La mia la tengo per me, ho fatto scrivere un messaggio a tutti, è una cosa che facciamo sulle maglie di tutti i componenti della squadra, è una cosa che rimane. Io ho appeso quella Carlos l’anno scorso, e ho quella di Sascha quest’anno, quindi avrò una bella casa piena di maglie”.
Mario Cecchi
TAG: Flavio Cobolli, Laver Cup 2026, Nitto ATP Finals 2026, Race 2026

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Se Flavio trovasse un pò di continuità sarebbe un bel cavallo di razza. Ahimé ogni tanto si spegne e va a perdere partite che sulla carta sono ampiamente alla portata e di contro va a vincere partite apparentemente chiuse. Ecco perché a mio modesto parere ogni volta che Cobolli scende in campo non puoi mai avere certezza di niente. Cmq, lui sta lì, nel bene o nel male è in piena corsa per le finals e questo non può che farci piacere. Piuttosto, anche se è inutile rimuginarci, negli anni a venire e ripensando alla finale del RG si mangerà le mani, una immensa ghiotta occasione forse sprecata, e chissà se ne capiterà mai un’altra.
Pensa se per fare il siparietto si facevano male tutti e due quanti bestemmioni dei tifosi