Montreal, finale tutta americana: Shelton travolge Tien, Nakashima interrompe il sogno di Jódar
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Il Masters 1000 di Montreal si concluderà con una finale interamente statunitense. Il campione in carica Ben Shelton ha dominato Learner Tien con il punteggio di 6-2 6-3, mentre Brandon Nakashima ha superato il diciannovenne spagnolo Rafael Jódar per 7-6(3) 6-4.
Sarà la quindicesima finale tra due giocatori statunitensi nella storia dei Masters 1000, ma la prima dopo quella disputata a Cincinnati nel 2003, quando Andy Roddick sconfisse Mardy Fish. L’ultimo atto è previsto giovedì alle 20 locali, le 2 della notte italiana tra giovedì e venerdì.
Shelton si prende la rivincita contro Tien
Shelton aveva perso entrambi i precedenti contro Tien, ma a Montreal ha impedito che la storia si ripetesse. Il ventitreenne ha disputato un incontro estremamente solido, imponendosi in un’ora e 24 minuti e raggiungendo la seconda finale Masters 1000 della carriera.
«Sono davvero soddisfatto della prestazione. Learner è un giocatore che crea molti problemi al mio tennis e rappresentava una sfida complicata. Riuscire a batterlo in questa maniera mi rende particolarmente contento», ha dichiarato Shelton.
Il campione in carica ha dovuto cancellare una palla break in ciascuno dei primi due turni di servizio, ma successivamente ha trovato maggiore continuità con la battuta e ha iniziato a controllare anche gli scambi prolungati da fondo campo.
Shelton ha annullato tutte le quattro palle break concesse e conquistato l’81% dei punti giocati con la prima di servizio, chiudendo l’incontro senza mai perdere la battuta. Non ha ancora ceduto un set durante l’intero torneo.
Seconda finale Masters 1000 per Shelton
Nel 2025 Shelton aveva conquistato il primo titolo Masters 1000 proprio nell’appuntamento canadese, disputato quell’anno a Toronto. Ora proverà a difendere la corona a Montreal, dove il torneo maschile viene organizzato negli anni pari.
Lo statunitense è diventato il sesto giocatore americano a raggiungere almeno due finali Masters 1000 in questo secolo. Prima di lui ci erano riusciti Andy Roddick, con nove, Andre Agassi con otto, John Isner con cinque, Mardy Fish con quattro e James Blake con due.
Il numero 10 del mondo conserva inoltre un bilancio perfetto nelle finali disputate durante il 2026. Shelton ha già conquistato i titoli di Dallas, Monaco di Baviera e Stoccarda e inseguirà contro Nakashima il quarto trofeo della stagione.
«Significa molto. Ci sono tanti giocatori americani capaci di ottenere grandi risultati per il nostro Paese e per il nostro sport. È un onore disputare la finale di un torneo così importante contro un altro statunitense. Brandon ha giocato in maniera eccezionale durante questa settimana», ha sottolineato Shelton.
Tien si ferma, ma raggiunge il numero 12
La sconfitta non cancella il grande torneo disputato da Learner Tien. Il ventenne aveva eliminato Gaël Monfils, Tommy Paul, Thiago Agustín Tirante e Daniel Mérida, raggiungendo per la prima volta la semifinale di un Masters 1000.
Il mancino statunitense è salito al numero 12 del ranking ATP live, nuovo miglior piazzamento della carriera. Tien era alla ricerca della seconda finale stagionale dopo aver conquistato il titolo sulla terra battuta di Ginevra.
Con l’accesso alle semifinali di Montreal è inoltre diventato il più giovane statunitense a raggiungere il penultimo atto di un Masters 1000 dai tempi di Andy Roddick, che aveva 19 anni quando arrivò tra i migliori quattro a Toronto nel 2002.
Nakashima spegne il sogno di Jódar
Nella prima semifinale Brandon Nakashima ha interrotto la straordinaria corsa di Rafael Jódar. Il californiano si è imposto per 7-6(3) 6-4 dopo due ore e quattro minuti, conquistando la prima finale Masters 1000 della carriera.
Nakashima ha interpretato la sfida con grande aggressività, spingendo con continuità da fondo campo e togliendo tempo al giovane spagnolo. Dopo aver conquistato un primo set molto equilibrato al tie-break, lo statunitense ha ottenuto il break decisivo nella seconda frazione.
Il momento più delicato è arrivato nel game conclusivo, durato circa dieci minuti. Nakashima ha dovuto cancellare quattro opportunità del controbreak prima di chiudere l’incontro al quinto match point.
«È stato incredibile, gli ultimi game sono stati molto combattuti. Sapevo di dover continuare a lottare. Ho dovuto annullare alcune palle break, ma fortunatamente il servizio ha trovato le zone giuste nei momenti decisivi. Sono davvero felice di essere riuscito a superare questa partita», ha raccontato.
Nakashima ha terminato l’incontro con 28 colpi vincenti e l’81% dei punti conquistati con la prima di servizio. Quella contro Jódar è stata la sua quinta vittoria stagionale ai danni di un giocatore appartenente alla Top 20.
Prima finale sopra il livello ATP 250
Per Nakashima si tratterà della quinta finale nel circuito maggiore, ma della prima in una competizione superiore alla categoria ATP 250. Il venticinquenne ha conquistato un solo titolo in carriera, a San Diego nel 2022, e proverà ad aggiungere al proprio palmarès il primo Masters 1000.
Il percorso di Montreal gli ha già garantito un nuovo primato personale. Nakashima è salito al numero 22 della classifica ATP live e migliorerà il proprio best ranking con il prossimo aggiornamento ufficiale.
«È una sensazione fantastica. Questo è un grande momento per il tennis americano: ci sono molti giocatori che stanno ottenendo risultati importanti e sono felice di farne parte», ha affermato.
Jódar manca la Top 10, ma chiude un’altra settimana straordinaria
La sconfitta impedisce a Rafael Jódar di raggiungere la terza finale della stagione e di entrare immediatamente nella Top 10. Lo spagnolo, partito dal numero 165 del mondo all’inizio del 2026, salirà comunque fino alla posizione numero 11.
Il diciannovenne ha sconfitto a Montreal giocatori come Lorenzo Musetti, Jiri Lehecka e Arthur Fils, diventando il primo tennista nato nel 2006 o successivamente a raggiungere una semifinale Masters 1000.
Jódar aveva già conquistato il titolo ATP 250 di Marrakech e raggiunto la finale dell’ATP 500 di Washington. Il risultato canadese conferma ulteriormente la sua crescita, anche se contro Nakashima non è riuscito a sfruttare le opportunità costruite nel combattuto game conclusivo.
Montreal celebrerà dunque un campione statunitense. Shelton proverà a difendere il titolo conquistato un anno fa a Toronto e ad allungare la propria imbattibilità nelle finali del 2026; Nakashima inseguirà invece il successo più importante della carriera. Comunque vada, il tennis americano tornerà a vincere una finale Masters 1000 tutta a stelle e strisce dopo ventitré anni.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Ben Shelton, Brandon Nakashima, Learner Tien, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026, Rafael Jodar

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Vero. Anch’io lo vedo troppo concentrato e convinto sul suo gioco, quasi ci si specchia…Ma per arrivare a vincere i titoli serve anche sapersi “sporcare le mani” lottare oltre i propri limiti. ricordate la sua sconfitta a Roma contro Darderi? Ecco nella lotta pura quando le energie iniziano a mancare la tecnica non basta più.
Comunque mi ha confidato Maurantonio e volentieri ve lo condivido: “Eccoci con le classifiche gonfiate dai milloni americoni”
Approvo e condivido totalmente
Concordo e …. come ho sempre scritto secondo me quello dei 2006 che farà più strada è Fonseca (e non sottovaluterei lo stesso Ben Ben che con ottima pace degli alzatori di gomito secondo i quali dopo i 23 anni comincia il declino) ha margine ancora
Concordo pienamente, ci vorrebbe il senso della misura che spesso manca a molti. In altre discussioni ho detto la mia più volte, il ragazzo di certo dirà la sua in futuro, fino ad oggi ha giocato tantissimo è ormai prossimo alla top ten ma giova anche ricordare che la sua classifica “beneficia” del non avere risultati l’anno precedente e zero cambiali di punti che maturano, per cui dal punto di vista strettamente aritmetico l’anno prossimo di certo sarà un altro discorso. Dal punto di vista del gioco gli altri cominciano a conoscerlo ed a trovargli contromisure, lui avrà la forza di migliorarsi? Fils al di là degli infortuni continua a giocare nello stesso modo non si è evoluto e rimane lì. Oggi Fonseca sembra già passato di moda, ed in effetti se vogliamo alla fin fine non fa ancora fatto il salto di qualità per dimostrare un valore “super”, casomai poi vince lui lo Us Open…
😀
Sarà una bella lotta tra il giappo e il telefonista.
Tien non stava bene , ha comunque fatto un discreto primo set e poi è calato.
Sicuramente sta crescendo ed ottenendo ottimi risultati in ombra dei fenomeni pluri celebrati.
Ben potrebbe vincere il secondo 1000 ed e sarebbe l’unico next gen ad eccetto Carlos e Jannik ad essere un pluri vincitore Master.
Rafa 2 si farà. È giovane, ma per ora non ha continuità e lo vedo troppo focoso e poco intelligente nella tattica.
Caro Capitano come ho scritto a Walden in altra discussione….dai però con Nakashima Jòdar ha fatto il doppio dei giochi di Darderi
Scherzi a parte è forte, farà strada, ma di qui a darlo per dominatore, top 5 domani, ecc. ce ne corre.
Anche perché si diceva lo stesso di Fils (e forse con anche meno enfasi) e Fils, per carità bravo eh, ma non mi pare abbia fatto sfraceli finora, e comunque due anni fa (ossia all’età odierna di Jòdar, quando sembrava davvero dovesse farne, di sfraceli) aveva vinto 3 titoli di cui un 500 contro 1 solo titolo di Rafa.
Questo non vuol dire niente, magari vincerà USO26 per carità. Questo vuol solo sottolineare ancora una volta quanti incompetenti scrivano qui dentro e quanto l’incompetenza vada di pari passo con l’arroganza nei confronti di chi (come noi) mantiene un sano equilibrio nei giudizi.
saltare un 1000 dove mancavano top player per riposarsi dopo la finale di un 500 ma siete seri? menomale che non lo gestite voi il ragazzo. Questa semifinale è stata ora per lo spagnolo comunque si andato il match di ieri senza di essa non sarebbe alle soglie della top10 e non avrebbe avuto la certezza di una testa di serie alta agli usope. Inoltre con questi 400 punti (QUATTROCENTO) è veramente a un passo dalla top10 che arriverà entro fine anno per inerzia anche se non dovesse più vincere un solo match (e non dimentichiamo la probabile qualificazione alle finals)
Riprendendo quanto scrivevo i giorni scorsi, quando Jodar incontra non necessariamente un top10 in forma, perde, è successo a Roma contro Darderi ed a Montreal contro Nakashima. A W ha pagato soprattutto la scarsa confidenza con la superficie.
Tutto ciò non cambia una virgola sulla mia idea: ci sono tutte le premesse perchè diventi un top, deve lavorare su alcuni punti deboli, e con il tempo sarà sicuramente una presenza stabile in top10.
Shelton trionferà a Montreal.
A parte, sorry.
@ robdes12 (#4666456)
In forma i primi 3-4 si trovano la strada sbarrata? Mauro sostiene che Jòdar sia più avanti tecnicamente del Sinner ventenne. E allora perchè lo spagnolo non vince più tornei di quel Sinner? Ha margini? Si, zenz’altro. Li raggiungerà? Chissà? Tanti forti tennisti hanno avuto margini di miglioramento che tali sono rimasti. Nadal, Nole, Sinner e un poco Alcaraz (rovescio) li hanno colmati, la maggior parte degli altri no.
Non sono d’accordo. Durante tutto il torneo Jòdar ha avuto numeri negativi nel rapporto fra wins/ufs. Ha concesso molto spesso palle break se non addirittua diversi break. Forse doveva saltare questo torneo dopo la finale precedente, ma i suoi match sono comunque quasi sempre lottati nei vari tornei. È presto per dirlo ma ha parte il 250 poi ha perso in tutti gli altri tornei disputati. Si diceva di Fonseca che i suoi confronti contro i top ten siano deficitari, anche per Jòdar vale lo stesso discorso. E se anche lui fosse un buon perdente? Lo si sostiene di Musetti, perchè non di questi altri giovanotti che, quando sono
ShelTien Nakashima che sorprUsa!
Il titolo più appropriato di questo articolo dovrebbe essere “Nakashima interrompe il sogno di MAURO”!!
in merito alla prima semifinale, si capiva fin dal primo game che Nakashima era più fresco, arrivava prima sulla palla, tirava più forte e controllava gli scambi.
Con 2 giocatori dal gioco molto simile l’esito del confronto era quasi scontato.
Lo spagnolo comunque è sempre stato nel match, dando il 100% di quello che aveva con un atteggiamento impeccabile
Ora deve assolutamente fermarsi e non giocare Cincy..
Oramai è un top player e deve programmarsi in quanto tale
Beh,
era prevedibile:
tre semifinalisti erano yankee… 😉