Sinner, Cincinnati ora è in dubbio: la visita a Milano non sarebbe stata di routine
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Cambia il quadro intorno alle condizioni fisiche di Jannik Sinner. La lunga visita effettuata martedì alla Physioclinic di Milano non sarebbe stata un semplice controllo programmato prima della partenza per gli Stati Uniti, ma un accertamento reso necessario da un fastidio a un ginocchio.
La partecipazione del numero uno mondiale al Masters 1000 di Cincinnati deve quindi essere considerata in dubbio. Sinner e il suo staff starebbero valutando se partire regolarmente per l’Ohio, posticipare il viaggio oppure rinunciare al torneo per proseguire la preparazione in Europa e presentarsi direttamente allo US Open.
Al momento non esiste un bollettino medico ufficiale e non sono stati comunicati né la natura esatta né la gravità del problema. Le informazioni disponibili invitano dunque alla prudenza, ma ridimensionano la precedente ricostruzione secondo la quale la visita milanese sarebbe rientrata esclusivamente nella normale attività di prevenzione.
Quattro ore alla Physioclinic di Milano
Sinner è arrivato martedì mattina alla Physioclinic di via Fontana, accompagnato da alcuni componenti del proprio staff. La permanenza nella struttura è durata circa quattro ore.
L’azzurro sarebbe stato visitato dal fisiatra di fiducia Gianluca Melegati, specialista in medicina fisica, riabilitazione e medicina dello sport. Secondo le ultime ricostruzioni, il controllo sarebbe servito a verificare le condizioni del ginocchio e a stabilire se l’articolazione possa sostenere senza rischi il ritorno alla competizione.
Non è escluso un secondo accertamento prima della partenza per gli Stati Uniti. Proprio questa eventualità potrebbe modificare il programma originario, che prevedeva il viaggio verso Cincinnati domenica 9 agosto.
Sinner è apparso sorridente all’uscita dalla clinica e si è fermato per firmare alcuni autografi. Un atteggiamento rassicurante, ma che naturalmente non permette di formulare valutazioni mediche sulle sue condizioni.
Il ginocchio destro al centro dell’attenzione
L’ipotesi più accreditata riguarda il ginocchio destro. Durante il primo turno di Wimbledon contro Miomir Kecmanovic, Sinner era caduto in maniera scomposta e aveva sottoposto l’articolazione a una notevole sollecitazione.
L’italiano riuscì successivamente a proseguire il torneo senza apparenti limitazioni, fino a conquistare per il secondo anno consecutivo il titolo sui campi dell’All England Club. Non si può però escludere che un lieve fastidio o un sovraccarico siano emersi durante la ripresa degli allenamenti sul cemento.
Nei giorni precedenti la visita milanese, Sinner era stato fotografato al J Medical di Torino con un piccolo cerotto applicato nella zona del ginocchio. Inizialmente quella protezione era stata ricondotta a una semplice abrasione, ma gli accertamenti successivi hanno inevitabilmente aumentato l’attenzione sull’articolazione.
Non esistono comunque conferme ufficiali che colleghino direttamente la caduta di Wimbledon, il cerotto e la visita alla Physioclinic. Il ginocchio destro rimane l’ipotesi più credibile, non una diagnosi comunicata dallo staff.
La partenza per Cincinnati potrebbe slittare
Il programma iniziale prevedeva la partenza per gli Stati Uniti domenica 9 agosto. Sinner avrebbe avuto alcuni giorni per adattarsi ai campi, al fuso orario e alle elevate temperature dell’Ohio prima dell’esordio, previsto tra sabato 15 e domenica 16 agosto grazie al bye del primo turno.
Questa tabella di marcia potrebbe ora essere modificata. Il numero uno mondiale starebbe valutando insieme al team tre possibili scenari: partire regolarmente, rinviare il viaggio di qualche giorno per effettuare un nuovo controllo oppure cancellare Cincinnati.
La decisione dipenderà dalle risposte del ginocchio durante gli allenamenti e dagli eventuali ulteriori accertamenti. La priorità sarà evitare che un problema apparentemente gestibile possa aggravarsi a meno di un mese dallo US Open.
Il rischio di arrivare a New York senza partite
Sinner aveva già rinunciato al Masters 1000 di Montreal per recuperare dopo le fatiche di Wimbledon e preparare con maggiore gradualità la tournée nordamericana. Cincinnati avrebbe dovuto rappresentare il suo unico torneo ufficiale prima dello Slam newyorkese.
Una rinuncia costringerebbe quindi l’azzurro a presentarsi allo US Open senza aver disputato incontri agonistici dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev.
Non sarebbe una situazione completamente nuova. Anche prima di Wimbledon Sinner aveva affrontato una preparazione agonistica molto ridotta, riuscendo comunque a ritrovare rapidamente il proprio livello e a conquistare il titolo.
Il cemento americano presenta però condizioni differenti e lo US Open richiede sette incontri al meglio dei cinque set. Disputare almeno qualche partita a Cincinnati permetterebbe al numero uno mondiale di ritrovare ritmo, automatismi e fiducia prima di New York. Questo vantaggio dovrà essere confrontato con la necessità di tutelare il ginocchio.
Lo US Open non sarebbe a rischio
Secondo le informazioni attualmente disponibili, la partecipazione allo US Open non sarebbe in discussione. L’eventuale rinuncia a Cincinnati avrebbe proprio lo scopo di concedere a Sinner ulteriore tempo per recuperare e prepararsi all’ultimo torneo del Grande Slam della stagione.
La situazione non viene descritta come un allarme grave, ma come un problema da monitorare con attenzione. Il margine prima dell’inizio dello Slam è ancora sufficiente per gestire un lieve sovraccarico, soprattutto rinunciando all’appuntamento dell’Ohio.
Anche in questo caso, tuttavia, manca una comunicazione ufficiale del giocatore o del suo staff. È quindi prematuro considerare certa sia la cancellazione da Cincinnati sia la presenza a New York.
Le prossime ore saranno decisive
La riservatezza che accompagna abitualmente la gestione delle condizioni fisiche di Sinner lascia spazio a ricostruzioni differenti. Il dato più rilevante è che la visita milanese non sarebbe stata soltanto un controllo di routine e che l’ipotesi di saltare Cincinnati è concretamente sul tavolo.
Il numero uno mondiale continuerà a monitorare il ginocchio e potrebbe sottoporsi a un nuovo accertamento prima di decidere quando partire per gli Stati Uniti.
Cincinnati non è ancora ufficialmente cancellato, ma la partecipazione di Sinner non può più essere considerata sicura. Lo US Open rimane il grande obiettivo e qualsiasi decisione verrà presa con una priorità precisa: evitare rischi che possano compromettere l’appuntamento più importante della tournée americana.
Marco Rossi
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L’artroscopia si usava come esame anni fa, quando non c’era la Risonanza Magnetica, oggi nessuno la farebbe come esame, me lo dice Gemini.
Dato il punto 1 non dobbiamo credere al punto 2.
Gli uccellini lasciamoli alla pubblicità dell’acqua.
Se non c’è nessuna comunicazione da parte dei diretti interessati do a queste illazioni un valore pari a zero. Basta un cerotto per ipotizzare chissà che cosa ad un ginocchio? Per altro il cerotto c’era anche prima o solo dopo l’uscita dalla clinica? E nel caso tale problema ci fosse, sarebbe uscito così tranquillo e sorridente e deambulante dal nosocomio? Da un po’ di tempo i siti sportivi sembrano “Tutto il referto minuto per minuto”.
Ho letto che ieri Sinner si e’ allenato a Montecarlo alla massima intensita’….
Ma in generale oggi il giornalismo è questo. Arriva un notizia, e tu pubblichi senza quasi verificare la fonte o l’attendibilità e tutti gli altri network piccoli, grandi, minuscoli fanno lo stesso. Si risparmia in energia, in stipendi tanto è tutta una zuppa primordiale. Una volta, per molto meno, partiva un giornalista per Montecarlo, cercava di entrare nel circolo dove si allena Sinner. Non ti fanno entrare, bene, cerchi informazioni da chiunque compresi i giardinieri del circolo, paghi una persona che ha la terrazza che si affaccia sui campi..
Dal “Che rottura di polsi” spero di non dover passare al “Che rottura di poples”.
Giornalismo d’accatto. Che tristezza per un luogo che dovrebbe essere un riferimento
Andra’ direttamente agli US open e vincera’ come ha fatto wimbledon, peccato solo non vederlo giocare ancora per diverse settimane…
Tu pensa a porgere il tuo didietro, che forse è il tuo sport preferito 😉
il dottor Pivetta cosa dice in proposito?
In genere la redazione ci prende, non sarei così drastico nei commenti… poi l’augurio è che Jannik stia bene, ma se saltasse Cincinnati non mi dispiacerebbe più di tanto, anzitutto perché sto in ferie e avrei poche possibilità di vederlo, ma soprattutto perché a Cincinnati sarà il solito caldo afoso, condizioni atmosferiche che a Sinner notoriamente piacciono poco… saltata la pazza idea di vincere tutti i mille nella stessa stagione, e con Carlitos ancora fuori dai giochi, può tranquillamente puntare solo agli US Open
Insisti… PDIC… Lo fiasco 2, anzi, la tanica… Eddaje, visita artroscopica? Arrenditi, sei circondato
In effetti potrebbe anche essere stata fatta un’iniezione intrarticolare con liquido antinfiammatorio (nei casi più gravi si usava il cortisone) mixata con antidolorifico.
Lo scrivente ha provato direttamente questa procedura durante la sua attività agonistica 😉
Dicono quando, cioe’ dopo la visita? Pero’ sai della rosea c’e’ poco da fidarsi…
Non blaterare troppo forte: l’artroscopia può essere usata anche soltanto per OSSERVARE l’interno di un’articolazione senza dover effettuare nessun intervento “chirurgico” (mininvasivo) per la rimozione di corpi mobili e/o la “pulizia” dell’articolazione.
Dopo non esci in stampelle – proprio come non esci in barella dopo una colonscopia – in quanto trattasi di un esame che non arreca nessun trauma o infiammazione ai tessuti (nel caso del ginocchio)!
ma voi che scrivete prima chiedendo da dove arrivino le voci di gazzetta&co e poi vi mettete voi stessi a fare supposizioni medico/strategiche.. non è che avete preso troppo caldo?
E’ troppo chiedere di parlare di tennis giocato e non di visite mediche di tennisti?
Stai a vedere che questo é il secondo articolo completamente sballato della settimana. Ma quelli bravi della redazione sono in vacanza?
Andrà direttamente agli US Open.
Infatti sulla gazzetta han già scritto che lo hanno visto allenare a montecarlo con grande intensità. Il cerotto sul ginocchio può essere anche per una piccola iniezione di anti infiammatorio, perchè a quanto pare è un’infiammazione il problema. Cose normali per chi chiede tanti sforzi alle articolazioni come gli atleti professionisti.
Arrivederci a USO
Domenica Sinner vola a cincinnati
Tutto il resto è aria fritta
Senza Alcaraz non si diverte neanche più lui…
Ciao sono qui per rassicurarvi:
1) non credete a nessuna notizia su Sinner o Alcaraz: dovreste averlo già imparato con i continui annunci e smentite riguardo lo spagnolo: I due team dei due tennisti NON PARLANO ai giornali. Ok? Non ci parlano proprio ed i giornali sono costretti a pubblicare notizie Fake perché non sanno che pesci prendere
2) ho un uccellino che ha visto Alcaraz allenarsi il 3 Agosto e mi ha detto che ancora non colpisce bene la palla e che dopo 8 9 servizi doveva interrompere l’allenamento…
Jannik riposati, dovevi andare al fresco in Canada… lascia stare la padella rovente yankee!
Avevo già notato da più di un anno che sinner ha un ginocchio storto…si vede quanto cammina sotto sforzo…
Mi chiedo da profano.. come può una caduta creare problemi dopo un mese?
Per giunta dopo aver finito il torneo vittorioso
Tra te e loro avrei difficoltà grosse a decidere chi è peggio e chi ne capisce meno
Ricordiamoci che Sinner ha sbattuto il ginocchio piuttosto forte al R1 di Wimbledon e ci ha giocato sopra per venti set.
A voler essere pessimisti è il prossimo Alcaraz, che da “non è niente” è passato a essere fermo da cinque mesi
Ricordiamoci che Sinner ha sbattuto il ginocchio piuttosto forte al R1 di Wimbledon e ci ha giocato sopra per venti set
Però non diciamo sciocchezze, l’artroscopia è un intervento chirurgico mininvasivo ed esci comunque con le stampelle..
Ma me lo chiedo anch’io da chi prendono ste notizie!
Lui non parla e la clinica è impossibile che dia informazioni così private sulla salute dei pazienti. Quindi boh
Beh, come avevo detto era chiaro che quattro ore di visite e controlli non facesse pensare a controlli di routine..
A mio avviso sono solo supposizioni alimentate inizialmente da blog di Parpiglia, tranne il
Clan di Sinner nessuno sa niente e questa è l’unica certezza in questo momento, d’altronde ogni scoop o presunto hanno una risonanza incredibile e quindi o ognuno vuole la sua fetta di notorietà anche se magari la notizia non c’è.
A mio avviso sono solo supposizioni alimentate inizialmente da blog di Parpiglia, tranne il
Clan di Sinner nessuno sa niente e questa è l’unica certezza in questo momento, d’altronde ogni scoop o presunto hanno una risonanza incredibile e quindi o ognuno vuole la sua fetta di notorietà anche se magari la notizia non c’è.
@ JannikUberAlles (#4663327)
Dubito un’ artroscopia, magari hanno siringato per togliere edema.. chi lo sa?
Nel caso saltasse Cincinnati quasi quasi mi augurerei, oltre naturalmente ad una cosa più precauzionale che altro, che fosse un fatto legato al ginocchio e non a Parigi.. ripeto quello scritto qualche giorno fa, Jannik in 2 mesi e mezzo ha giocato solo Wimbledon, se saltasse Cincinnati avrebbe giocato 7 partite in 3 mesi.. spero non sia talmente “al limite” fisicamente da gestirlo con il contagocce.. certo, l’estate Usa è torrida e magari, sapendo i suoi problemi, dopo il Roland Garros vogliono preservarlo il più possibile.. solo mie ipotesi, incrocio le dita
A voler essere davvero pessimisti si potrebbe ipotizzare che il cerotto visto sul ginocchio, all’uscita del Jmedical, poteva essere la conseguenza di una visita artroscopica del ginocchio.
In merito alle dichiarazioni di Gazza o Corsera: quelli non sanno distinguere il tennis di Sinner da quello di Musetti, figuriamoci cosa ne capiscono di ortopedia!
Niente.. è un periodo che va così ci aspettavamo un 2026 segnato dal testa a testa tra i 2 mostri e ci ritroviamo che nemmeno nel 2027 abbiamo la certezza che questo scontro avverrà..
Ma esattamente queste “fughe di notizie” da chi arrivano, visto che lui è blindato come una cassaforte?
Speriamo sia ipocondria, lievemente rassicurante il fatto che fra il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport Sinner sarebbe costantemente in procinto di sottoporsi a un intervento total body… Se no amen, che ci vuoi fare.
Per la Gazzetta il ginocchio è ok!
Per la Gazzetta il ginocchio è ok!