Una wild card per Djokovic alle ATP Finals? Medvedev contrario: il posto va conquistato sul campo
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Il nome di Novak Djokovic riapre il dibattito sui criteri di accesso alle ATP Finals. Con il serbo ancora impegnato nella corsa alla qualificazione per Torino, emerge un interrogativo: sarebbe giusto riservargli un invito qualora non riuscisse a ottenere il posto attraverso i risultati della stagione?
Daniil Medvedev è contrario a questa possibilità. Il russo, campione del torneo nel 2020, ritiene che il prestigio di una carriera non debba prevalere sul rendimento annuale nella scelta dei partecipanti all’appuntamento conclusivo del circuito.
La questione riguarda una delle caratteristiche che rendono particolare la competizione: arrivare alle Finals rappresenta il premio per quanto costruito durante la stagione. Un eventuale invito legato alla storia di un giocatore introdurrebbe un criterio differente, aprendo inevitabilmente una discussione anche nei confronti degli altri aspiranti qualificati.
Djokovic possiede un legame straordinario con il torneo. I suoi sette titoli costituiscono il record della manifestazione e raccontano una capacità di imporsi contro i migliori che attraversa diverse generazioni. L’ultima partecipazione risale al 2023, quando conquistò il trofeo proprio a Torino.
È comprensibile, quindi, che la prospettiva di rivederlo in campo susciti interesse. A 39 anni, il serbo conserva un richiamo enorme per pubblico e organizzatori, oltre a un’esperienza difficilmente paragonabile a quella degli altri protagonisti.
Per Medvedev, tuttavia, questi elementi non giustificano una deroga. La sua posizione separa il riconoscimento dovuto a una leggenda dai requisiti necessari per partecipare a una competizione fondata sui risultati stagionali.
Al momento si tratta di un dibattito, non dell’annuncio di un invito a Djokovic. Il serbo deve ancora cercare i punti necessari nelle ultime occasioni disponibili, mentre la corsa verso Torino entra nella fase decisiva.
L’ipotesi mette dunque a confronto due esigenze: valorizzare la presenza di uno dei più grandi campioni della storia e tutelare il percorso di chi lotta per qualificarsi durante tutto l’anno. Medvedev privilegia la seconda, sostenendo che anche per Djokovic il ritorno alle ATP Finals debba passare dai risultati sul campo.
Marco Rossi
TAG: ATP Finals, ATP Finals 2026, D, Daniil Medvedev, Novak Djokovic

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Solo pensarlo è ridicolo, penso lo stesso Djoko non accetterebbe
Forse sarebbe più interessante porre al campione serbo la domanda sul se intenderebbe partecipere alle ATP Finals senza che sussistessero i veri presupposti di merito per una sua partecipazione. Presumo di no 🙂
Io mi stupisco anche che un addetto ai lavori possa aver fatto una domanda del genere
@ Dr Ivo (#4701287)
Domanda di un giornalista ad Almaty….
Ragionissima… Nei tornei si può dare la wild card anche a Panatta a Roma .. ma le finals è meritocrazia… C’è una regola e nn si può cambiare così a un mese e mezzo prima della fine della stagione… Ridicolo ad olio parlarne
Le argomentazioni di Medvedev sono strafondate, altrimenti gireremmo non solo i match, ma proprio le Finals a teatrino !
Per me è del tutto evidente che in realtà la questione non si ponga, nè è stata ufficialmente posta neppure minimamente !
Medvedev ha ragioni da vendere ma l’articolo non dice a chi ha risposto, chi sta sollevando questo dibattito…