Toni Nadal apre a Rafa capitano di Davis: «Credo che gli piacerebbe. È uno che sa fare gruppo»
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Rafael Nadal potrebbe tornare in Coppa Davis con un ruolo diverso, quello di capitano della Spagna. È una possibilità che Toni Nadal considera credibile, pur senza indicare tempi o parlare di un progetto già definito. Intervenuto a Radioestadio Noche, su Onda Cero, lo zio ed ex allenatore del campione maiorchino ha commentato il futuro della panchina spagnola e le prospettive della squadra in vista delle Finals di Bologna.
Rafa, ritiratosi nel 2024, sta dedicando questa fase della propria vita alla famiglia e alla sua accademia di Maiorca. Secondo Toni, però, l’esperienza da capitano potrebbe rappresentare un incarico capace di coinvolgerlo in futuro.
«Credo, e sottolineo credo, che a Rafa piacerebbe essere capitano della Davis. Non so in quale momento, ma immagino che gli farebbe piacere e arriverà anche il suo turno. Inoltre, Rafa è uno di quelli che sanno fare gruppo».
Il sostegno a Marc López
Il tema si inserisce nel cambiamento previsto alla guida della nazionale: David Ferrer lascerà l’incarico al termine del 2026, con Marc López indicato come suo successore. Toni Nadal ha espresso grande apprezzamento per quest’ultimo, sottolineandone sia le competenze sia le qualità personali.
«La fascia di capitano della Coppa Davis è quasi un premio alla carriera di questi grandi giocatori che lo meritano e dovrebbe essere più o meno a rotazione. Marc López è una bellissima persona, va d’accordo con tutti e conosce molto bene il tennis».
Il legame tra López e Rafa Nadal è particolarmente forte. I due hanno conquistato insieme l’oro olimpico in doppio a Rio de Janeiro nel 2016, mentre López ha successivamente fatto parte dello staff del maiorchino nell’ultima fase della sua carriera.
Le parole di Toni sul possibile futuro di Rafa non mettono dunque in discussione la fiducia nel prossimo capitano: delineano una prospettiva che potrebbe concretizzarsi più avanti.
Jódar e Davidovich, una scelta difficile per Ferrer
Prima del passaggio di consegne, Ferrer dovrà affrontare un appuntamento importante a Bologna, dove la Spagna si presenterà con ambizioni elevate. La composizione della squadra offre diverse possibilità, soprattutto dopo i risultati ottenuti da Rafael Jódar e Alejandro Davidovich Fokina a Shanghai.
Carlos Alcaraz, Jódar, Marcel Granollers e Pedro Martínez sono i nomi indicati per un primo nucleo di convocati, mentre Davidovich ha rafforzato la propria candidatura conquistando il Masters 1000 cinese proprio contro il giovane connazionale.
Per Toni Nadal, entrambi possono offrire garanzie nel ruolo di secondo singolarista alle spalle di Alcaraz.
«Jódar e Davidovich stanno giocando a un livello molto alto. Uno qualsiasi dei due può essere il numero due in Davis».
Un’abbondanza che allarga le opzioni di Ferrer e gli permette di valutare non soltanto la classifica, ma anche condizione, avversari e caratteristiche delle singole sfide.
«Davidovich ha trovato la tranquillità che gli mancava»
Toni si è soffermato in particolare sulla crescita del campione di Shanghai, individuando nell’equilibrio emotivo un elemento importante del suo rendimento.
«A Davidovich mancava quella tranquillità che adesso ha trovato. È un giocatore molto pericoloso per qualsiasi avversario».
Il successo in Cina aggiunge così un candidato autorevole alle scelte spagnole. Per Ferrer, chiamato a chiudere la propria esperienza da capitano, la sfida sarà trasformare questa disponibilità di talento in una squadra capace di affrontare al meglio l’appuntamento di Bologna.
Marco Rossi
TAG: Marc Lopez, Rafael Nadal, Toni Nadal

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Avete capito perchè David Ferrer si è dimesso? Per far posto a Rafa…ubi maior minor cessat…