Hanno lavorato insieme per quasi dieci anni ATP, Copertina

Karen Khachanov si separa da coach Vedran Martic

20/10/2026 10:45 Nessun commento
Karen Khachanov insieme a Vedran Martic
Karen Khachanov insieme a Vedran Martic

In autunno nel mondo del tennis è tempo di riflessioni e cambiamenti per porre le basi su nuovi progetti. Per questo ogni anno arrivano annunci di separazioni tra giocatori e coach, anche in sodalizi di lunga data. È notizia fresca l’interruzione della collaborazione tra Karen Khachanov e coach Vedran Martic. L’annuncio viene dal russo attraverso il canonico post social condito da belle foto, partendo da un Karen giovanissimo sbarcato in Croazia al più bel successo in carriera ottenuto al Masters 1000 di Parigi Bercy.

“Io e Vedran abbiamo deciso di comune accordo di porre fine al nostro sodalizio professionale, dopo quasi 10 anni di lavoro insieme” scrive Khachanov annunciando la separazione dal suo storico allenatore. “Vedran è stato il mio allenatore fin dagli esordi della mia carriera. Sono arrivato a Spalato per lavorare con lui quando avevo appena 15 anni e mezzo. In tutto questo percorso, mi ha sempre sostenuto e insieme abbiamo raggiunto traguardi importanti: l’ingresso nella Top 10, la conquista di titoli e una crescita straordinaria”.

“Per me, Vedran è molto più di un semplice allenatore. È un vero amico, una persona a cui sono profondamente legato e che considererò sempre come uno di famiglia. Si è dedicato anima e corpo al nostro lavoro, mi ha insegnato tantissimo e gli sono immensamente grato per tutto. Le nostre strade professionali si separano, ma questo non è un addio. Grazie di tutto, Vedran! Anche se non sarai più il mio allenatore, per me resterai sempre uno di famiglia”.

 

Dotato di un tennis potente e muscolare, un grande servizio ma anche una buonissima resistenza nei lunghi scambi di pressione, Khachanov ha toccato il proprio best ranking al n. 8 nel luglio del 2019. In carriera ha vinto 7 titoli ATP, il più importante a Parigi indoor nel 2018, mentre a livello Slam vanta tre semifinali: Australian Open 2023, US Open 2022 e 2026, e i quarti a Roland Garros e Wimbledon. Eccetto la fantastica settimana a Parigi, gli è un po’ mancato il guizzo per battere i grandi avversari nei massimi appuntamenti, cedendo in battaglie durissime forse per una certa pesantezza fisica e anche la difficoltà nel trovare la giocata vincente nei punti decisivi, ma resta un tennista di alto livello, costante e difficile da battere per tutti.

A 30 anni, vedremo se Khachanov continuerà la sua carriera a fianco di Evgeny Donskoy, ex pro russo che lo seguiva già in alcuni tornei, oppure se aggiungerà un nuovo allenatore nella off-season. Quest’anno ha vissuto un momento non facile in primavera, scivolando dalla consolidata top 20 fino alla posizione n.50. Con un eccellente corsa a New York, dove si è arreso solo a Zverev in semifinale, ha riguadagnato posizioni attestandosi all’attuale 25esima piazza.

Marco Mazzoni


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