Jodar, tre rimonte per i quarti a Shanghai: “Sono orgoglioso del mio spirito combattivo” (Video)
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Rafael Jodar continua a vincere a Shanghai e mette in evidenza soprattutto la propria capacità di reagire. Dopo il successo per 6-7, 6-4, 6-2 contro Botic van de Zandschulp, lo spagnolo ha raccontato le sensazioni di una settimana nella quale ha dovuto recuperare un set di svantaggio in tutti e tre gli incontri disputati.
Una costante che gli ha permesso di raggiungere per la prima volta i quarti di finale del torneo cinese, trovando soluzioni anche quando il punteggio lo costringeva a inseguire.
“Ho già completato tre rimonte”
Jodar parte proprio dalla soddisfazione per il percorso costruito finora, sottolineando il valore della propria tenuta agonistica.
“Sono molto contento di come sta andando la settimana. Ho già completato tre rimonte, perdendo il primo set in tutte e tre le partite.”
Lo spagnolo vede nella capacità di continuare a lottare il principale motivo di orgoglio: “Sono molto orgoglioso della mia lotta e dello spirito di combattere sempre. Sono felicissimo di essere qui nei quarti di finale per la prima volta a Shanghai.”
Contro Van de Zandschulp, Jodar ha dovuto assorbire la delusione di un primo set perso al tie-break, prima di riuscire a ribaltare il confronto.
“Nel primo set non stavo giocando così male”
La rimonta non è nata da un cambiamento radicale del piano di gioco. Jodar ha spiegato di aver apportato alcuni aggiustamenti, mantenendo fiducia nel tennis mostrato anche nella frazione iniziale.
“Ho modificato alcuni dettagli. Credo che iniziare il secondo set con un break nel primo gioco mi abbia permesso di affrontarlo in una situazione migliore e con una mentalità migliore.”
Quel vantaggio immediato gli ha dato una spinta importante, ma lo spagnolo non considera il primo parziale una prestazione negativa.
“Cercavo di lottare fino all’ultimo punto, anche dopo aver perso il primo set. Non direi che stessi giocando così male: semplicemente, lui ha giocato i punti importanti meglio di me. È tutto qui.”
Una lettura lucida dell’incontro: riconoscere i meriti dell’avversario nei momenti decisivi senza perdere la convinzione di poter cambiare il risultato.
Il servizio e il lavoro per migliorare
Nelle domande successive l’attenzione si è spostata sul servizio, uno dei colpi sui quali Jodar sta lavorando insieme al proprio gruppo.
“Il servizio è sempre una parte molto importante del gioco, soprattutto sul cemento. In queste condizioni, quando le palline sono nuove, bisogna servire bene.”
Lo spagnolo ha confermato il lavoro svolto negli ultimi mesi, ma ha anche chiarito di vedere ampi margini di crescita nel proprio tennis.
“Abbiamo lavorato sul servizio negli ultimi mesi, ma c’è ancora tanta strada da fare per migliorare. Non soltanto al servizio: penso a tutti i colpi e, in generale, al mio gioco.”
Alla domanda su eventuali modifiche al movimento, Jodar non è entrato nei dettagli tecnici, rimandando il confronto al team e al padre.
“Dovrò parlarne con la mia squadra e con mio padre. Vedremo che cosa possiamo migliorare nel servizio per i prossimi anni.”
Dalle sue parole emerge un giocatore soddisfatto dei risultati, ma consapevole del lavoro che resta da fare. Intanto, a Shanghai, la capacità di restare competitivo nelle difficoltà gli ha aperto le porte dei quarti di finale.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Masters 1000 Shanghai, Masters 1000 Shanghai 2026, Rafael Jodar

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lo spirito combattivo comprende anche insultare un raccattapalle?