Nei quarti di finale sarà sfida contro De Minaur ATP, Copertina

Masters 1000 Shanghai: Zverev soffre alla caviglia ma è più lucido nello sprint finale e supera Bublik al tie-break del terzo set

13/10/2026 15:08 2 commenti
Alexander Zverev (foto Getty Images)
Alexander Zverev (foto Getty Images)

Una scelta sbagliata, una singola maledetta traiettoria mal gestita può costare la sconfitta quando l’incontro è super equilibrato e tutto si decide al tie-break del terzo set, ancor più se il tuo avversario è solido, lucidissimo e non pecca in incertezze quando il punto scotta. Così, con un rovescio di Alexander Bublik colpito da due passi del net con l’angolo sbagliato e preda del comodo passante del rivale, si spezza definitivamente l’equilibrio di una partita che Alexander Zverev vince al foto finish per 7-6(6) 4-6 7-6(1) dopo poco più di due ore e mezza di battaglia sul Centre court del Masters 1000 di Shanghai. Zverev ha lottato sia contro il kazako che con la sua caviglia destra, non a posto dopo l’allenamento di ieri disputato quasi senza correre, mostrando a più riprese qualche difficoltà negli appoggi (anche ricadendo dopo il servizio), ma è stato bravo a stringere i denti e portare a casa il primo successo da “virtuale” n.1 (certezza ottenuta ieri con la sconfitta di Alcaraz) che gli apre le porte dei quarti di finale nel massimo torneo cinese, dove lo attende Alex De Minaur. Quel secondo punto del tie-break decisivo è costato carissimo a Bublik perché da lì in avanti Zverev non ha sbagliato niente facendo tutto giusto sia al servizio che in risposta, mentre il kazako ha smarrito lucidità ed ha regalato un altra palla troppo comoda all’attuale n.2 del mondo, che non si è fatto scappare la chance prendendo il largo e chiudendo senza problemi.

La partita è stata una schermaglia di servizi, con gran parte dell’incontro filato via senza temi di grande interesse sulle battute ottime di entrambi i giocatori (Zverev ha chiuso con 15 ace, Bublik con 20 ma anche 8 doppi falli). Il kazako esce dal campo con qualche rimpianto perché dopo aver vinto il secondo set strappando il primo break dell’incontro l’inerzia pareva dalla sua parte, con Zverev invece incerto sul da farsi, forse con qualche concreto pensiero sull’opportunità di continuare o meno visto il problema alla caviglia. Bublik ha sprecato all’avvio del terzo set un break ottenuto nel primo game giocando un pessimo turno di servizio successivo, con scelte errate e fretta nel chiudere il punto. È stato un errore fatale perché in quel momento la partita era nelle sue mani, con il tedesco in difficoltà e, visto lo score negativo, forse la performance di Zverev sarebbe calata qualora fosse finito sotto 2-0, costretto a rincorrere. Invece Zverev è stato lì, ha ripreso il break anche per gentile concessione dell’avversario e ha innestato il turbo col servizio, ma tosto anche nello stringere i denti e non scappare da corse frequenti in avanti a rimettere le tante palle corte proposte da Bublik, non tutte ben giocate a dire il vero. Zverev diventerà n.1 soprattutto grazie alla consistenza, alla sua grinta e determinazione che gli consente di reggere nella lotta e quando le cose non si sono messe affatto bene. Questa vittoria negli ottavi a Shanghai ne è l’ennesima dimostrazione, insieme ad un livello molto alto quando la battuta lo sorregge e un diritto ormai piuttosto continuo.

L’incontro inizia seguendo i turni di battuta, un gioco verticale e aggressivo da parte di entrambi, pronti a prendere l’iniziativa dopo il servizio. Sul 2 pari Sascha B. forza un paio di colpi e scivola sotto 0-30, ma la prima palla torna in ritmo e con quattro spallate recupera (3-2). Il sesto game non dura nemmeno un minuto: tre Ace e un servizio vincente, Zverev impeccabile. Difficile trovare spunti, domina la battuta o il primo colpo di scambio, spettacolo a dir poco rarefatto, con un raro bello scambio sotto rete che vale al kazako il 4-3. Nell’ottavo game Bublik è bravo a prendersi due punti in risposta rischiando sulle seconde palle del tedesco, ma la chance di break resta un miraggio (4-4). Si entra nella fase calda del parziale ma continua a dominare la battuta e pure il diritto per Bublik, assai preciso nell’attaccare per non finire in scambio. Uno dei rari scambi arriva sul 5 pari, 30-15, con un back di rovescio del kazako che non passa la rete. Bublik combina un disastro cercando una smorzata totalmente fuori centro. Palla break per Zverev, ma Bublik si affida ad un servizio a 209 km/h sulla riga, e quindi 6-5. Zverev spinge con potenza, regala al pubblico una perla con una volée stoppata di pregevole fattura ma sul 30 pari Bublik sale in cattedra con un attacco ottimo col diritto che gli vale un set point. Si scambia, e il kazako sbaglia malamente un diritto in rete senza alcuna pressione del tedesco. Si approda al tiebreak, ed è parte più elettrizzante del match. Bublik scappa avanti grazie ad un erroraccio di rovescio di Zverev, (2-1 e poi 4-1), quindi il tedesco risale la china con un buon attacco a rete, 4-3. Bulbik si porta sul 6 punti a 3 con uno schema con la smorzata e un gran diritto vincente. Ma non gli bastano 3 set point per vincere il set: la difesa di Zverev sale in cattedra e sul 6-5 il kazako sbaglia di un niente un diritto che sarebbe stato un winner. Zverev rimonta e si prende il set per 8 punti a 6 punendo un attacco non definitivo del rivale. Solido anche mentalmente, con cinque punti vinti di fila.

Il secondo parziale riparte con tre game regolati dal servizio, quindi sotto 2-1 il game di battuta di Bublik è una sofferenza. Tre doppi falli di fila e 30-40, ma annulla questa e una successiva palla break scambiando in modo accorto e poi col servizio. 16 punti per vincere il gioco, e 2 pari. Non un buon momento del match, tanti errori con ora Zverev che scivola 0-30 e poi 15-40 con una stecca col diritto, troppo remissivo e dietro alla riga di fondo e indolenzito alla caviglia destra dall’allenamento di ieri. Il primo break del match arriva con un attacco profondo e passante largo di rovescio del tedesco, per il 3-2 Bublik e poi 4-2, con una evidente pausa di Zverev a livello di spinta e aggressività. Lo assiste il servizio e resta in partita, ma si notano diverse smorfie sul suo volto, come se avesse accusato un fastidio. Bublik sul 4-3 30 pari commette un brutto doppio fallo e concede una chance del contro break. Se la gioca con fermezza, governando lo scambio senza esagerare. 5-3 Bublik. Zverev vince a 30 il game successivo, senza la massima intensità, e si siede pensieroso sulla propria panchina guardando il suo angolo, forse la caviglia inizia lanciare segnale preoccupanti. Bublik servendo per il set sul 5-4 ne combina un paio delle sue, come la brutta smorzata ai vantaggi che gli costa una palla del contro break. Scambio splendido, con smorzata, rimessa di Zverev e bagarre totale, con il punto più bello del match che va al kazako, a braccia alzate. Ancora palla corta e poi passanti, Bublik si procura un secondo set point ma commette doppio fallo. Il terzo set point è quello buono, stecca di Zverev, per il 6-4.

Zverev riparte nel terzo set con le incertezze negli spostamenti del parziale precedente e pure un doppio fallo. Concede una palla break sul 30-40 e Bublik è bravo a prenderselo con una smorzata – ormai diventata suo schema principale per muovere il rivale – e passante stretto. Bublik avanti 1-0, mentre Zverev parla col padre (in russo), forse chiedendo lumi sul da farsi. Ma poco chiare anche le idee del kazako, che gioca un turno di battuta pessimo chiuso con un doppio fallo che gli costa l’immediato contro-break. Dopo lo scossone, l’incontro torna sui rigidi binari dei turni di battuta, con scambi rarefatti e molti ace o servizi vincenti. Dopo due ore e venti, lo score segna 4 pari, si entra nel rush finale. Zverev ha ritrovato una buona mobilità, come dimostra l’eccellente corsa in avanti sulla smorzata, con chiusura molto sicura. 5-4, ora tutta la pressione su Bublik. Inizia male con un tocco povero sotto rete (dopo un discreto attacco lungo linea), poi rimedia con l’ace n.19 e due smorzate perfette. 5 pari. L’equilibrio regge, l’incontro si decide al tie-break. Bublik commette una leggerezza sbagliando l’angolo col rovescio da due passi dalla rete, Zverev intuisce e lo passa, mini-break e 2-0 per il tedesco. Col servizio Alexander Z scappa avanti 4-1. Altra scelta rivedibile del kazako, con una smorzata col diritto non perfetto che Zverev rimette e si prende il punto. 5-1. Con un gran passante, deviato dalla testa della racchetta di Bublik, Zverev vola 6-1 e chiude il match subito con un ace. Tie-break perfetto, da n.1. Il tedesco centra i quarti, da verificare le sue condizioni ma con fatica e grinta ha retto, e vinto. È il suo 40esimo quarto di finale a livello Masters 1000.

Marco Mazzoni

 

Alexander Zverev GER vs Alexander Bublik KAZ

ATP Shanghai
Alexander Zverev [1]
7
4
7
Alexander Bublik [19]
6
6
6
Vincitore: Zverev


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2 commenti

JOA20 (Guest) 13-10-2026 15:48

Bublik si è incartato da solo ma bravo Zverev a non dargli modo di riordinare le idee

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zedarioz 13-10-2026 15:39

Bublik riesce a fare il break nel primo gioco del terzo set e riperde subito a 0 il servizio con un doppio fallo finale. Può solo rammaricarsi, tanto più che Zverev non è mai arrivato a 30 nei successivi game di risposta.

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