Fils amareggiato dopo Shanghai: «Avrei vinto questa partita otto volte su dieci». La corsa a Torino si complica
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Arthur Fils lascia Shanghai con molti rimpianti e la qualificazione alle ATP Finals ancora da conquistare. La sconfitta per 7-5 6-4 contro Botic van de Zandschulp, al terzo turno del Masters 1000 cinese, interrompe un’occasione importante per rafforzare il suo settimo posto nella Race.
Il francese ha espresso apertamente la propria delusione, soffermandosi sulle opportunità non sfruttate e sulla tensione avvertita durante il confronto. Sullo sfondo resta Torino, un obiettivo sempre più vicino ma ancora da difendere dagli inseguitori, tra i quali Medvedev, De Minaur e Jodar.
«Non so se dipenda da Torino o dal finale di stagione»
Fils non ha individuato una sola spiegazione per una prestazione nella quale non è riuscito a esprimersi come avrebbe voluto.
«Non so se sia per Torino o perché siamo alla fine della stagione: probabilmente c’è un po’ di tutto. Non sento necessariamente una pressione particolare, ma ci sono partite nelle quali le cose semplicemente non funzionano».
La sensazione del francese è quella di aver lasciato andare un incontro alla propria portata.
«Se avessi giocato questa partita dieci volte, forse ne avrei vinte otto. Ma oggi non è andata dalla mia parte».
Un giudizio che racconta soprattutto il suo rammarico, dopo una sfida nella quale Van de Zandschulp ha saputo resistere alle occasioni costruite dal francese e colpire nei momenti decisivi.
La racchetta distrutta e il tentativo di ripartire
La frustrazione è emersa anche durante il match, quando Fils ha distrutto una racchetta. Il francese ha spiegato di aver cercato un modo per scaricare la tensione e ritrovare continuità.
«C’era parecchia tensione e ho provato a liberarmene. Ho avuto nuovamente palle break, ma non sono riuscito a sfruttarle. Nel secondo set è successo qualcosa di simile».
Anche cambiare maglietta e polsini è diventato un tentativo di interrompere la fase negativa e ricominciare con sensazioni diverse.
«Mi sono cambiato la maglietta e i polsini per provare a ripartire. Sono riuscito a recuperare il break e sembrava che potessi avere delle opportunità. Sul 3-2 pensavo di poterne sfruttare qualcuna, ma le cose sono andate male e sul 3-3 ho giocato un game molto brutto».
Quel turno di servizio ha consegnato all’olandese il vantaggio decisivo della seconda frazione, dopo che Fils era riuscito a cancellare un primo break di ritardo.
«Tante occasioni, ma non sono riuscito a sfruttarle»
L’analisi del francese torna soprattutto sull’incapacità di trasformare le opportunità in un cambiamento concreto del punteggio.
«È molto frustrante. Ho avuto tante occasioni, ma non sono riuscito a sfruttarle. In alcune lui gioca molto bene, in altre sono io a eseguire male il colpo. Non funziona».
Fils ha riconosciuto sia i meriti dell’avversario sia le proprie responsabilità, descrivendo una partita trascorsa spesso all’inseguimento.
«Sono stato quasi sempre indietro nel punteggio, cercando di rimontare continuamente, ma oggi non è stato possibile».
Gli ultimi tornei per difendere il posto alle Finals
La sconfitta non chiude la corsa a Torino, ma rende più importanti i prossimi appuntamenti. Fils guarda alla tournée europea indoor con la necessità di raccogliere punti e ritrovare lucidità, soprattutto quando gli incontri entrano nelle fasi più delicate.
«Bisogna provare a vedere il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto, ed è quello che sto cercando di fare. Mi concentrerò su quello che resta, perché ho ancora due o tre tornei prima della fine dell’anno».
Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà il Masters 1000 di Parigi, dove il sostegno del pubblico di casa potrà accompagnarlo in un passaggio decisivo. Dopo Shanghai, la sfida di Fils sarà trasformare il rimpianto in una reazione: il biglietto per le ATP Finals resta alla sua portata, ma dovrà guadagnarselo nelle ultime settimane della stagione.
Francesco Paolo Villarico
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Questi nuovi “talenti” sono decisamente più forti con la lingua che con il braccio!
Ahahahah 😀