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Auger-Aliassime punta in alto con Ljubicic: «Voglio imparare a prepararmi per i grandi momenti»

08/10/2026 19:19 Nessun commento
Felix Auger-Aliassime CAN, 08-08-2000 - Foto Getty Images
Felix Auger-Aliassime CAN, 08-08-2000 - Foto Getty Images

Felix Auger-Aliassime vuole compiere il passo che ancora manca alla sua carriera: trasformare la continuità di rendimento in successi nei tornei più importanti. Per questo il canadese ha scelto di affidarsi a Ivan Ljubicic, annunciando poche settimane fa l’ingresso nel suo team dell’ex allenatore di Roger Federer.
Alla vigilia del Masters 1000 di Shanghai, il ventiseienne ha spiegato con chiarezza che cosa cerca nella nuova collaborazione. Non soltanto miglioramenti tecnici, ma soprattutto strumenti per affrontare le situazioni nelle quali si decidono i grandi titoli.
«Una cosa che vorrei imparare con Ivan, anche se spero di impararne più di una, è prepararmi per i grandi momenti. Questa è la chiave. Ho ottenuto buoni risultati nella mia carriera, ma non quelli più importanti. Spero che insieme possiamo vincere grandi cose», ha dichiarato Auger-Aliassime.
È un obiettivo che dà una direzione precisa al cambiamento. Il canadese ha dimostrato di poter frequentare le fasi avanzate dei tornei, ma ora vuole trovare maggiore efficacia proprio quando la tensione aumenta e il margine d’errore si riduce.

L’eredità di Toni Nadal: «Ogni palla deve contare»
Ljubicic arriva dopo una fase importante della carriera di Felix, accompagnato a lungo da Frederic Fontang e, per un periodo, anche da Toni Nadal. Di quest’ultimo il canadese conserva soprattutto una lezione sul metodo di lavoro e sull’attenzione quotidiana.
«Una cosa che mi è rimasta di Toni… ce ne sono tantissime, ma sottolineerei il livello di esigenza con cui affronta ogni giornata. Avevo vent’anni, ero ancora molto giovane, e gli standard che impone sono impressionanti: devi fare in modo che ogni palla conti, che ogni allenamento conti, che ogni partita conti. Con lui sono riuscito a fare un passo avanti».
Un insegnamento che Auger-Aliassime considera ancora prezioso. La nuova collaborazione dovrà aggiungere qualcosa a quella base, aiutandolo a tradurre il lavoro quotidiano in una maggiore capacità di esprimersi nei passaggi decisivi.
Shanghai rappresenta anche un’occasione per raccogliere punti prima di un finale di stagione impegnativo. Nelle prossime settimane il canadese dovrà infatti difendere risultati importanti, tra cui il titolo di Bruxelles e la finale di Parigi: appuntamenti che confermano quanto possa essere competitivo sul veloce al coperto.

«La mia pressione non dipende dagli altri»
Nel corso della stagione Auger-Aliassime ha raggiunto i quarti di finale al Roland Garros e a Wimbledon, senza però riuscire a spingersi fino alla lotta per il titolo. Interrogato sulle opportunità aperte dai periodi di assenza di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ha escluso che questo abbia aumentato la pressione sulle sue spalle.
«Non sento più pressione in questo momento. Sento la mia pressione personale ogni stagione. Cerco di fare meglio: ci sono stati anni più complicati, nei quali ero molto lontano da quello che volevo ottenere. Adesso non sono così lontano, ma allo stesso tempo non sono ancora arrivato».
Felix preferisce misurarsi con obiettivi propri, anziché costruire le aspettative in funzione della presenza o dell’assenza dei rivali.
«Ho sempre i miei standard e le mie sfide personali, ai quali mi attengo in ogni partita. A volte sei più vicino, altre più lontano, ma non sento che questo sia collegato agli altri giocatori del circuito».

L’omaggio a Zverev: «Si merita questi risultati»
Il canadese ha infine riconosciuto i meriti di Alexander Zverev, protagonista di una stagione di grande rilievo nei tornei dello Slam.
«Il tennis può sempre essere imprevedibile, non sai mai che cosa succederà. Alcaraz e Sinner hanno dominato tantissimo, ma adesso Sascha ha fatto un passo avanti e ha ricevuto una grande ricompensa in questa stagione. È stato il suo anno negli Slam, con tre finali: un risultato incredibile, quindi se lo merita».
Guardando al futuro, Auger-Aliassime si aspetta una concorrenza ancora più ampia: «L’anno prossimo sarà molto interessante vedere come anche altri giocatori proveranno ad affermarsi ai vertici».
È il gruppo nel quale vuole inserirsi anche lui. Con Ljubicic al suo fianco, la sfida sarà riuscire a giocare il suo tennis migliore quando in palio ci saranno i traguardi che finora gli sono sfuggiti.



Francesco Paolo Villarico


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