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Shanghai cambia passo: campi più veloci, il CPI sale a 42,26

08/10/2026 15:50 1 commento
Shanghai cambia passo: campi più veloci, il CPI sale a 42,26
Shanghai cambia passo: campi più veloci, il CPI sale a 42,26

Il Masters 1000 di Shanghai accelera. L’edizione 2026 presenta condizioni sensibilmente diverse rispetto a quelle della passata stagione: secondo i dati riportati, la velocità dei campi è aumentata di circa dieci punti nell’indice CPI, raggiungendo quota 42,26. Un cambiamento che potrebbe incidere sulle scelte tattiche dei giocatori e sull’andamento degli incontri.
Nel 2025 la lentezza delle superfici e la sensazione di pesantezza delle palline erano state tra gli argomenti più discussi durante il torneo. Diversi tennisti avevano segnalato condizioni che rendevano difficile chiudere gli scambi, richiedendo spesso un colpo in più per conquistare il punto. Quest’anno il quadro descritto dai rilevamenti è diverso: Shanghai torna a proporre un tennis nel quale servizio, risposta e primi colpi dello scambio possono avere un peso maggiore.

Le condizioni più rapide dal 2017
Il dato di 42,26 riporta il torneo vicino ai valori del 2017, quando il CPI si attestava intorno a quota 43. Sulla base delle cifre indicate, quella attuale sarebbe dunque l’edizione più veloce da allora.
Il CPI, acronimo di Court Pace Index, è un indice utilizzato per valutare la rapidità delle condizioni di gioco. L’aumento di dieci punti non significa che la pallina viaggi dieci chilometri orari più veloce: indica una variazione dell’indice, che aiuta a confrontare le condizioni delle diverse edizioni.
Il cambiamento potrebbe favorire soprattutto i grandi battitori e chi cerca di prendere subito l’iniziativa. Una prima di servizio efficace può lasciare meno tempo al ribattitore, mentre una risposta profonda diventa preziosa per impedire all’avversario di comandare con il colpo successivo. Anche la capacità di anticipare e di accorciare la preparazione dei colpi può diventare determinante.

Una nuova sfida per Vacherot e per i protagonisti del torneo
L’ultima edizione aveva regalato una delle storie più sorprendenti della stagione, con Valentin Vacherot capace di conquistare il titolo nella finale contro il cugino Arthur Rinderknech. Un successo che aveva cambiato la carriera e la classifica del monegasco.
Vacherot torna però a difendere quel trofeo in un contesto differente. Le sensazioni e le soluzioni che avevano funzionato nel 2025 dovranno essere verificate nuovamente sul campo. Questo vale anche per gli altri protagonisti: adattarsi rapidamente alla nuova velocità può contare quanto arrivare al torneo in buona forma.

Naturalmente, un campo più rapido non determina da solo chi avrà successo. Temperatura, umidità, palline e caratteristiche dell’avversario continuano a influenzare ogni partita. Né sarebbe corretto attribuire le sorprese dello scorso anno esclusivamente alla lentezza delle superfici.
Il cambiamento aggiunge comunque un elemento interessante al Masters 1000 cinese: Shanghai 2026 promette di premiare maggiormente l’iniziativa e la precisione nei primi colpi, mettendo alla prova la capacità dei giocatori di trovare subito tempi e distanze.



Marco Rossi


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1 commento

Pikario Furioso 08-10-2026 16:30

Oltre al danno la beffa. Clima molto piu’ clemente e campi piu’ veloci rispetto al 2025, va beh, lasciamo perdere…

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