Berrettini, quattro set point sprecati e addio Tokyo: Vallejo vince 7-6 6-1
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Matteo Berrettini si ferma agli ottavi di finale dell’ATP 500 di Tokyo. Il romano viene sconfitto da Adolfo Daniel Vallejo per 7-6(6) 6-1 in un’ora e 46 minuti, al termine di una partita segnata dalle occasioni mancate nel primo parziale. L’azzurro non sfrutta un set point in risposta sul 5-4 e altri tre consecutivi nel tie-break, prima di subire l’allungo del paraguaiano nella seconda frazione.
Una sconfitta amara per Berrettini, che per un set ha avuto diverse possibilità di indirizzare l’incontro dalla propria parte. Vallejo ha invece mostrato lucidità nei momenti più delicati, salvandosi prima di prendere progressivamente il controllo degli scambi e del punteggio.
Primo set: Berrettini crea le occasioni, Vallejo resiste
La partita si apre con un turno di servizio subito complicato per Matteo. Vallejo si procura una palla break sul 30-40 grazie a una smorzata di rovescio vincente, ma il romano reagisce con il dritto e completa il recupero affidandosi alla battuta: un ace e un servizio vincente gli permettono di conquistare il primo game.
Il paraguaiano risponde tenendo il servizio a zero, mentre Berrettini trova buone soluzioni anche con le palle corte e sale sul 2-1. Nel quarto gioco arriva la prima opportunità importante per l’azzurro: Matteo mette sotto pressione l’avversario, lo costringe a difendersi e si porta sullo 0-30, quindi sul 15-40. Vallejo cancella però entrambe le palle break, prima con un dritto vincente e poi con il servizio esterno, completando la rimonta ai vantaggi.
L’equilibrio prosegue. Berrettini tiene la battuta per il 3-2 e torna a insistere in risposta nel game successivo, senza riuscire a procurarsi nuove occasioni di break. Sul 3-3 è invece Matteo a dover passare dai vantaggi dopo essere stato avanti 40-15, mentre Vallejo trova un turno particolarmente efficace al servizio e raggiunge il 4-4 senza concedere punti.
Nel nono gioco Berrettini scivola sullo 0-30, ma la battuta lo sostiene: due ace consecutivi e un servizio vincente contribuiscono a ribaltare la situazione e a portarlo sul 5-4.
Il primo set point sfuma sul 5-4
Con Vallejo chiamato a servire per restare nel parziale, Matteo riesce a costruirsi una nuova occasione. Il paraguaiano passa dal 30-15 al 30-40, sbagliando prima un rovescio e poi un dritto d’attacco vicino alla rete: è palla break e set point per Berrettini.
Dopo uno scambio combattuto, però, l’azzurro mette in rete il passante di rovescio. Vallejo supera il pericolo, conquista anche i due punti successivi e si salva sul 5-5.
Matteo riparte con un turno di servizio a zero, garantendosi almeno il tie-break. Il sudamericano tiene a sua volta la battuta, chiudendo con uno smash: il primo set si decide dunque al gioco decisivo.
Il tie-break: dal 6-3 Berrettini ai cinque punti consecutivi di Vallejo
La prima parte del tie-break segue i servizi. Berrettini trova un ace per il 3-2 e, dal 3-3, approfitta di due errori di rovescio dell’avversario per salire sul 5-3. Una risposta in rete di Vallejo gli consegna poi il 6-3 e tre set point consecutivi.
Il paraguaiano annulla i primi due sui propri turni di battuta: Matteo sbaglia una risposta di dritto, poi Vallejo trova un dritto lungolinea vincente. Sul 6-5 il servizio torna all’italiano, che ha ancora la possibilità di chiudere il parziale, ma manda largo il dritto incrociato.
Un altro errore con lo stesso colpo, questa volta in rete, offre a Vallejo il primo set point. Il sudamericano lo sfrutta immediatamente con uno smash, completando una serie di cinque punti consecutivi dal 3-6 all’8-6. Berrettini perde così un set nel quale aveva avuto quattro occasioni complessive per imporsi.
Secondo set: Vallejo prende il largo, Matteo evita il 6-0
Dopo la pausa per andare negli spogliatoi, Berrettini non riesce a ritrovare continuità. Vallejo apre il secondo parziale tenendo il servizio e nel game successivo accelera in risposta: due vincenti, di dritto e di rovescio lungolinea, gli permettono di procurarsi altrettante palle break sul 15-40.
Matteo annulla la prima con il dritto in uscita dal servizio, ma sulla seconda viene superato da una risposta vincente di dritto incrociato. Il paraguaiano passa sul 2-0 e consolida il vantaggio con un turno di battuta a zero.
La partita scivola ulteriormente dalle mani dell’azzurro nel quarto gioco. Avanti 30-0, Berrettini subisce due accelerazioni vincenti dell’avversario e commette poi due errori, cedendo nuovamente il servizio. Vallejo allunga sul 5-0, ormai a un passo dai quarti.
Il romano prova almeno a interrompere la serie negativa. Nel sesto game affronta un lungo turno di battuta, durante il quale deve anche annullare un match point ai vantaggi. Matteo riesce a salvarsi e, dopo diverse parità, conquista il suo primo gioco del set con un servizio esterno vincente.
È però l’ultima resistenza. Vallejo serve per il match e chiude a zero, sfruttando il primo dei tre match point consecutivi con un’altra battuta esterna vincente.
Per Berrettini resta soprattutto il rimpianto del primo parziale: le due palle break sul 2-1, il set point sul 5-4 e il vantaggio di 6-3 nel tie-break non sono bastati. Vallejo ha saputo superare tutti quei passaggi e trasformare la rimonta nel trampolino per un secondo set dominato. Oggi non è sicuramente giornata per gli azzurri nei tiebreak.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 500 Tokyo, ATP 500 Tokyo 2026, Matteo Berrettini

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Mi aspettavo di più da Matteo contro Vallejo dopo l’ottimo match vinto contro Davidovich Fokina. Speriamo vada meglio a Shangai ora, forza Matteo!
Non dimentichiamo però quel 20%…..di noi che seguiamo a prescindere. E che credo siamo i veri appassionati DI TENNIS. E non adoratori.
Sinner ci ha abituato troppo bene, come mai prima
Penso proprio che colui che ha messo pollice rosso ai miei 3 post abbia problemi seri.
Ripeto che la gestione dei pollici rossi e verdi è imbarazzante.
Praticamente ho scritto 3 post corretti x correggere un post con errori e costui mette pollice rosso.
Mah
tu non parli male del tennis italiano in quanto si sta inaridendo ed esaurendo lentamente (cosa del resto opinabile); tu parli male del tennis italiano perché lo odi, e hai trovato il pulpito giusto dove sfogare il tuo odio, assieme a vari sodali.
al momento ci sono 6 tennisti italiani nei primi 50, di cui 3 nei primi 20.
Io aggiungerei anche il Ritiro di TIELEMAN che ha pregiudicato ulteriormente il disastrato movimento tennistico italiano.
Ps al mare dovete andare..tu e Betafasan insieme
Abbiamo rispetto per tutti gli animali, catalogatore Linneiano Walden. Però io non voglio negare i risultati e piazzamenti di altri nostri tennisti, ma intendevo che senza Sinner gli alti livelli sono preclusi. La finale di Cobolli al RG é stato gran risultato ma va inserito in quel contesto di assenze e ritiri. Almeno secondo me. Io poi pensavo mi considerasse almeno un Castoro…sei impietoso
Poi la Spagna,con i 3 tennisti citati, di finali ne ha perse 2, non 3
L’ Italia ha vinto 2 tornei con Cobolli e Darderi ed i 2 hanno perso 4 finali,non 5.
La quinta finale persa è di Musetti ad inizio anno.
Non controllo le altre nazioni.
molto poco….
Guardi che la Spagna ne ha vinti 4 di tornei. 1 Jodar, 1 Merida e 2 Fokina.
X gli altri risultati non controllo, ma se tanto mi da tanto….
questo ce lo segnamo….
Noto un ingiustificato pessimismo cosmico, tipicamente nostrano, per un paio di tornei minori andati male… la realtà è nel ranking e nei risultati ottenuti dai nostri negli ultimi anni… poi ovviamente Sinner resta la vetta, ma anche gli altri ce li sognavamo di notte sino a non così tanti anni fa
Questo fine stagione è veramente pessimo,quasi tutti fuori forma,i risultati ottenuti in precedenza,possono apparire come eccezionale,e causale,in vista della Davis,sarà quasi impossibile ripetersi,per quanto riguarda il settore maschile, Invece per quello femminile,senza una Paolini in fase di regressione,il nulla assoluto, l’effetto Sinner,a coperto le crepe presenti.
Scusate, ma allora il tennis prima di Jannik non l’avete mai seguito, perché è dai tempi di Panatta che l’Italia non aveva campioni Slam…che poi il tennis è uno sport singolo dove ognuno rappresenta se stesso con le proprie qualità e valori, dove non compaiono bandiere alla premiazione, dove i vincitori non elogiano il proprio paese natio: insomma, mi sembra eccessivamente restrittivo aspettare “solo” il campione al vertice, c’è anche altro tennis da seguire, ragazzi interessanti che danno spettacolo a prescindere da dove sono nati…questo agevolerebbe anche il diretto interessato, che non sentirebbe eccesso di pressione e aspettative e si prenderebbe più serenamente il tempo necessario per un completo recupero
È triste ammetterlo, ma l’assenza di Sinner mi riporta alla mente i periodi più difficili per il nostro tennis.
Purtroppo il livello del soggetto è questo, non si può cavare sangue da una rapa..
Secondo lui il rendimento è legato direttamente alle ore di allenamento, se esci al 1 turno ti alleni meno che se esci al secondo e così via. Fosse così semplice. Per quanto ne sappiamo può essersi allenato due o tre volte tanto rispetto a quando era top ten
E’ innegabile che tu di tennis ne capisca poco…
Vittorie e finali dei non numeri 1 nel 2026 (escludendo quindi Sinner, Zverev, Alcaraz, Auger Aliassime, Shelton, Medvedev, DeMinaur, Fils, Mensik, Cerundolo, Bublik):
Usa: 16 risultati, 5v 11 f, con 7 tennisti
Italia:7 risultati, 2 v 5 f, con 2 tennisti
Francia: 6 risultati, 3 v, 3 f, con 5 tennisti
Spagna: 6 risultati, 3 v 3 f, con 3 tennisti
Argentina: 6 risultati, 2 v e 4 f, con 5 tennisti
Russia: 3 risultati, 1 v 2 f, con 1 tennista.
L’unico paese che supera l’Italia in questa classifica sono gli USA.
Anche oggi hai scritto la tua fesseria, così come molti altri, ma gli altri sono degli ignoranti, tu sei un muride….
Più che altro poi i colleghi connazionali di Sinner si “lamentano” di venire oscurati mediaticamente, ma quando, finalmente, hanno la possibilità di aver più spazio perché il big non c’è, tranne uno, non ne approfittano come potrebbero, anzi..
non brilliano… siamo proprio spariti dai radar…
Capisco Arnaldi che aveva Carlos, ma questa era da vincere Matteo!
Fa una, massimo due partite e poi crolla, mah…uno vorrebbe seguire gli altri italiani in assenza di Jannik, ma poi li vedi tutti fuori tra primo e secondo turno e non ti puoi stupire allora se l’80% degli italiani segue il tennis solo per Jannik Sinner.
Senza di lui in questa parte di stagione non brilliamo
Come Arnaldi , anche nel secondo set.
Non ho più visto in tv Binaghi, porello sarà disperato… tennis italiano in rovina
È innegable che il nosro tennis dalla finale slam di Cobolli sia entrato in crisi. Sinner non gioca da mesi e non si sa cos’ha, Cobolli delude cosi come Darderi, Berrettini, Arnaldi. Musetti si ifortuna spesso e delude anche lui, Sonego ormai staziona tra la 50 e la 100 da un po. Cina non vuole saperne di esplodere e gli altri sono mediocri. Del femminile non ce molto da dire, nessuna in top30 e due sole in top 100, con la Grant che zoppica e l’uscita in semi in FedCup…
Oggi è difficile commentare il tennis italiano. Perchè? La redazione vuole che se ne parli bene, ma come fai a parlare bene di qualcosa che si sta inaridendo ed esaurendo lentamente! enzo
Gli italiani possono vincere un incontro ma al successivo prendono la batosta. Avevamo solo Sinner come garanzia che purtroppo non vedremo per un bel po.
Senza più Sinner, il vuoto
Tu sei davvero fuori da qualsiasi logica. Critichi e basta. Ma lasciaci stare e lascia questo sito, non abbiamo bisogno di gente così.
Matteo Perdettini
Andamento incredibilmente analogo a quello del Prode Arnaldo.
Solo che in quel caso l’avversario era AlcarazGarfia ed in questo Valleho…e, no: non è la stessa cosa.
Il Quadrupede lo cita spesso…..
Sinner no Shanghai…..
No Sinner no Party
Lo stesso punteggio che subito Arnaldi
Idem mah pure io. Ormai ha dei.limiti acclarati. Sbaglia pure i dritti. Ciao
Sinner ritirato anche da Shanghai! Maledizione!
Fa il contrario del vino buono!
Sarei molto curioso di sapere quante ore alla settimana dedica al tennis!
.troppa esposizione social! Federer o altri forti del passato a 30 anni erano nel PIENO della carriera!
Come l’ altro Matteo.
Solo che di fronte non c’ era Carlos.
Quindi dispiace molto di più. Merito comunque all’ avversario che, in punta di piedi, si sta facendo strada nel circuito.
Andamento praticamente identico a quello di Arnaldi.
Non mi aspettavo un crollo di Berrettini nel secondo. le percentuali di punti con la prima sono state basse e il paraguaiano era davvero centrato.
Non lo conosco molto, ma qui qualche utente lo aveva già segnalato
Mah, sempre più perplesso, ogni volta che gioca un match tirato 2 su 3, dopo 2 giorni non ha ancora recuperato.. Berretto una condizione atletica decente non la recupera più