Rune si scusa dopo il duro rientro a Tokyo: «Mi sono bloccato in campo»
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Holger Rune si aspettava un ritorno diverso nel circuito ATP. Dopo quasi undici mesi di assenza, il danese ha vissuto un esordio particolarmente difficile a Tokyo, dove Kyrian Jacquet lo ha battuto in appena 54 minuti. Una sconfitta netta, alla quale l’ex numero quattro del mondo ha reagito con un messaggio di autocritica rivolto anche ai tifosi.
«Oggi mi sono semplicemente bloccato in campo», ha scritto Rune sui social. Poche parole per descrivere una giornata nella quale non è riuscito a esprimere il proprio tennis, senza cercare giustificazioni nel lungo periodo trascorso lontano dai tornei.
Il danese ha poi voluto ringraziare chi lo aveva accompagnato in questo appuntamento tanto atteso: «Mi dispiace per tutti quelli che sono venuti a sostenermi e per tutti quelli che stavano guardando la partita da casa. Grazie per essermi vicini». Il messaggio si è concluso con le congratulazioni a Jacquet per la vittoria.
La delusione di Rune va inserita nel contesto di un recupero particolarmente impegnativo. Nell’ottobre del 2025, a Stoccolma, il danese aveva riportato la rottura del tendine d’Achille, un infortunio che aveva reso necessario un intervento chirurgico e una lunga riabilitazione.
Il primo passo verso il ritorno alle competizioni era arrivato recentemente in Coppa Davis, con due vittorie. Tokyo rappresentava però un altro passaggio importante: il rientro in un torneo ATP, con la necessità di ritrovare continuità e automatismi dopo mesi di inattività.
Dall’altra parte della rete, inoltre, Rune ha trovato un avversario in fiducia. Jacquet arrivava dalla semifinale di Hangzhou e dal primo ingresso tra i cento migliori giocatori del mondo, risultati che avevano dato ulteriore slancio al suo percorso.
Il francese ha confermato il buon momento soprattutto al servizio: ha vinto tutti i 19 punti giocati con la prima e non ha concesso nemmeno una palla break. Numeri che spiegano quanto sia stato complicato per Rune trovare uno spiraglio in risposta e mettere in discussione il controllo dell’avversario.
Per il danese resta ora il lavoro necessario a recuperare ritmo e sicurezza. Le due vittorie in Davis avevano segnato una ripartenza positiva, ma la prova di Tokyo ricorda quanto possa essere difficile ritrovare subito il proprio livello dopo uno stop così lungo. Rune ha scelto di affrontare questa prima battuta d’arresto con franchezza, riconoscendo le proprie difficoltà e ringraziando chi continua a sostenerlo.
Marco Rossi
TAG: Holger Rune

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