Djokovic fa 31 a Pechino, ma che lotta per battere Bu
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Il campione non si arrende mai, anche quando la condizione atletica è lontana da quella dei giorni migliori e ogni partita diventa un piccolo calvario, con la necessità di scuotersi e addirittura ricorrere al trainer per fastidi vari. Novak Djokovic continua la corsa immacolata all’ATP 500 di Pechino, dove rimonta un set al cinese Bu Yunchaokete davanti a un pubblico caldissimo, tutto per lui, per un successo (4-6, 7-6(2), 6-2 lo score) che diventa il 31esimo di fila nel torneo della capitale cinese, dove in carriera non ha mai perso un singolo match. Con questo record, uguaglia le 31 vittorie di fila senza macchia di Nadal a Roland Garros. Djokovic è stato spinto al limite da un Bu particolarmente aggressivo e capace di giocare a tutto braccio, senza paura. Ma quando la pressione è salita, l’ex numero 1 del mondo ha fatto sentire in campo la sua presenza, migliorando il rendimento al servizio e trovando una serie di diritti di qualità che gli hanno permesso di andare sopra al livello più che buono dell’avversario, entrato nel torneo come wild card.
“Ho dovuto giocare molto bene. Dovevo servire bene nei momenti giusti”, ha spiegato Djokovic a caldo nell’intervista flash in campo, alla domanda su come è riuscito a ribaltare l’andamento della partita a suo favore. “Da una parte del campo c’era parecchio vento. Mi trovavo meglio quando ce l’avevo alle spalle piuttosto che quando lo avevo contro, quindi la maggior parte dei break è arrivata dalla parte del campo in cui il vento soffiava alle spalle. Lui è stato solidissimo. Ho fatto fatica a trovare dei varchi nel suo gioco e con il servizio riusciva a trovare molto bene gli angoli. Negli scambi da fondo ha variato molto bene, alternando alcune palle corte in slice e le discese a rete. Bisogna dargli merito per come ha giocato. L’atmosfera era fantastica. Ancora una volta lo stadio era pieno per tre ore: che partita, essere parte di tutto questo”.
Novak Djokovic roars to a win in 3 dramatic sets to keep his 31 win streak alive and progress to the quarter finals 😲🙌@ChinaOpen | #ChinaOpen pic.twitter.com/9iumQuDU86
— ATP Tour (@atptour) October 2, 2026
Il 39enne di Belgrado si è trovato a pochi punti dalla sconfitta nelle fasi conclusive del secondo set, ma, si è rifiutato di arrendersi e ha trovato dentro il suo corpo, e soprattutto grazie alla sua testa, energie che pareva non avere. Dopo aver inizialmente dilapidato un break di vantaggio nel secondo parziale, il serbo ha ritrovato il suo miglior tennis nel tie-break, imponendosi con il livello più alto espresso nell’incontro, da vero campione che tira i migliori colpi quando i punti sono decisivi. Un livello troppo alto per Bu, con il match che è approdato al set decisivo. Sullo slancio del tiebreak vinto con classe, Djokovic è stato bravo a tenere quel livello, ridurre il numero degli errori e prendere Bu in velocità, forzando diversi unforced del cinese che, di fronte al muro dell’avversario, ha perso quella spinta precisa della prima parte del match.
Djokovic è tornato a disputare il torneo di Pechino per la prima volta dal 2015, quando conquistò nella capitale cinese il suo sesto titolo, un record assoluto, mentre eguaglia Nadal per la miglior striscia senza sconfitta in un singolo torneo maschile nell’Era Open. Più dei numeri, Djokovic è rimasto entusiasta per l’enorme sostegno ricevuto dal pubblico, nonostante il suo avversario fosse un cinese. “Ho dovuto quasi pizzicarmi per rendermi conto che stava succedendo”, ha detto Djokovic sorridendo. “Non me l’aspettavo, visto che stavo giocando contro un giocatore cinese. Sono davvero molto grato al pubblico. Cerco di regalargli delle belle prestazioni in campo”.
Adesso Djokovic potrebbe trovare nei quarti di finale Alexander Zverev, se nell’incontro previsto per sabato il tedesco batterà Shang Juncheng. Sarebbe una super sfida, da non perdere, anche se il livello mostrato dal tedesco negli ultimi mesi sembra di una potenza e continuità atletica superiore. Ma contro “Nole”, non si sa mai.
Mario Cecchi
TAG: ATP 500 Pechino 2026, Novak Djokovic, Yunchaokete Bu

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Non ci sono più parole per questo fenomeno!!!
Ennesimo record!!!
Re Djoko il più grande di tutti i tempi!!!!
Grandissimo Novak. Complimenti per l’ennesimo record raggiunto (anche se in coabitazione con Rafael Nadal).
Mi pareva di essere a Belgrado per Serbia-Cina, mai visto un tifo così schiacciante contro il padrone di casa. Meno male che qualche disagiato continua a ripetere che non è amato…
In ultimo, adesso mi aspetto un gran bel walk/over…