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Wawrinka promuove la scelta di Sinner su Norman. «Magnus sa cogliere i piccoli dettagli»

08/11/2026 15:27 Nessun commento
Stan Wawrinka nella foto - Foto Getty Images
Stan Wawrinka nella foto - Foto Getty Images

Stan Wawrinka conosce bene il nuovo allenatore di Jannik Sinner. Con Magnus Norman al suo fianco ha vinto tutti e tre i suoi titoli del Grande Slam, agli Australian Open nel 2014, al Roland Garros nel 2015 e agli US Open nel 2016. Lo svizzero, che ha chiuso la carriera all’ATP 500 di Basilea, ha promosso l’ingresso del tecnico svedese nello staff dell’azzurro, dove lavorerà accanto a Simone Vagnozzi dopo l’addio di Darren Cahill.

«Jannik ha fatto un’ottima scelta. È già il migliore al mondo, quindi il suo gioco può continuare a svilupparsi lungo la strada tracciata negli ultimi quattro anni. Magnus è molto bravo a cogliere i piccoli dettagli e a lavorare sull’aspetto mentale, su come mantenere la calma e la lucidità nei momenti decisivi», ha spiegato Wawrinka.
Secondo l’ex numero 3 del mondo, Norman può portare nello staff di Sinner un punto di vista nuovo e l’esperienza maturata nei tornei più importanti. «Credo che possa aiutare Jannik a crescere ancora e a conservare la fame di vittorie, che è la cosa più difficile quando sei al vertice. Magnus sa capire le persone. Sa quando spronarti, quando restare in silenzio e quando semplicemente credere in te. A me ha trasmesso la convinzione di poter vincere i titoli più importanti. Una fiducia così è rara».

Il futuro di Wawrinka dopo il ritiro
Dopo oltre 23 anni da professionista, Wawrinka vuole prendersi una pausa prima di valutare un eventuale ruolo nel tennis. «Dopo tanti anni nel circuito voglio dedicarmi alla mia famiglia e godermi la vita lontano dai viaggi continui. Il tennis farà sempre parte di me. Un giorno mi piacerebbe condividere la mia esperienza con i giovani, magari come mentore più che come allenatore a tempo pieno».

Lo svizzero ha parlato anche del rovescio a una mano, il colpo che lo ha accompagnato per tutta la carriera. «È un colpo straordinario e fa parte di ciò che sono come giocatore. Il tennis è diventato più veloce e fisico, quindi è naturale che sempre più giocatori scelgano il rovescio a due mani. Spero che i giovani continuino a capire che si possono ottenere grandi vittorie anche con il rovescio a una mano. È un colpo che ha una storia importante nel tennis».



Francesco Paolo Villarico


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