Alcaraz: “Alla fine è solo un gioco”. La rimonta su Fritz tra nervi, sorrisi e coraggio (Video partita)
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Carlos Alcaraz ritrova il sorriso quando la partita sembra sfuggirgli di mano. Dopo aver salvato due match point e superato Taylor Fritz per 6-7(10) 7-5 6-3, conquistando la prima semifinale al Masters 1000 di Parigi, lo spagnolo racconta una vittoria costruita soprattutto attraverso le emozioni: prima il nervosismo, poi la capacità di lasciarsi andare e tornare a divertirsi.
“Ho cominciato la partita molto bene. Non so perché, ma all’improvviso ho sentito i nervi: sul 5-4, quando servivo nel primo set, mi sono innervosito. Penso che lui abbia iniziato a essere più solido, a giocare un po’ meglio da fondo”, ha spiegato nell’intervista dopo il match.
“Ho preso decisioni di cui mi pento”
Alcaraz non nasconde le difficoltà incontrate quando il servizio ha smesso di garantirgli punti facili. Da quel momento anche la costruzione dello scambio è diventata più complicata.
“Quando non riuscivo a ottenere punti gratuiti con il servizio, facevo un po’ fatica a capire come giocare da fondo, e questo rendeva tutto ancora più difficile. Ho avuto le mie occasioni, ma non le ho sfruttate al meglio, giocando e prendendo decisioni di cui, sinceramente, mi pento”.
Una sensazione proseguita anche nella seconda frazione, prima della svolta arrivata con Fritz avanti 5-3.
Il cambiamento: “Ho iniziato a sorridere e a usare l’energia del pubblico”
È proprio nel momento più delicato che Alcaraz riesce a cambiare il proprio modo di vivere la partita.
“Nel secondo set avevo più o meno le stesse sensazioni. Poi, da quel 5-3, ho iniziato a liberarmi del nervosismo. Ho cominciato a divertirmi perché riuscivo a tirare fuori grandi colpi, grandi punti. Ho iniziato a sorridere e a portare nella partita l’energia del pubblico”.
Il sostegno degli spettatori diventa così parte della rimonta: “Ho cercato di usare la loro energia, provando anche a farli divertire. Da quel momento ho iniziato a godermi ogni secondo, ogni punto. Penso che questa sia stata la chiave”.
“Una delle partite più speciali che abbia mai giocato”
La vittoria lascia ad Alcaraz qualcosa che va oltre il passaggio del turno.
“Probabilmente questa sarà una delle partite più speciali che abbia mai giocato. Me la ricorderò a lungo. Devo capire cosa sia successo all’inizio, perché abbia giocato così nervoso”.
La risposta che Carlos trova nell’immediato riguarda il piacere di stare in campo: “Ancora una volta mi sono reso conto che devo semplicemente divertirmi. Alla fine è solo un gioco. Che perda o che vinca, è un gioco. Si tratta di entrare in campo, divertirsi, giocare al meglio delle proprie possibilità e far divertire il pubblico. Cercherò di farlo in ogni partita”.
“Mi sono visto sconfitto, ma ho anche pensato di poter rimontare”
Nell’ultima risposta, pronunciata in spagnolo, Alcaraz torna sui momenti in cui Fritz è arrivato a un passo dalla vittoria.
“Se mi sono visto sconfitto o se ho pensato di poter rimontare? Entrambe le cose. Lui rispondeva molto bene e giocava molto bene da fondo. Ho salvato le palle match con alcuni passanti e colpi che sono stati davvero impressionanti”.
In quella situazione, la priorità era evitare rimpianti: “Era il momento di andare a fare quello che dovevo fare. Se avessi perso, avrei perso, ma senza avere la sensazione che avrei potuto fare di più o che avrei dovuto scegliere l’opzione aggressiva, che è il modo in cui mi piace giocare”.
La scelta ha pagato: “Le cose sono andate bene. Sono rimasto lì, ho giocato un buon tennis quando dovevo farlo e sono contento di essere riuscito a rimontare”.
Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
TAG: Carlos Alcaraz, Masters 1000 Parigi, Masters 1000 Parigi 2026

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