Parigi velocissima: CPI a 47,9 sul Centrale, ben oltre l’obiettivo degli organizzatori
10 commenti
Il Masters 1000 di Parigi cambia marcia. Le prime rilevazioni del Court Pace Index descrivono condizioni particolarmente rapide sul campo centrale: nella giornata di lunedì è stato registrato un CPI di 47,9, un valore superiore a quelli riportati per gli altri Masters 1000 del 2026 e nettamente distante dal dato dell’edizione precedente.
La cifra, diffusa dal giornalista Germán Abril sulla base delle misurazioni del torneo, supera anche il 43,3 di Shanghai. Si tratta di un rilevamento iniziale, riferito al Centrale e a una singola giornata, ma sufficiente per raccontare un cambiamento importante rispetto al 2025.
Da 35,1 a 47,9: un salto di 12,8 punti
Lo scorso anno, in occasione del trasferimento dallo storico impianto di Bercy alla Paris La Défense Arena, il torneo aveva registrato un CPI di 35,1. Un calo marcato rispetto al 45,5 del 2024, ultima edizione disputata nella vecchia sede.
Il 47,9 rilevato lunedì rappresenta dunque un incremento di 12,8 punti rispetto al 2025 e supera anche il valore del 2024. Il confronto con gli altri appuntamenti sul cemento rende ancora più evidente la particolarità del dato parigino: nel 2026 il Canada è passato da 44,6 a 35,4, mentre Cincinnati è scesa da 43 a 39.
Parigi ha seguito la direzione opposta, dopo che l’organizzazione aveva chiesto condizioni più rapide rispetto a quelle riscontrate dodici mesi fa.
Pioline: «Volevamo avvicinarci alle condizioni di Torino»
Il direttore del torneo, Cédric Pioline, ha spiegato che la lentezza della prima edizione nella nuova sede aveva sorpreso anche gli organizzatori.
«Quest’anno la superficie è decisamente più rapida rispetto all’anno scorso, si nota chiaramente. È vero che le sensazioni possono essere soggettive, ma abbiamo anche le opinioni dei giocatori, che ci arrivano attraverso l’ATP. Ci aveva sorpreso quanto fossero lenti i campi lo scorso anno, quindi abbiamo chiesto di velocizzarli. Per quello che sappiamo, i giocatori sono contenti, anche se trovare l’equilibrio perfetto è molto complicato».
L’obiettivo dichiarato era offrire una preparazione il più possibile coerente con l’appuntamento successivo dei migliori giocatori della stagione.
«Volevamo che i campi assomigliassero il più possibile a quelli di Torino, pensando soprattutto ai giocatori che disputeranno quel torneo. Il nostro obiettivo era collocarci intorno a un CPI di 40. Almeno, questo era ciò che avevamo richiesto».
Il primo rilevamento disponibile si colloca quindi 7,9 punti sopra il riferimento indicato da Pioline. Saranno le misurazioni dei prossimi giorni a chiarire quanto questo valore rappresenterà l’intera settimana.
Le nuove palline Dunlop e la scelta dell’ATP
Accanto all’intervento sui campi c’è un’altra novità: il passaggio alle palline Dunlop. Pioline ha precisato che questa decisione nasce dall’esigenza dell’ATP di rendere più uniformi le condizioni durante la parte conclusiva della stagione.
«È un cambiamento imposto dall’ATP affinché vengano utilizzate le stesse palline durante tutta la tournée autunnale, da Shanghai a Torino. Penso che sia una buona misura per i giocatori, perché permette loro di competere in condizioni più uniformi. Inoltre, l’ATP ha stabilito un sistema affinché nessun torneo venga penalizzato economicamente dall’adozione di queste palline».
La scelta delle palline e la richiesta degli organizzatori di accelerare i campi sono quindi due elementi distinti, che contribuiscono insieme alle condizioni incontrate dai giocatori.
Come leggere il CPI e le sensazioni in campo
Il Court Pace Index richiede una precisazione: è ricavato dai dati di gioco e può variare durante il torneo. Non coincide con il Court Pace Rating, il parametro utilizzato dall’ITF per classificare le superfici attraverso prove standardizzate. Il CPI va quindi interpretato come un indicatore delle condizioni rilevate, senza attribuire automaticamente tutto il risultato al solo rivestimento del campo.
Anche il comportamento delle palline con l’utilizzo incide sulle sensazioni dei tennisti. Le prime impressioni parigine descrivono palline che tendono a perdere vivacità, un elemento che potrebbe contribuire a mantenere spazio per gli scambi da fondo nonostante l’indice elevato.
Per valutare la rapidità effettiva degli incontri saranno utili anche la frequenza degli ace, la durata degli scambi e l’evoluzione delle rilevazioni. Intanto, il 47,9 del Centrale segna un avvio molto diverso rispetto al 2025 e introduce una variabile importante nell’ultimo Masters 1000 dell’anno.
Marco Rossi
TAG: Masters 1000 Parigi, Masters 1000 Parigi 2026

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Ma notoriamente cosa? ci sono le statistiche che parlano di percentuali alte di risposta del Muso , stai andando a sensazioni ma cosi come per il diritto sempre criticato Lorenzo ha percentuali alte
Ho visto il match di Musetti, che notoriamente non è un fenomeno al servizio, e la sua prima sembrava ingiocabile.. poi per Lollo, che fa fatica in risposta, non è certo un vantaggio. Direi che una superficie così veloce favorisce i più forti in risposta, ossia Nole e Alcaraz, non certo Zverev
Impensabile che i Francesi facciano delle superficie pensando solo a Sinner.
Gombloddo…
E l’anno scorso l’avevano rallentato apposta per fare un dispetto a Sinner…quando dico che i francesi sabotano il nostro Jannik…
Condizioni rapide?
ma se musetti giocava tranquillamente da dietro in difesa…
Condizioni rapide?
ma se musetti giocava tranquillamente da dietro in difesa…
Le Dunlop da qualche anno sono oscene, dopo nemmeno 2 ore di gioco (e sono un misero 4.1) diventano degli orsetti pelosi. Pensavo che nell’ATP usassero ben altri materiali ma i tennisti si lamentano delle Dunlop da mesi e mesi ormai.. hai voglia a fare il campo veloce se poi le palle fanno pena
Le Dunlop da qualche anno sono oscene, dopo nemmeno 2 ore di gioco (e sono un misero 4.1) diventano degli orsetti pelosi. Pensavo che nell’ATP usassero ben altri materiali ma i tennisti si lamentano delle Dunlop da mesi e mesi ormai.. hai voglia a fare il campo veloce se poi le palle fanno pena
Allora stavolta il fondo è stato APPOSITAMENTE preparato PER favorire ZVEREV e per sfavorire Alcaraz!
Ahahahah 😀