Zverev critica le condizioni di Vienna: «Palline incredibilmente lente». Il nuovo numero uno e il bilancio contro i top 10
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Alexander Zverev comincia la settimana da numero uno del mondo, ma porta con sé anche la delusione della semifinale persa a Vienna contro Alex de Minaur. Dopo l’eliminazione, il tedesco ha espresso insoddisfazione per le condizioni di gioco, soffermandosi soprattutto sulla lentezza delle palline e sul rimbalzo basso, caratteristiche che a suo giudizio hanno favorito l’australiano.
Un’analisi nella quale Sascha ha alternato autocritica, osservazioni sul torneo e riconoscimenti al vincitore, prima di rivolgere l’attenzione al Masters 1000 di Parigi.
«Ho cominciato male e ho faticato a trovare sensazioni»
Zverev è partito dalle difficoltà incontrate nella propria prestazione: «Ho iniziato piuttosto male la partita, commettendo alcuni piccoli errori. Da quel momento le cose non sono andate come avrei voluto. L’incontro non ha preso la direzione che mi aspettavo e ho fatto fatica a trovare buone sensazioni. La verità è che per me è molto complicato giocare qui».
Il tedesco ha quindi evidenziato una differenza rispetto alle precedenti partecipazioni al torneo austriaco, dove in passato si era trovato maggiormente a proprio agio.
Le critiche alle palline e il paragone con la Laver Cup
«Negli anni precedenti era meraviglioso giocare a Vienna, mentre quest’anno è stato molto difficile. Le palline sono incredibilmente lente, anche il campo è molto lento e, soprattutto, la palla rimbalza molto, molto bassa. Le condizioni mi hanno ricordato parecchio quelle della Laver Cup, qualcosa che favorisce moltissimo il tennis di Alex de Minaur. Nonostante questo, penso di aver giocato piuttosto bene».
Secondo Zverev, dunque, il comportamento della palla ha reso più difficile imporre la propria potenza da fondo campo. Una valutazione personale sulle condizioni, accompagnata però dal riconoscimento della superiorità mostrata dall’avversario nella semifinale.
«Lui è stato migliore e devo accettarlo»
«Non penso di aver commesso grandi errori o di aver fatto qualcosa particolarmente male. Semplicemente, lui è stato migliore di me e devo accettarlo. Inoltre, il torneo di Parigi comincia praticamente subito e abbiamo pochissimo tempo».
Nel bilancio della settimana rimane anche un elemento positivo: «Per quanto riguarda il mio tennis e il modo in cui colpivo la palla, penso di aver giocato meglio qui rispetto a Shanghai o alla tournée asiatica».
Tre vittorie e nove sconfitte contro i top 10
La sconfitta contro De Minaur ha portato il bilancio stagionale di Zverev contro giocatori della top 10 a tre vittorie e nove sconfitte: dodici confronti, con una percentuale di successi del 25%.
È un dato che richiama l’attenzione proprio nel giorno in cui il tedesco raggiunge per la prima volta la vetta del ranking ATP. Il rendimento negli scontri con i principali rivali rappresenta un aspetto sul quale Sascha può ancora migliorare, soprattutto pensando agli appuntamenti conclusivi della stagione.
Il peso dei due titoli del Grande Slam
Il bilancio contro i top 10 va però inserito nel quadro complessivo del suo 2026. Zverev ha conquistato Roland Garros e US Open, ottenendo i primi due titoli del Grande Slam della carriera e raccogliendo punti decisivi per la conquista del numero uno.
La classifica premia i risultati accumulati nell’arco dell’anno: i successi nei Major hanno avuto un peso determinante nel percorso del tedesco, che da oggi occupa ufficialmente la prima posizione mondiale.
Parigi e Torino, le prossime sfide
Il calendario lascia poco spazio per soffermarsi sull’eliminazione di Vienna. Zverev si presenta al Masters 1000 di Parigi con un nuovo status e con la volontà di dare seguito ai progressi avvertiti nel proprio gioco. Poi arriveranno le ATP Finals di Torino, un’altra occasione per confrontarsi con i migliori e provare a migliorare quel rendimento negli scontri diretti che resta uno dei temi del suo finale di stagione.
Francesco Paolo Villarico
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Ebbè, ma lui si butta in avanti per non cadere male indietro … 😉
Ciò gli è utile per affrontare al meglio qualche imminente probabile scivolone che lo attende tra Parigi e Torino !
Nessuna citazione sul fondo del campo, preparato “apposta” per fare vincere i soliti Sincaraz?
Anche a Parigi faranno carte false per la vittoria dello spagnolo 🙁
C’è dietro la mano degli sponsor!
A rigore di logica zvereviana puoi dichiarare con diritto che la tua 500 va più forte della Ferrari 😉
V A M O S !!!!
Quando Zverev tira fuori la questione delle PALLE…
…non è MAI per qualche azione di CORAGGIO fatta sul campo!!!
Sicuramente sarà ricordato come il #1 più LAGNOSO della storia del tennis 😉
Speriamo tua previsione azzeccata!! …in primis é necessario che Sinner torni sano e senza ricadute
Alcaraz per ora deve guardarsi da Shelton, che si è pure preso il suo ex coach…
Mado questo ha sempre qualcosa di cui lamentarsi…che agonia.
È una barzelletta un numero 1 del genere
Alcaraz prima di Sinner molto probabilmente, poi Jannik tornerà dove gli compete.
Si ma la critica di Zverev non fa testo. Se fossero piu’ veloci sarebbe troppo veloci, se piu’ grandi troppo grandi, piu’ rotonde troppo rotonde hahahaha Zverev il n.1 nel trovar scuse.
.. mi va bene lo stesso a costo di perdere la scommessa con 22587!
Ci pensa AlcaraZ…temo
Ogni mattina sorpasso una Ferrari con la mia 500, però a dire il vero è sempre posteggiata lungo la strada.
Ennesima critica alle palle! Ma perché non cambiano????!!
Ma quanto pontifica su ogni cosa, prima stava schiscio sotto il peso delle 10 sconfitte di fila contro Sinner. Sinner vinceva sempre e non parlava mai faceva parlare i fatti.
Classico comportamento da pervenu dei titoli slam.
@ Inox (#4706766)
Dopo il RG 2027 se non prima non sarà più n° 1.
Spero che venga scalzato prima possibile: insopportabile vederlo lì al N1.