Djokovic sul rapporto con Federer: “È sempre stato strettamente professionale. Il rispetto resta enorme”
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Novak Djokovic ha parlato del proprio rapporto con Roger Federer durante la conferenza stampa al torneo di Basilea. Il serbo ha riconosciuto il contributo dello svizzero alla crescita del tennis, spiegando però che il loro legame è rimasto circoscritto alla dimensione professionale.
Una risposta che descrive il rapporto tra due protagonisti di una delle rivalità più importanti della storia di questo sport, costruita attraverso anni di sfide nei maggiori tornei del circuito.
“Gli sono grato per quello che ha fatto per il tennis”
Djokovic ha sottolineato anzitutto la considerazione che nutre per Federer e per ciò che ha rappresentato per le generazioni successive.
«Il mio rapporto con Federer è sempre stato qualcosa di strettamente professionale. Ho provato un grande rispetto per lui e continua a essere così, perché ha contribuito moltissimo allo sport di cui faccio parte. Ha aperto la strada ai più giovani e gli sono grato per questo».
Il serbo ha poi chiarito come quella stima non si sia tradotta in una frequentazione personale al di fuori del circuito.
«Non abbiamo mai avuto un rapporto fuori dai campi. In realtà, è giusto così, perché siamo sempre stati rivali».
Il riconoscimento sportivo rimane quindi il punto centrale delle sue parole: Djokovic attribuisce a Federer un ruolo importante nello sviluppo del tennis e nella costruzione delle opportunità di cui hanno beneficiato anche i giocatori arrivati dopo di lui.
Cinquanta sfide, con Djokovic avanti 27-23
La loro storia agonistica comprende 50 incontri, con un bilancio di 27 vittorie a 23 per il serbo. Un confronto che ha attraversato superfici e generazioni, contribuendo a definire gli equilibri del circuito insieme alla presenza di Rafael Nadal.
Tra gli episodi più memorabili resta la finale di Wimbledon 2019, conquistata da Djokovic. I due si affrontarono nuovamente alle ATP Finals di quella stessa stagione, dove a imporsi fu Federer, e poi nella semifinale degli Australian Open 2020, vinta dal serbo.
La presenza alla Laver Cup e le prospettive future
Djokovic partecipò alla Laver Cup 2022, l’evento con cui Federer salutò il tennis professionistico. Un momento condiviso che rimane parte della loro storia, accanto ai tanti confronti disputati da avversari.
In passato Novak aveva anche espresso il desiderio di trascorrere del tempo con Federer e Nadal una volta conclusa la propria carriera, per ripercorrere le battaglie vissute e parlare della vita oltre il tennis.
A Basilea ha descritto soprattutto ciò che ha caratterizzato finora il rapporto con lo svizzero: una lunga rivalità professionale accompagnata dal rispetto per il valore dell’avversario e per il suo contributo allo sport.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Novak Djokovic, Roger Federer

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Lo sappiamo che lo detesti e sei sempre stato invidioso, non essere ipocrita dj…
A
Alla fine gira e gira, rispetto ecc….
…: gli sta sul…
..
Ronaldo e Messi sono amici?
Moser e Saronni erano amici?
Prost e Lauda erano amici?
Borg e McEnroe erano amici?
Ma daaaai…
Perfetto, Novak, bellissime ed equilibrate parole di cui Roger non può non essere orgoglioso e a sua volta riconoscente…l’amicizia fra grandi rivali non è obbligatoria, anzi, vediamo come reali o ventilate “amicizie” generino in campo tensioni deludenti e contraddittorie: e sicuramente gli amici si scelgono in base ai rapporti spontanei nel quotidiano, non certo veicolati da obblighi di frequentazione nel condividere sul campo, soprattutto da protagonisti, gli appuntamenti agonistici dello stesso sport…per tutto quanto sopra la parola più giusta e corretta è, appunto, “rispetto”
Solo io mi ricordo che per qualche tempo era circolata la voce di una chat di Whatsapp privata dei tre? Io ci avevo pure creduto 😀
Credo che i tre non abbiano mai legato