Ferrero-Sinner, Macci non teme l’incastro: “Aiuterebbe Alcaraz. Al massimo livello Carlos non ha rivali”
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Juan Carlos Ferrero tornerà nel circuito ATP nel 2027. La conferma è arrivata nei giorni scorsi direttamente dall’ex numero uno del mondo e storico allenatore di Carlos Alcaraz, ma resta ancora un mistero il nome del giocatore che accompagnerà nella sua nuova avventura.
«Quest’anno sono molto tranquillo, mi sto godendo la famiglia e mi sto preparando per quello che verrà l’anno prossimo. Penso che tornerò nel circuito, ma non posso dire con chi», ha dichiarato Ferrero a Movistar+.
Una frase sufficiente per scatenare le ipotesi. Tra i nomi accostati allo spagnolo ci sono soprattutto Jannik Sinner e Rafael Jódar, anche se al momento non esiste alcuna conferma di trattative con uno dei due.
L’ipotesi Sinner nasce soprattutto dalle parole pronunciate dallo stesso Ferrero alcuni mesi fa. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex coach di Alcaraz aveva infatti aperto esplicitamente alla possibilità di lavorare un giorno con il numero uno italiano.
«Qualche mese fa avrei detto di no: la rottura con Carlos era fresca e non sarei stato pronto. Ma oggi che mi sento più forte dico: perché no? Sinner ama lavorare duro ed è disposto a tutto per rimanere numero uno. Sarebbe bellissimo allenarlo», aveva spiegato Ferrero.
Un’eventuale collaborazione avrebbe inevitabilmente un significato particolare. Ferrero ha allenato Alcaraz per sette anni, accompagnandolo dall’adolescenza ai vertici del tennis mondiale, e conosce quindi nei minimi dettagli il gioco dello spagnolo.
Lo stesso Ferrero aveva inoltre rivelato di aver lavorato per anni su alcuni aspetti del tennis di Alcaraz proprio con l’obiettivo di affrontare nel migliore dei modi Sinner.
C’è però chi non considera un eventuale passaggio di Ferrero nel team dell’italiano un problema per Alcaraz.
È il caso di Rick Macci, tecnico statunitense che nel corso della sua carriera ha lavorato con campioni come Serena e Venus Williams, Andy Roddick, Maria Sharapova e Jennifer Capriati.
Macci è intervenuto sulla questione attraverso il proprio profilo X, sostenendo addirittura che l’arrivo di Ferrero nel team di Sinner potrebbe avere l’effetto opposto a quello immaginato da molti.
«Se Ferrero finirà per allenare o aiutare Sinner, la mia opinione è esattamente l’opposto: questo aiuterebbe soprattutto Carlos quando si affronteranno. Mentalmente andrebbe ancora più in profondità, se possibile», ha scritto Macci.
L’americano ha poi allargato il discorso al ruolo degli allenatori nel tennis professionistico.
«Le avversità rendono la grandezza ancora più forte. I grandi trovano un’altra marcia. Inoltre, gli allenatori che viaggiano nel circuito ricevono troppo credito e anche troppe colpe. Chiunque può aiutare chiunque e avere un paio di occhi differenti può essere positivo».
Macci ha quindi chiuso con un giudizio ancora più netto su Alcaraz: «Quando Carlos è al massimo della forma, non importa cosa sappia o faccia l’avversario: non ha rivali».
Per il momento, comunque, Sinner continua a essere seguito da Simone Vagnozzi e Darren Cahill. L’australiano aveva inizialmente ipotizzato di lasciare il team alla fine del 2025, ma è stato convinto a proseguire anche nel 2026. Non esiste al momento una conferma ufficiale secondo cui lascerà necessariamente l’incarico al termine di questa stagione.
L’altro nome particolarmente interessante è quello di Rafael Jódar. Il giovane spagnolo ha costruito la propria rapida ascesa soprattutto accanto al padre Rafael, che resta il suo principale allenatore. Nel suo percorso ha però ricevuto anche il supporto dello staff dell’Università della Virginia, dove ha giocato a livello collegiale.
Ferrero conosce e apprezza molto Jódar. Parlando qualche mese fa dei giovani più interessanti del circuito, aveva spiegato che lo spagnolo lo aveva sorpreso per solidità mentale, arrivando anche a indicarlo insieme a Joao Fonseca come un potenziale futuro vincitore di Slam.
Per ora, dunque, esiste una sola certezza: Ferrero tornerà ad allenare nel 2027. Il nome del suo prossimo giocatore resta segreto.
Sinner rappresenta inevitabilmente l’ipotesi più affascinante, anche alla luce delle dichiarazioni dello stesso Ferrero, mentre Jódar sarebbe una scelta completamente differente: ripartire da un giovane talento spagnolo e provare a costruire un’altra carriera di vertice dopo quella di Alcaraz.
Il diretto interessato, però, continua a non svelare nulla. E fino all’annuncio ufficiale, il casting per il prossimo allievo di Juan Carlos Ferrero resta aperto.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner, Juan Carlos Ferrero, Rafael Jodar, Rick Macci

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@ JannikUberAlles (#4685275)
https://sports.orange.fr/tennis/article/fft-simon-nouveau-directeur-de-la-haute-performance-ljubicic-passe-conseiller-special-du-president-exclu-CNT000002rxH0J.html
In realtà pare sia stato appena sostituito, in quel ruolo, per un incarico di “consigliere del presidente”.
.. ti seguo d’altronde noi siamo la setta
Forse il “povero” Cahill (con ben 4 giocatori diversi portati al #1 del ranking) potrà dare a Sinner un consiglio sul prossimo allenatore ben più “ragionato” di quello di Macci, che manco avrà scambiato 4 parole con l’italiano, mentre Darren lo conosce come un figlio 😉
Ljubo è da escludere, in quanto nominato recentemente come “direttore dell’alto rendimento” della Fédération Française de Tennis, quindi già impegnato a seguire i migliori prospetti transalpini!
Alcaraz al 100% non è detto che ritorni , per il resto le stats dimostrano il contrario , essere il più spettacolare o fare un punto incredibile non significa nulla.
Quanta verità.
Tanti non conoscono neppure come funziona il ranking, la race, l’ entry list.
Ricordo un tipo buffo asserire per che Carlos era positivo rimandare il rientro per beneficiare del protected ranking e incontrare i migliori dai quarti in poi.
Solamente uno dei più leggendari e vincenti coach ATP e WTA.
Ma il tipico ultras ignorantotto italiota che non si è mai interessato minimamente al tennis fino a quando è salito sul carro Sinner scoprendosi specialista della disciplina…non può saperlo.
@ giumart (#4685159)
Condivido, mi piace molto come parla e ha allenato un certo Roger. Non credo sarebbe un problema la convivenza con Vagnizzi. Però auspico un ulteriore anno con Darren.
E Forza Juve non ce lo metti?
Grande Paolo… di dundi si? Di Cusenza? 🙂
Io mi sono già espresso. Credo che il miglior sostituto di Cahill potrà essere Ljubicic.
ma vai ti ietta tu e Carlitos e tutti pro spagnolo, stai zitto e taci quale superiorità. Sinner forever
Ferrero che allena la Sabalenka sarebbe l’apoteosi…
Si prende Jodar Ferrero, mi sembra ovvio
Jannik è al suo massimo indoor. Abbiamo visto tutti come è andata indoor nelle due passate stagioni. Condanne su condanne. Carlos sembra al suo massimo quando è ispirato. Può in questi casi girare una partita che tutti credevano persa. Ma le ispirazioni di Carlos sono fatti episodici, mentre la superiorità di Jannik indoor si confronta con quella di Rafa sull’argilla. Condanne su Condanne.
Musetti svegliati !…investi in un ottimo allenatore
@ aiblo65 (#4685081)
Non concordo. L’anno scorso non si sono mai espressi al loro 100% nello stesso momento.
@ Marco Tullio Cicerone (#4685097)
Mah non saprei, se la giocano ed infatti i loro sono match combattutti, poi è anche vero che non sempre si esprimono al loro meglio entrambi nello stesso momento.
NO, quando Sinner gioca al suo massimo livello possibile tiene un ritmo talmente elevato che non gli sta dietro nemmeno Alcaraz e non importa se sa fare meglio alcune cose, peraltro il gap sulle variazioni Jannik lo sta colmando velocemente.
Giuro senza ironia ma chi è sto Macci?
Verifichiamo la tesi di Macci. Lo scorso anno al RG Alcaraz al massimo della forma vinse quando aveva quasi perso, a Wimbledon al massimo della forma perse abbastanza nettamente ma sempre al massimo della forma vinse in questo caso nettamente Us. Open. Sempre ancora al massimo della forma perse le finale per poi vincere Australian open ma senza incontrare Sinner. Sempre al massimo della forma perse poi Montecarlo, quindi Alcaraz al massimo della forma può certamente vincere ma come abbiamo visto può anche perdere.
Io invece ho rivisto la finale di Wimbledon.. impressionante Jannik..ah ma mi dicono che in quel match Alcaraz non era ai massimi livelli..poverino!
Ma chi è Macci un tuo lontano parente?
Gli ultimi 2 “scontri” li ha vinti Sinner e credo che con la qualità del suo recente servizio sarà una battaglia dura fare un break anche per Alcaraz, soprattutto sul veloce e peggio ancora se indoor 😉
Guarda bene….
Poi ci sono quelli testardi che pensano che Sinner al 100% (qualunque cosa significhi) sia superiore a Alcaraz al 100%.
Io sono tra questi
Questo se non dice una puttanata al giorno, non e’ contento…
Questo se non dice una puttanata al giorno, non e’ contento…
Andrew2
Il concetto espresso da Macci riguardo i vantaggi psicologici non è banale e sarebbe un problema da non trascurare, ma credo che i ruoli nel team attuale siano ben definiti e Ferrero sembra più Simile a Vagnozzi che a Cahill. Quanto ai presunti massimi dei due fenomeni siamo così sicuri di averli visti? Ma poi in fondo in fondo…chi se ne frega ? Ha importanza?
Alcaratz ha vinto il più folle degli incontri, quello della finale del RG!!
@ italojeck (#4684975)
Ha ragione…difatti Sinner le ha quasi sempre prese da Alcaraz. Basta vedere gli head to head.
Macci Macci non sai dove ti sei infilato. Ora sarà il muro del pianto qui
Se fosse Arnaldi sarebbe bello!
Dipende, gli ingaggi nel settore non sono mai a importi fissi. A parte dei minimi stabiliti sono sempre a percentuale sui premi.
Così è stato anche con Alcaraz che certo agli esordi non poteva garantire premi astronomici. Per un allenatore è sempre un investimento a rischio anche quando un giovane è promettente, i problemi e gli infortuni possono sempre mandare all’aria ogni piano. Con Alcaraz Juan Carlos aveva fatto super-bingo, ma poi probabilmente il dissidio col padre è nato proprio dal fatto che voleva mantenere la stessa percentuale anche quando i premi erano divenuti milionari.
Detto questo, quella di Arnaldi mi sembra una vera bufala, sono convinto che sarà Jódar il prescelto
@ giu (#4684985)
Bella questa del potenziale incredibile di Arnaldi enzo
@ JannikUberAlles (#4684991)
Probabile
Nessuno ha preso in considerazione l’eventuale ingresso di JCF nel circuito WTA, con Eala che è già di scuola spagnola, poi c’è Gauff (che è tra le più pagate dagli sponsor) vogliosa di crescere ed infine Świątek (ex #1) che vuole tornare a dominare…
Questo personaggio ha allenato più o meno fino a 20 anni fa.
A sinner non serve un tecnico, ma un consigliere e che possa convivere con Vagno, prime donne non sono gradite.
Seee ma dovrebbe sganciare una vagonata di soldini. Certo, mi piacerebbe, trovo Arnaldi con un potenziale incredibile, ma oltre a sporadici exploit non si è visto molto ancora.
Nel tennis per essere il n 1 non è detto che devi essere quello con le punte più alte ma semmai il più costante ed alto come media di rendimento. Dunque Sinner se non rotto o peggio non ipocondriaco rimane mediamente il migliore in quanto assai forte su Cemento, indoor ed erba. Può infilare 1000 come niente. Il fatto che Alcaraz sia più spettacolare e più forte occasionalmente non è così rilevante per questa media proiettata negli anni di carriera. Vieppiù con un polso diminuito e tutto da verificare in futuro. La costanza è fondamentale basta pensare Zverev di questo anno: gioco noioso rendimento massimale.
Carlos ha delle fiammate impressionanti, dei frangenti di match in cui gli riesce tutto e, chiunque abbia di fronte (incluso Sinner) è in sua totale balia.
Ho rivisto qualche giorno fa il tie di Pechino di 2 anni fa.
Una roba impressionante.
Una carriera, peró, non è fatta di frangenti,
Vedremo come e quanto riuscirà innanzitutto a riprendersi e se saprà ripartire e lavorare sulla continuità di gioco trovando il giusto equilibrio tra spettacolo ed incisività.
Resta comunque giocatore in grado di esprimere un tennis di un altro pianeta.
Peccato che sia esattamente il contrario, Macci
caro Macci…al massimo livello IO non ho rivali. Peccato che nessuno mi abbia visto giocare al massimo livello. Ma ti assicuro che non avrei rivali.
Macci è un superficiale, la rivalità tra ca/js travalica l’agonismo giocato: è una cosa tra loro due in cui nessuno dei due può e deve prevalere. Quando, non, si affrontano, cercano più di mischiarsi e confondersi che differenziarsi tra due Avversari… è una partita completamente diversa. Ma macci sicuramente non capisce neanche di cosa parlo…
@ Ferito (#4684963)
Mi sembra estremamente difficile enzo
Ancora il vecchio adagio che il miglior Alcaraz batte il miglior Sinner??
A parte che dipende dalle superficie, e poi tutti sappiamo che è la regolarità ad alti livelli che fa la differenza.
Nei confronti diretti lo spagnolo è avanti? Si, ma lui può perdere dagli altri, Sinner molto meno..
Una cosaè certa, Ferrero allenerà solo giocatori potenzialmente vincenti. Credo che alla fine sceglierà Jodar. Il giocatore spagnolo all’angolo ha solo il padre, ha bisogno di crearsi un team. enzo
È Arnaldi, fonti molto attendibıli
Macci – al di là del fatto di essere convinto dell’intrinseca superiorità di Carlitos – offre una prospettiva non banale e secondo me ha anche ragione. Sapere che l’ex coach è nel team del rivale finirebbe con l’aiutare psicologicamente più lo spagnolo che lo stesso Jannik.
Alla larga dunque…
(e lo dico con tutto il rispetto per le qualità professionali di Juanca!)