US Open 2026, le parole degli azzurri: Cobolli e Darderi sorridono, Musetti e Bellucci spiegano le sconfitte (Video)
64 commenti
Due vittorie e altrettante sconfitte per gli italiani impegnati nella quinta giornata degli US Open 2026. Flavio Cobolli e Luciano Darderi hanno raggiunto il terzo turno superando rispettivamente Tristan Schoolkate e Dalibor Svrcina, mentre Lorenzo Musetti e Mattia Bellucci sono stati eliminati da Dane Sweeny e Taylor Fritz.
Stati d’animo inevitabilmente differenti nelle conferenze stampa successive agli incontri. Cobolli ha raccontato la soddisfazione per un’altra rimonta e per lo spettacolare tweener realizzato durante il match. Darderi ha sottolineato la propria tenuta mentale, mentre Musetti ha spiegato di aver accusato un malessere probabilmente legato allo sbalzo termico. Bellucci ha invece riconosciuto senza attenuanti la netta superiorità di Fritz.
Cobolli: “Sono orgoglioso di come ho gestito la partita”
Al termine della vittoria per 3-6 6-3 6-4 7-5 contro Tristan Schoolkate, Flavio Cobolli si è assegnato soltanto un “7 meno”. Il pubblico della Grandstand Arena ha però apprezzato una prestazione nella quale il romano ha alternato solidità, carattere e alcuni colpi spettacolari.
L’azzurro ha riconosciuto i meriti dell’australiano, capace di sorprendere con il proprio tennis offensivo nel primo set.
“È un qualificato e oggi superare le qualificazioni di uno Slam è veramente molto difficile. Ha disputato buone partite e aveva già vinto un turno nel tabellone principale. Arrivava quindi con grande scioltezza e senza molto da perdere. Secondo me ha giocato un primo set di alto livello”.
Cobolli non ritiene di aver giocato male nella prima frazione, decisa da un solo break.
“Sono andato in bagno e, come sempre, ho cercato di resettare e di dirmi di continuare così. Credo di aver disputato comunque un buon primo set: ho soltanto perso il servizio in maniera un po’ stupida, mentre lui ha giocato meglio di me. Sono contento della mia reazione, ma la sua classifica non deve essere considerata un alibi”.
“Il livello del tennis si sta avvicinando sempre di più. Tanto di cappello ai giocatori che riescono a esprimersi così bene anche partendo da una posizione più bassa in classifica”.
La partita si è disputata nelle ore più calde del pomeriggio newyorkese, ma il romano ha ricevuto risposte positive dal proprio fisico.
“Penso di aver giocato a un buon livello. Sono contento della mia prestazione e di come ho gestito tutte le situazioni. Faceva davvero molto caldo ed era difficile giocare. Sono orgoglioso di quanto ho fatto”.
Fondamentale è stata anche la rimonta completata al primo turno contro Francisco Comesana, quando Cobolli era riuscito a risalire da due set di svantaggio.
“Ho trascorso molte ore in campo nella prima partita e questo mi ha dato tanta fiducia, anche perché sono riuscito a vincere dopo essere stato sotto di due set. Credo che quell’incontro mi abbia aiutato molto dal punto di vista tennistico e mentale, forse un po’ meno sotto il profilo fisico. Oggi, però, stavo molto bene anche fisicamente”.
Il tweener di Cobolli: “Non lo avevo quasi mai provato”
Il punto più spettacolare della partita è arrivato nel terzo set. Cobolli ha trovato uno straordinario tweener di diritto terminato sulla riga.
“Dovevo inventarmi qualcosa, perché la palla arrivava molto veloce e non ero preparato. Ho pensato che potesse essere l’occasione per trovare un vincente con il tweener e ci ho provato. Mi è andata bene”.
“Credo di non averlo mai tentato in partita, forse soltanto un paio di volte. Oggi sarà stata la terza e vedere la palla cadere sulla riga è stato davvero bello. Non credo che lo riproverò nelle prossime partite, ma ci lavorerò in allenamento perché potrebbe aiutare il mio gioco”.
Cobolli ha poi parlato della pressione legata al ruolo di testa di serie numero 5.
“Questo non è un torneo normale e serve tempo per trovare il proprio tennis migliore. La pressione esiste sempre, ma qui tengo presente di poter recuperare e di avere la mia occasione. Quando sono in campo mi sento più a mio agio, mi sento più Flavio”.
“Mi piace competere e affrontare queste battaglie. Fuori dal campo, invece, a volte avverto un po’ di pressione per quello che voglio raggiungere e per ciò che desidero fare in futuro. So che esiste, ma non deve togliermi energia: deve diventare quasi un’amica”.
L’azzurro ha anche spiegato quale sia la reale identità del proprio tennis:
“Credo di essere un grande difensore, ma penso di esprimermi al meglio quando attacco. Il mio gioco è orientato a fare male all’avversario e a girarmi sul diritto. Quando posso, cerco di mettere in difficoltà chi ho di fronte con questo colpo e di conquistare sempre più campo, fino a togliergli il fiato”.
Nel terzo turno la rivincita con Blockx
Il prossimo avversario sarà il belga Alexander Blockx, vincitore su Marco Trungelliti per 6-3 6-2 3-6 6-1. Cobolli lo ha già affrontato poche settimane fa a Cincinnati.
“È un giocatore fortissimo. Dovrò mantenere il livello più alto possibile per molto tempo, perché è molto fisico nonostante sia particolarmente alto. Dovrò esprimere il mio tennis migliore per riuscire a batterlo”.
“Ha disputato due partite abbastanza difficili, ma ha trascorso meno tempo in campo. Sicuramente io sono leggermente più stanco, però avrò il tempo necessario per recuperare ed essere al cento per cento sabato”. ([Sky Sports][1])
In chiusura Cobolli ha parlato del fratello Guglielmo, presenza abituale nel suo angolo.
“Com’è viaggiare con mio fratello? Prossima domanda…”, ha scherzato prima di aggiungere: “È molto bello, perché è sempre con me. Gli piace questa vita; non gli piace fare il tennista, perché dovrebbe lavorare, mentre preferisce stare fuori dal campo ed essere il mio primo amico”.
“È una delle persone più importanti della mia vita. Abbiamo un bellissimo rapporto ed è fondamentale per me averlo in panchina e nel circuito. Adesso che comincerà l’università potrà viaggiare un po’ meno, ma quando lo farà sarà sempre molto bello”.
Darderi e la scaramanzia: “Volevo la stessa sala e la stessa sedia”
Un pizzico di scaramanzia ha accompagnato la conferenza stampa di Luciano Darderi. Dopo la vittoria per 6-3 6-7(5) 6-4 6-4 contro Dalibor Svrcina, l’azzurro ha chiesto di poter tornare nella stessa sala e sulla stessa sedia utilizzate dopo il primo turno.
“Visto che l’altra volta ha portato bene…”, ha scherzato.
Darderi ha raggiunto per la seconda edizione consecutiva il terzo turno degli US Open al termine di una partita particolarmente impegnativa.
“È stata una partita tosta. Era difficile fargli un vincente: corre molto e non regala nulla. Sapevo che sarebbe stata una sfida lunga, come quella del primo turno”.
Il rammarico principale riguarda il secondo set, nel quale Darderi non ha sfruttato un vantaggio di 4-2.
“Non ne ho approfittato e in quel momento ho attraversato una fase difficile. Nel terzo set sono riuscito ad alzare il livello. Il quarto è cominciato con un game lunghissimo: ho avuto tante possibilità per andare avanti, non le ho sfruttate e lui mi ha strappato il servizio”.
La reazione immediata ha permesso all’italiano di evitare che la partita si trascinasse al quinto.
“Il primo game di un set è sempre importante, ma per fortuna ho ottenuto subito il controbreak. Sono contento perché sono rimasto sempre attaccato mentalmente, anche quando mi sono trovato sotto 3-1 nel quarto. Sapevo che prima o poi avrei avuto una possibilità”.
“Sono stato bravo a non sciogliermi e a non mollare. Da questo punto di vista è stata una partita soprattutto mentale”.
Darderi: “Le condizioni erano completamente diverse”
Dopo la pioggia e l’umidità dei giorni precedenti, il caldo ha modificato sensibilmente le condizioni di gioco.
“Le palle erano difficili da controllare. Le condizioni erano completamente diverse: faceva più caldo e la palla viaggiava maggiormente. Non era semplice adattarsi e forse anche per questo lui ha commesso molti doppi falli”.
“In alcuni momenti il suo servizio non funzionava, mentre in risposta giocava molto bene. La sua seconda arrivava lentamente e quindi non era facile entrare con il colpo: dovevo sempre conquistarmi il punto, tranne in qualche game nel quale mi ha regalato qualcosa”.
Darderi continua a inseguire l’ingresso nella Top 10, ma non vuole guardare troppo avanti nel tabellone.
“Bisogna ragionare partita dopo partita e cercare di arrivare il più lontano possibile. Senza Sinner e con Alcaraz nell’altra metà del tabellone, tutti gli avversari sono affrontabili. In questo momento considero tutti giocabili, tranne Alcaraz, che ho visto nuovamente in una forma pazzesca dopo quattro mesi”.
“Puoi battere chiunque e perdere contro chiunque. I risultati degli ultimi giorni lo dimostrano: ci sono tanti alti e bassi, con numerose teste di serie eliminate oppure costrette al quinto set. Questo fa capire quale sia oggi il livello del tennis”.
Al terzo turno Darderi affronterà Dane Sweeny, protagonista della sorpresa contro Lorenzo Musetti.
Musetti: “Questo 2026 sembra davvero un’odissea”
Profonda amarezza per Lorenzo Musetti, sconfitto da Dane Sweeny con il punteggio di 3-6 6-1 6-2 6-2. Dopo aver vinto il primo set, il carrarino ha accusato un malessere che gli ha impedito di competere al proprio livello.
“Quest’anno mi sembra veramente un’odissea, visto che è uscito anche il film. Sembra proprio il mio 2026”, ha commentato.
Musetti ha spiegato che negli ultimi tre set è stato difficile parlare di tennis, paragonando il proprio malessere a quello accusato da Jannik Sinner a Parigi.
“Per gli ultimi tre set è difficile parlare di tennis. Secondo me è stata una situazione simile a quella vissuta da Jannik a Parigi”.
Il carrarino ha voluto completare la partita nonostante le precarie condizioni.
“Considerando il livello espresso durante questa trasferta, sento di non meritare tutto quello che mi sta accadendo, visti gli sforzi compiuti per rientrare e i sacrifici fatti negli ultimi due mesi, durante i quali ho saltato anche due Slam”.
“Qui non mi sono ritirato per onorare la partita e per verificare se sarei riuscito a recuperare un po’ di energia. Devo accettare le situazioni e andare avanti, con la speranza di riuscire a trovare una sorta di equilibrio”.
Lo sbalzo termico e il malessere
Secondo Musetti, il problema potrebbe essere stato provocato dal forte contrasto tra il caldo presente sui campi e l’aria condizionata particolarmente intensa nelle aree riservate ai giocatori.
“Credo che lo sbalzo termico sia stato importante. Sui campi faceva molto caldo, mentre nella zona giocatori, dove trascorriamo tanto tempo ed effettuiamo anche il riscaldamento prima della partita, l’aria condizionata è davvero troppo forte”.
“Nonostante le pause e tutti i tentativi compiuti per ritrovare energia e una condizione fisica accettabile, non ci sono riuscito. Da quando ho cominciato ad avvertire il problema non c’è stato alcun miglioramento. È proseguito fino alla fine della partita e forse è persino peggiorato”.
Le possibilità di intervento durante l’incontro erano limitate.
“Ho cercato di fare tutto ciò che potevo dal punto di vista medico e fisico, ma fondamentalmente non possiamo assumere nulla. Abbiamo utilizzato il ghiaccio per abbassare la temperatura e gli zuccheri, ma quando superi una determinata soglia diventa difficile tornare indietro”.
“Spesso portiamo il nostro corpo al limite e oggi è stata una di quelle situazioni. Per me, probabilmente, era la prima volta in queste modalità”.
Bellucci: “Fritz andava a un’altra velocità”
Nessuna giustificazione da parte di Mattia Bellucci dopo il pesante 6-0 6-1 6-1 subito contro Taylor Fritz sull’Arthur Ashe Stadium.
“Taylor ha espresso un livello di gioco nettamente superiore al mio e non ho avuto modo di impensierirlo. Non ho sicuramente disputato una prestazione eccellente, ma lui andava a un’altra velocità”.
La partita è stata completamente diversa dal precedente giocato pochi mesi prima sull’erba di Stoccarda, quando Bellucci era riuscito a mettere in seria difficoltà lo statunitense.
“Non so se dipendesse dall’erba o dalle condizioni, ma a Stoccarda avevo la sensazione di riuscire a stargli maggiormente dietro e ad arginare i suoi punti di forza. Oggi, invece, mi sono sentito in grande difficoltà sotto ogni punto di vista”.
Il lombardo ha paragonato la partita a quella disputata contro Carlos Alcaraz agli US Open 2025.
“Sono due giocatori completamente diversi, ma hanno una cosa in comune: andavano entrambi più forte, nettamente più forte. Inoltre, quando cominci la partita perdendo il primo set 6-0, le difficoltà aumentano”.
“Nel secondo ho provato ad aggrapparmi al match, ma ho subito il break sull’1-1, in un game nel quale mi sembra di essere stato anche avanti. Quando vai sotto e l’avversario acquista sempre più fiducia, diventa molto complicato ribaltare la situazione, specialmente contro giocatori di questo livello”.
Bellucci ha infine individuato nella continuità la principale differenza tra sé e Fritz.
“I singoli colpi sono una cosa; riuscire a metterli tutti insieme e giocare a un determinato ritmo per molte ore consecutive è un’altra. Lui lo fa molto meglio di me”.
“Magari servo anch’io a 215 chilometri orari, ma oggi Fritz lo ha fatto con una precisione e una qualità nettamente superiori. Io non ho servito benissimo, però è anche vero che, quando mettevo la prima in campo, lui riusciva comunque a rispondere molto bene”.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Mattia Bellucci, Us Open, US Open 2026

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
de Minaur
Fils
Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
NO
Sono palesi falsità
Un concetto basato su falsità non è un’opinione. È una str…..
ognuno può avere le opinioni che vuole.
Però, se si scrivono pubblicamente fesserie, o cose false, o slogan vuoti, fra l’altro senza neanche tentare un’argomentazione, è normale che qualcuno risponda.
In tal caso, secondo me, ci si dovrebbe vergognare di quello che si è scritto, e magari anche chiedere scusa.
È un vecchietto bizzoso e stizzoso… Secondo me sta tutto lì il problema
Ma quella arrogante prosopopea di dare per verità scempiaggini palesi e insistere imperterrito è molto fastidiosa
@ Inox (#4677468)
Il punto è che da labarbera a enzo2 a enzolab è sempre entrato come guest, quindi potrebbero essere tre o quattro persone o solo uno che non si comprende poi perchè cambi nick così spesso, a volte passando dal tutto maiuscolo al minuscolo. Per me è anche questo segno di confusione e volubilità iperbolica in accordo con i suoi assiomi diciamo fantasiosi. Da bravo siculo che sia un “Uno nessuno e centomila” in minore?
Jòdar non ha vinto ancora 500; magari lo farà, ma fino ad oggi solo Alcaraz si può annoverare fra i vincitori da 500 in su in terra di Spagna.
Ma il punto è diverso. Non gli piace molto o per nulla Sinner, gli altri li considera insulsi, senza doti o fisiche, o tecniche o caratteriali e via dicendo. La domanda è: – Ma per quale motivo guarda le partite degli italiani? Tra l’altro perchè guarda partite di giocatori che non hanno mai vinto nulla di importante nonostante abbiano già almeno 24 (sic!) anni? Io mi aspetterei suoi commenti solo nei riguardi di Carlos, Danil, Sasha, Taylor, Nole e mettiamoci pure Fils e Mensik. Gli altri mi limiterei ad ignorarli. A me pare che in questa “follia” ci sia tutto tranne il metodo.
Essere un giocatore conosciuto comporta onori ed oneri
Se perdi con una certa frequenza,se mostri dei cali caratteriali,nessuna criminalizzazione,ci mancherebbe…
Ma il campiione e’ altra cosa
@ Giampino58 (#4677497)
Io ho sempre scritto la verita, non c’entra niente l’ingenuità. Io mi riferisco sempre a fatti concreti, non a chiacchiere. Ho scritto che la Paolini è sul viale del tramonto. Non certo per cattiveria o gufaggine, per un fatto reale. Oggi ha dimostrato che non ha più voglia di giocare. enzo
Marco se ti ricordi ero un grande ammiratore del Muso. Ma, col passare delle stagioni, apparentemente gliene “succedono” sempre di ogni tipo. Credo che potrebbe indossare anche lui una canotta con scritto “Why always me”? Mi auguro che l’andamento possa cambiare, ma sono ormai diventato pessimista. Il “pessimismo della ragione”, come diceva quello?
sono d’accordo,
poi era uno di una certa e quel “+lab” non è roba da lui
spero che stia bene e il dio lo conservi
@ Marcello De Santis (#4677370)
Mai meravigliarsi dell’INDIO….
Continuate a replicare ad enzo lab ma io sono convinto sia un impostore, enzo scriveva molto più ingenuamente.. sbaglierò
@ marco (#4677386)
Appunto, solo Cobolli!Però la vittoria di Acapulco è abbastanza lontana!Poi, perchè ve la prendete tanto? ognuno ha le sue opinioni. enzo
@ marco (#4677386)
Appunto, solo Cobolli!Però la vittoria di Acapulco è abbastanza lontana!Poi, perchè ve la prendete tanto? ognuno ha le sue opinioni. enzo
@ marco (#4677386)
Appunto, solo Cobolli!Però la vittoria di Acapulco è abbastanza lontana!Poi, perchè ve la prendete tanto? ognuno ha le sue opinioni. enzo
L’impressione che mi da Musetti è che non abbia ancora recuperato le energie enormi spese nella rincorsa finals dello scorso anno, sopratutto a livello mentale. Saltare i tornei per lui più favorevoli non lo ha aiutato, e il pensiero di recuperare punti lo blocca. Anche sinner dopo la prima fulminante scalata verso la topten ha avuto un anno di stabilizzazione, spero che sia così anche per Muso, che è un talento e lo merita
Quest’anno Cobolli ha vinto Acapulco. Mi pare sia un 500. Tu che dici?
già dicevo che nel tennis, per come è organizzato, conta vincere partite, e ne seguono punti e soldi.
I tornei sono solo una sequenza di partite vinte.
io ho portato un po’ di dati.
Chi è che fa la “melina”?
Ha dato un occhio a Wikipedia e ha scoperto che Cobolli ha vinto due 500 e quindi lo ha aggiunto alla lista (poverino non si ricorda dei 500 di Berrettini e di Musetti ma vedrai che pian pianino ci arriva, diamogli tempo)
La parola all’esperto. Di meline.
Nemmeno i legacci delle scarpe di Belluci saresti degno di allacciare, bamba bamba bamba
Bamba bamba bamba ti ho già risposto ma tu non capisci l’italiano
500 Sinner, Cobolli, Musetti, Berrettini
Se togli Sinner per coerenza devi togliere il numero uno di tutti. Ora hai nominato anche Cobolli bamba bamba bamba ne devi togliere due a tutti
E allora bamba bamba bamba
Chi è in grado di vincere dai 500 in su in Spagna tolti Alcaraz e Jòdar?
Chi in USA tolti Fritz e Shelton (e vabbè si è aggiunto Tiafoe, ma il 500 è uno solo e penso tale resterà?
Chi in Francia tolti Fils e ti ci metto pure Humbert perché sono buono e ha vinto due 500 come Cobolli (ma oggi nemmeno un challenger sarebbe in grado)?
Chi in Australia tolto De Minaur e De Minaur (e De Minaur e De Minaur)?
Chi in Russia tranne Medvedev, in Germania tranne Zverev, in Serbia tranne Djokovic (ancora per poco purtroppo), in Cechia tranne Mensik?
BAMBA
BAMBA
BAMBA
TAS, BAMBA!!! TAS!!!!
“secondo me é stata una situazione tipo Jannick a Parigi” mi ha fatto in..zzare.
Secondo me cosa? Vuoi puntare a tornare in top 5 e vincere qualcosa? Allora ti devi muovere in un mondo dove il “secondo me” non é consentito. E ogni piccola cosa che accade la devi analizzare con un team più consulenti esterni fidati e prendere decisioni basate su dati certi. Ma vi immaginate Sinner che dopo il Rolando dice: “secondo me é stato il caldo, ormai é successo, se ricapiterà vedremo”. O Alcaraz che dice “secondo me se sto un pó a riposo il polso torna quello di prima”.
Sinner é andato subito a fare tutte le verifiche del caso. Se Musetti pensa di aver avuto un problema simile faccia altrettanto. Perché da queste dichiarazioni non sembra orientato a farlo ne a dargli il giusto peso.
La rabbia di Darderi nei confronti della vita da cosa nasce esattamente?
Eppure ha avuto qui, come in Canada, del resto, un tabellone che neppure un Challenger 125, incontrando tutta gente abbondantemente fuori dai 100.
Mah. Che brutta immagine.
c’è gente che ha lasciato il segno con molto meno, mi ricordo Cristiano Caratti che con un inaspettato QF agli Australian Open è rimasto come miglior risultato azzurro negli Slam per una vita..
Lorenzo anche finisse di giocare oggi ha comunque una medaglia di bronzo al collo, non so quanti dei nostri ne abbiano una..
Oh Vannacci de Palermo, non ci vuol tanto: basta volergli bene ed aver serena consapevolezza dei suoi limiti.
Oramai il 2026 è andato: questo è l’ultimo torneo veramente importante della stagione.
Per gli anni a venire il legame, che a me pare evidente e difficilmente solubile, tra il gioco atleticamente dispendiosissimo ed i malanni fisici di Musetti nulla di buono fa sperare. La speranza è di sbagliarmi.
ma Arnaldi che avrebbe raggiunto la semifinale al RG? Berettini che nonostante età, fisico e tutto quello che volete fa quarti al RG? e Musetti dopo oggi lo diamo già ritirato? Darderi, terraiolo doc, che se la sta giocando per raggiungere la seconda settimana agli US Open?
‘sto pessimismo provocatorio sta veramente rompendo i coglioni, lasciatemelo dire..
@ Monica (#4677315)
Non si dice fragilino, ma “gracilino” enzo,
@ Santin (#4677297)
Ne puoi portare pure 100, se non combinano niente, è come se non li avessi portati. enzo
L’aria cobdizionata a un mio collega fa uno strano (mica tanto) effetto e appena arriva deve correre.
Perché a me e a tutti i colleghi non capita?
@ puffo65 (#4677173)
Ce ne vuole di fegato per applaudire un giocatore (Bellucci) che rimedia un 6/0 6/1 6/1……….e ti hanno dato pure sei numerini verdi! Mi sembra di vivere il mondo al contrario enzo
Ma non si parlano tra loro? Come puoi anche solamente paragonare quello che hai avuto ieri a quello che ha Sinner?? Sinner ha avuto quell’episodio a Parigi eclatante ma non era certo il primo, gli è già capitato almeno 3 volte e alcune volte è riuscito a superarlo da solo. Tant’è che stavolta è andato a fare controlli su controlli e ha pure detto che potrebbe ripresentarsi ma non sa come e quando.
Il colpo di calore o passaggio aria condizionata a caldo estremo è un’altra cosa più simile a quello che ha avuto ieri.
Comunque come quasi tutti quelli col rovescio a una mano è fragile e scostante.
@ robdes12 (#4677294)
Merida lontano da Darderi in che senso? Troppo avanti o troppo indietro?
@ Santin (#4677297)
Melina insulsa enzo
@ magilla (#4677301)
Ti dispiacerebbe scrivere in italiano? Dimmelo tu chi c’è dietro Sinner in grado di vincere un torneo da 500 a salire? enzo
Mi dispiace tantissimo per Musetti. Il suo gioco e’ bellissimo, ma lui è fragile
Peccato. Bello ma fragile.invece Cobolli bravo e resistente, molto simpatico.Darderi , che dure? Boh
Il problema non è il malore, che può capitare a tutti.
Il problema è che Musetti ne ha sempre una e intanto gli anni passano.
Rischia seriamente di restare un talento incompiuto, che avrà vinto pochissimo rispetto alle aspettative dei suoi sostenitori
ma secondo me Musetti è convinto che la sua postura auto-compiaciuta ed il suo status possano spaventare i suoi avversari…effettivamente al circolo può funzionare…
beh….poche settimane fa si dicev”il nulla dietro sinner”…..stiamo migliorando……che post inutile!
OK, io invece conto su tutti.
Dopo la frase che hai scritto, ti suggerisco, per coerenza, di scommettere continuamente contro tutti gli altri italiani, a cominciare da Darderi. Qualche scommessa la perderai, ma nella media recupererai, e sarà un trionfo.
Per la cronaca:
– il tennis italiano maschile ha portato 10 giocatori nel tabellone principale dell’Open USA, senza WC e senza LL (successo notevole)
– di questi 10, 5 hanno passato il turno, con sorteggi mediamente non molto benevoli (successo discreto/buono)
– di questi 5, 2 hanno passato il turno (si sperava meglio, ma non è un disastro)
I telecronisti dopo il primo set, hanno più volte dichiarato in diretta di essere sorpresi dell’eccellente stato di forma di Musetti. Come si spiega allora un crollo così improvviso? E se negli spogliatoi la temperatura era decisamente più bassa rispetto a quella sul campo, lo era solo per lui o anche per il suo avversario? Inoltre, sta botta di differenza, come mai solo a partire dal secondo set? Suvvia, siamo seri, è venuta meno la tigna, ció che spesso, ahimè, Lorenzo ha dimostrato di non avere.
Perchè di meglio? Alcaraz è dietro Sinner, Jódar non è top ten, merida è decisamente lontano da Darderi e Musetti. Di meglio la Spagna ha la mancanza di enzo, in questo senza forse.
Gli americani sono terribili: 19° gradi d’estate, 25° d’inverno
Infatti sono due cose completamente diverse. La mia impressione da subito è che Musetti non fosse tranquillo anche dopo aver vinto il primo set. Mettiamoci pure che l’australiana ha fatto un partitone, ma di fronte aveva un Musetti spento. Qualcosa non andava e si vedeva.
Ok, l’aria condizionata e gli sbalzi termici ci possono stare.
La mia sensazione è che ci sia stato qualcosa di diverso di quello accaduto a Sinner che, infatti, non ha mai parlato di colpi di calore o sbalzi termici, ma è andato subito a fare controlli mirati dicendo che è una cosa che potrebbe anche (speriamo di no) ricapitare.
Comunque un 2026 da dimenticare, a meno di clamorosi risultati nel finale.
Peccato perché la condizione atletica sembrava tornata a un ottimo livello, speriamo la mantenga anche in Asia e poi indoor.
Bellucci è un ottimo giocatore da challenger e discreto in quello superiore…niente di drammatico…musetti ha troppo tennis addosso, come Obelix con la pozione magica non ha bisogno di giocare a tennis per farlo. È il suo cliché indelebile, immutabile che gioca e si muove tennisticamente anche quando dorme. Tutto questo è difficile da mutare se non impossibile…quando si trova davanti il monocromo ‘tennis moderno’: PlayStation mode che dà l’impressione di giocare contro un muro, fa molta fatica e alla lunga il suo tennis cliché (a cui non assegno alcuna accezione regressiva) invece di esaurirsi si cristallizza diventando non un handicap ma l’handicap per antonomasia…paradossalmente musetti, proprio nella infinita faretra di soluzioni tecniche di cui dispone, non può fare altro che giocare sempre nello stesso modo…come una sorta di Cyborg…
E direi che siano soddisfazioni
Noi invece purtroppo possiamo contare sulle tue str…isciate quotidianamente
Che figura di m…. Musetti &Co.
C’è
solo per Muso il climatizzatore???
Cobolli a differenza di altri italiani (vedi musetti sinner berrettini arnaldi), pare indistruttibile fisicamente,
le partite sui 5 sets mettono in risalto le sue doti di ‘fondista’
Che brutta giornata per i nostri ragazzi: Darderi voto 4,5
Musetti 5
Cobolli 6
Bellucci 4
.. tristezza con avversari modesti tranne per Bellucci
Eh quello dell’aria condizionata potrebbe essere…però caspita andatevi a scaldare fuori all’aperto..evitate quella botta di differenza termica..che facile possa tramortire anche un fisico giovane…
@ Gianni (#4677212)
Bella consolazione….
Musetti ha ragione,era lo stesso problema successo a Jannik.
Si vedeva chiaramente ed è stato bravo a non ritirarsi.
Musetti comunque meglio di Jodar
in realtà Cobolli non stava affatto rincorrendo un pallonetto ma si è ritrovato da fondo con la pallina in mezzo alle gambe ed istintivamente ha fatto l’unica cosa che poteva fare… ne è uscito un colpo spettacolare che rivedremo spesso negli highlights del torneo
Dici poco!! Forse solo la Spagna ha di meglio. Direi che avere Sinner è già essere in paradiso. Averne un altro competitivo ad altissimi livelli sia oltre ogni sogno!
Cobolli più gioca, più suda, più gioca bene.
Credo che in futuro per ottenere qualche risultato, si potrà contare solo su Cobolli,Sinner a parte. enzo
Il problema è che Jannik ha avuto il crollo fisico dopo il quinto mille di fila che vinceva..cmq speriamo sia questo e non un aspetto mentale che sarebbe molto più complicato da gestire..un peccato grande xchè Lorenzo avrebbe tutto x stare costantemente tra i primi 5/10 al mondo..
Un mio personale plauso a Bellucci. Ho visto la sua partita in larga parte; nonostante fosse evidente la enorme disparità Bellucci ha giocato con grande dignità. E onore a Fritz, che mantenendo un alto livello di concentrazione ha semplicemente dimostrato rispetto per l’avversario. Onore a Bellucci per essere arrivato a giocare una partita in uno stadio così importante. Confido che ci saranno altre occasioni
Sempre sostenuto che l’aria condizionata faccia male!
…ah Lorenzooo…