Djokovic dopo il crollo agli US Open: “C’è un problema serio. Ho pensato di ritirarmi durante il match” (Video)
58 commenti
Novak Djokovic ha lasciato gli US Open 2026 con molti più interrogativi che risposte. Dopo la clamorosa sconfitta al primo turno contro Mariano Navone, arrivata con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1 dopo 4 ore e 36 minuti, il serbo si è presentato in conferenza stampa visibilmente provato, raccontando senza nascondersi le difficoltà fisiche che lo hanno accompagnato per gran parte dell’incontro.
A 39 anni, Djokovic vede sfumare ancora una volta l’obiettivo del 25° titolo del Grande Slam. Ma questa volta il risultato sembra quasi passare in secondo piano rispetto alle condizioni fisiche mostrate sull’Arthur Ashe Stadium. Il serbo ha vomitato durante la partita, ha accusato crampi e successivamente problemi alla schiena e alla spalla.
“Credo fosse evidente che per me in campo fosse una sensazione orribile. È qualcosa che purtroppo mi porto dietro praticamente in ogni partita di quest’anno. Il vomito, il fatto di stare male, c’è un problema serio. Poi praticamente tutto il mio corpo comincia a cedere, con crampi e dolore. Alla fine la schiena ha detto basta e anche la spalla, e non sono riuscito a chiudere la partita”.
Djokovic ha comunque voluto riconoscere i meriti di Navone, protagonista della vittoria più importante della carriera.
“Ero avanti di un break nel quarto set, ma avevo problemi già dal quarto game della partita. Non voglio togliere troppo merito alla sua vittoria. Mi congratulo con lui. È un bravo ragazzo, un combattente, ma io non mi sono divertito”.
Parole particolarmente pesanti, soprattutto perché non sembrano riferirsi soltanto a quanto accaduto nella notte di New York. Djokovic ha spiegato infatti che questi problemi si stanno ripresentando con una certa frequenza nel corso della stagione. Già a Cincinnati aveva mostrato evidenti difficoltà fisiche in condizioni di caldo e umidità.
Alla domanda su quale possa essere la soluzione, il 24 volte campione Slam non ha nascosto la propria incertezza.
“Non lo so. Ci sto provando, amico. Ci sto provando. Vedremo. In questo momento non voglio andare troppo in profondità. Sto semplicemente cercando di capire realmente cosa stia succedendo e fino a dove posso arrivare in queste condizioni”.
Una delle rivelazioni più significative della conferenza stampa riguarda però la possibilità di ritirarsi durante la partita. Djokovic ha ammesso di averci pensato seriamente.
“Sì, ci ho pensato. Ci ho pensato, ma poi ho vinto un set e successivamente anche il terzo. Allora mi sono detto: ‘Okay, forse c’è ancora una possibilità’. Non volevo ritirarmi nel quarto o nel quinto set, quindi volevo terminare la partita”.
Ed effettivamente Djokovic era riuscito a ribaltare una situazione molto complicata. Dopo aver perso il primo set al tie-break, aveva conquistato secondo e terzo parziale, portandosi avanti due set a uno. Nel quarto era arrivato anche il break del 2-1, prima che il suo fisico cominciasse definitivamente a presentare il conto.
Navone ha recuperato immediatamente il servizio e da quel momento la partita ha cambiato volto. L’argentino ha conquistato il quarto set 6-2 e ha dominato il quinto per 6-1 contro un Djokovic ormai fortemente limitato negli spostamenti.
La sconfitta assume anche un significato storico. Djokovic non perdeva al primo turno di un torneo del Grande Slam dagli Australian Open 2006. Quella contro Navone è inoltre soltanto la terza sconfitta al primo turno di uno Slam della sua carriera.
Ma quando gli è stato fatto notare il dato, il serbo non aveva alcuna voglia di parlare di record.
“Sì, è un altro bel record. Ma in questo momento non ci sto realmente pensando. Naturalmente sono stato molto orgoglioso di tutti i risultati ottenuti in passato, ma il presente è il presente. Adesso sono appena uscito dal campo e sto ancora cercando di controllare il mio corpo”.
Molto emozionante anche il passaggio dedicato al pubblico dell’Arthur Ashe Stadium, che negli ultimi game ha accompagnato Djokovic con continui cori e applausi.
“Sono stati incredibili. Sono molto grato di aver potuto vivere tutto questo. Per quanto riguarda la partita e la sensazione generale di come mi sentivo fisicamente e di come stavo giocando, non è stato per niente piacevole. Praticamente ho detestato ogni momento trascorso in campo per questo motivo”.
Poi il ringraziamento ai tifosi:
“Dal punto di vista del pubblico e del loro sostegno, invece, è stato incredibile, sinceramente, fin dall’inizio. Cercavano di sollevarmi nei momenti importanti e mi dispiace molto di non essere riuscito a giocare bene quanto avrei dovuto, potuto o voluto per loro. Ma l’amore e l’affetto che mi hanno dato alla fine mi sono arrivati davvero al cuore”.
Le sue parole inevitabilmente alimentano interrogativi sul futuro, ma Djokovic non ha annunciato alcuna intenzione di ritirarsi dal tennis. È importante distinguere il fatto di aver pensato al ritiro durante la partita dalla possibilità di chiudere la carriera: nella conferenza stampa il serbo ha parlato soprattutto della necessità di comprendere la natura e la gestione dei problemi fisici che lo stanno condizionando.
Quello che emerge, però, è un Djokovic molto diverso da quello che per anni sembrava capace di superare qualsiasi difficoltà. “Sto cercando di capire cosa stia succedendo e fino a dove posso arrivare in queste condizioni” è probabilmente la frase che fotografa meglio il momento.
Il sogno del 25° Slam si ferma ancora, questa volta già al primo turno di New York. Ma dopo la notte contro Navone, la domanda non riguarda soltanto quando Djokovic potrà riprovarci: riguarda soprattutto in quali condizioni fisiche potrà farlo.
Marco Rossi
TAG: Novak Djokovic, Us Open, US Open 2026

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
de Minaur
Fils
Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
1° Australian Open
2° Wimbledon
3° Roland Garros
4° US Open
1° Indian Wells
1° Miami
4° Montecarlo
3° Madrid (clay)
2° Roma
2° Canadian Open
2° Cincinnati
1° Shanghai
1° Paris-Bercy (ora La Défense)
1° Masters ATP Finals
2° Olimpiadi
In sostanza, il suo peggior storico in uno dei 15 Big Titles dell’Era Open è un quarto (4°) posto.
Tra un rosicamento e l’altro, tra un travaso di bile e una crisi mistica, trovate il tempo per fare lo stesso esercizio per qualsivoglia tennista, a prescindere dal fatto che nessuno ha mai completato il tennis…
Auguri, e buon divertimento!
@ giumart (#4674910)
Ti ricordo che Auger è un pimpante, fisicamente dotato 24enne numero 4 del mondo…capisci quanto sei comico quando dici che Novak, battendolo ai quarti a Wimbledon a 39 anni dopo 5 ore di strenua lotta, non ha fatto un qualcosa di “consono” con la sua storia di grande campione? Ma per piacere, scrivi tu qualcosa di “consono” con l’intelligenza e il sensato ragionamento e non col solito rosicamento che produce solo eresie
Addio al 25esimo Slam? Voi dite addio perché Novak quello che voleva l’ha ottenuto, finire con il record dei Big Titles e delle settimane al n.1…i rivali big? Li ha superati entrambi negli h2h, ma che gli manca? I master 1000? Tutti almeno 3 volte, con un totale esagerato di 41, e per non farsi mancare nulla, coppa Davis e Oro Olimpico…l’affetto della gente? Beh, ho visto più calore e partecipazione del pubblico alle sue ultime partite, nelle vittorie e nelle sconfitte, che alle esibizioni di un Roger col suo tennis vintage che, come è stato giustamente detto nel sito, entusiasmera’ sempre di meno le nuove generazioni mentre rimarranno i “numeri” schiaccianti del campione Novak che, caro Capitano, sono quelli che fanno la storia dello sport perché premiano “indiscutibilmente” il più bravo, il più forte, insomma, chiamalo come vuoi, il più vincente…tutto il resto sono caduche opinioni generazionali ed è comico come sia spuntato questo 25esimo Slam per Novak che ne ha vinti 24 mentre Roger e Rafa dovrebbero essere sereni e appagati anche senza il 21esimo e il 23esimo…mah, io la smetterei con queste invenzioni che stridono palesemente con la realtà e arrivano solo come pedanti contraddizioni degli utenti rosicanti…oltretutto, Novak tennisticamente è ancora capace di vincere set con i giovani avendo lui avviato un tennis rivoluzionario, attuale, che ritroviamo anche nei big attuali mentre lo “stiloso” Roger quarantenne non riusciva più a contrastare neanche nel breve le nuove energie e tecniche emergenti…adesso a Novak mancano le risorse fisiche per il lungo periodo, consumate comunque battendo 3 generazioni di avversari, ma non il tennis che l’ha comunque fatto uscire vincitore con Auger che improvvisamente, hai visto mai, “ha buttato via la partita” dopo 5 lottatissimi set e 5 ore di partita…e bellissimo, sento adesso di Messi che lascia la nazionale perché “non ha più niente da dare” e mi viene in mente che in LT si era detto, paragonandolo col coetaneo Novak, che però Messi vinceva mentre Novak perdeva…in realtà ha perso anche Messi e adesso lascia i cimenti impegnativi in nazionale avendo speso tutte le sue migliori energie psico/fisiche, coerente e naturale motivazione per chi sta concludendo per età un lungo percorso vittorioso
@ il capitano (#4674952)
Mai dire mai…
@ Onurb (#4674880)
Dovresti solo vergognarti per i toni sarcastici e offensivi che usi ad libitum…
Peraltro da perfetto incompetente quale dimostri di essere ad ogni intervento…
Si, Djokovic voleva essere Federer ma l’ analfabetismo funzionale e l’ idolatria ti impediscono di ammetterlo…
Nono, Capitano. Perlomeno, non nel 2027.
Il grande Nole, Dio del tennis fatto uomo, ha un piano ben più grandioso: il Golden Slam nel 2028. Solo allora potrà considerare concluso il suo divin lavoro nel mondo del tennis.
@ il capitano (#4674952)
Se e quando vincerai il premio Bancarella, lui farà il Grande Slam.
Comunque credo che adesso partirà la claque, sul nulla, come al solito
Per me il grande Nole nel 2027 farà il Grande Slam e poi annuncerà il ritiro.
@ Vittorio (#4674908)
Quando gli altri si vaccinavano (2020/2021), lui ha monopolizzato per un triennio il circuito.
I suoi competitor hanno vinto solo dove lui non poteva illegittimamente concorrere.
Burioni deve averti confuso le idee…
Il problema serio si chiama tempo che passa. E andrebbe serenamente accettato.
Lui dice che vuole chiudere alle olimpiadi, vedremo, certo è lunga fino al 2028.
… E, fra l’altro, quella partita con AA l’ha vinta non si sa come, considerando che il canadese l’ha proprio buttata al vento.
… E, fra l’altro, quella partita con AA l’ha vinta non si sa come, considerando che il canad
Rileggi il mio post. Quanto ho scritto è relazionato e commisurato alla storia di campione del serbo. E mi pare che essere eliminati al primo turno o anche essere costretti al quinto set (oltre 5 ore!) per vincere un match contro un AA non sia proprio consono allo status di campione che è stato.
Immagino cosa qualcuno avrebbe potuto dire se si fosse vaccinato, e invece non l’ha fatto.
Quindi gli diciamo tutti insieme : hai visto cosa succede a non vaccinarsi?
Un donk fatto e finito.
È rimasto in campo e non si è ritirato facendo 3 game negli ultimi 2 set. Si chiama “rispetto per l’avversario” e gliene va da dato atto. Senza Sinner ,e con Alcaraz al rientro dopo lungo stop era una occasione ghiotta per coltivare il suo sogno o quantomeno per provarci. Difficile pensare che in futuro se ne presenti un altra simile a questa.
@ giumart (#4674802)
Crudele manifestazione di impotenza? Ma se ha appena battuto Auger in 5 set e stanotte ha perso il primo per un punto al tiebreak vincendo i successivi due set, roba che se avesse tenuto il primo per quel soffio che gli è mancato sarebbe già al secondo turno…ma poi, che “crudele impotenza” ci sarebbe in un campione quarantenne che sa di non essere al top degli anni migliori ma vuole verificare le sue ultime risorse perché non vuole sprecarle, lasciarle inutilizzate e magari vedere a cosa ancora possono servirgli prima di abbandonare, avendo dato fondo veramente a tutte le energie…io, che lo rispetto ed ammiro, ci vedo solo il naturale percorso delle fasi finali di una carriera leggendaria che incomincia progressivamente a fare i conti con le sconfitte, che incomincia ad “abituarsi”⁰ al distacco in maniera comunque coraggiosa, resa più indolore dalla vicinanza e dal sostegno del pubblico
Ripeto x la millesima volta che io amo il tennis,lo seguo dai tempi di borg,ahimè….io giudico i campioni di tennis sul campo,non sulla simpatia…ho tifato borg,lendl, federer e djokovic…e ora tifo sinner…sarò anche prepotente nelle risposte a certi utenti, ma solo ai prevenuti odiatori del serbo…io ho mille difetti, ma ho un pregio:sono intellettuamente onesto nel giudicare i campioni di tennis …su quello che hanno fatto e fanno sul campo,al di la delle mie simpatie o antipatie personali…..non trovi mai un mio post cattivo nei confronti di quei campioni a cui ho sempre tifato contro,ma che ho sempre ammirato: connors,mcenroe, nadal,alcaraz….lo chiamo l urlatore in canotta ok,ma ho sempre detto che è il piu forte di tutti attualmente, compreso sinner ed è talmente un fenomeno che è l unico che può arrivare ad almeno 30 slam,salute permettendo….quindi io esprimo giudizi sul tennista,non su simpatie o antipatie…questa è fuffa da comari pettegole…
Sinceramente me l’aspettavo…si vede che, a forza di sostenerlo e difenderlo, ho sensazioni che si verificano, nel bene e nel male…del resto aveva già parlato dei malesseri che si sono ripresentati spesso quest’anno, dovuti probabilmente più a usura fisica e tensione che ad infortuni strutturali veri e propri…e comunque ha lottato in campo par suo, vincendo due set e cedendo negli ultimi due: prima o poi doveva accadere, è accaduto “tanto poi”, a vent’anni dall’ultima uscita Slam al primo turno…mitico Novak, che però ho visto molto disteso nell’intervista finale, come generalmente non appare dopo le sconfitte che gli pesano e lo infastidiscono
@ robdes12 (#4674872)
Nel merito, non si può non riconoscere la lucidità di questo tuo intervento. Anche ieri, effettivamente, anche quando non si erano ancora palesati gli evidenti problemi che lo hanno portato alla sconfitta, non ha lesinato nella pantomima. E comprendo che ai suoi detrattori la cosa possa infastidire, come a me infastidivano i terzi tempi di Federer a rete (quando perdeva sembrava un Dio che andava a dare la mano a un Carneade, senza alzare lo sguardo) e le grattatine con tutti i relativi tic di Nadal. Ma questi sono gusti personali.
Il tennis fortunatamente non si misura su questi parametri
Anche tu con questa risposta carica di acredine dai impressione di essere una vecchia comare inacidita. Quello che pensa l’utente da te criticato può essere molto opinabile, ma non mi pare il caso di rispondere con un tono da iconolatra al cospetto di blasfemia. A lui Nole non piace come persona o come tipologia di tennista, e, bisogna dirlo, Nole non ha fatto molto per apparire un signore del tennis. La sua drammaticità mimica spesso ha sconfinato nel manierismo istrionico senza che ci fosse la necessità, data la qualità del suo gioco, di arrivare a tali atteggiamenti sgradevoli. Io direi che il suo limite è che, a differenza di Federer e Nadal, ha voluto anche essere fin troppo personaggio. E il personaggio può anche piacere molto meno del tennista.
@ robdes12 (#4674860)
No. Non credo abbia più alcuna possibilità. Ma credo altrettanto che non si “abbassi” a partecipare assiduamente agli ATP 250. Magari ne farà qualcuno, ma non con l’obiettivo di superare i 109. Quanto alle Olimpiadi, sarebbe bellissimo facesse una comparsata (la sesta), ovviamente senza velleità. E poi ritirarsi lì, a casa sua, nell’Olimpo.
Però è, e temo rimarrà, un mio pio desiderio. Ma voglio ancora sperarci!
Ma penso che questo sia il solo obiettivo per lui possibile. Tu ci credi al fatto che nel 2028 sia in grado di ben figurare alla Olimpiadi? O che in Australia sarà di nuovo capace di raggiugere la finale? Senza contare che se dopo l’uscita dai primi 10 si allontanerà per qualche mese dal tennis giocato avrà un ranking che lo metterebbe a rischio Alcaraz-Sinner ben prima dei quarti di finale. Non mi pare che giochi per il gusto del gioco in sè, quanto per la voglia di primeggiare. Nel record di tornei può in effetti issarsi anche lì come primo della storia. Ha vinto più AO di tutti, più slam di tutti, più 1000 di tutti; direi che gli manca ancora questo record. Però anche io non credo che si metterà a testa bassa per raggiungerlo. Mi pare più probabile che appenda la racchetta al chiodo per poi, come Federer, intraprendere un’altra attività imprenditoriale o manageriale.
@ Onurb (#4674849)
.. come dicevo Prepotenti ed Arroganti tifosi, eeeeeeh ma il tempo è tiranno tic toc..
Ah ah ah questa è bella…..solo i numeri? Ma tu ci fai o ci sei ? Il piu vincente tennista di tutti i tempi….ma questo è un forum di appassionati di tennis o è un forum di bigotti benpensanti o di comari pettegole? Qua si discute di tennis, dei campioni che hanno fatto e fanno grande questo sport,forse tu hai sbagliato forum….forse a te si confa di piu la vita in diretta o trasmissioni simili….e hai anche il coraggio di scriverlo….
Un mese fa ha vinto in 5 sets contro Auger Aliassime ed ha raggiunto la semifinale a W, agli AO ha raggiunto la finale. Mi sembra evidente che lui ci creda ancora. Poi, se analizziamo questi risultati, vediamo che sono stati propiziati da eventi del torneo irripetibili, sia a Melbourne che a Londra. Ma questo esame di realtà lui non lo fa, o se lo fa se ne frega….
Gerontovic …
@ robdes12 (#4674740)
Se gli fossero interessati i 109 di Connors nel 2024, 2025 e 2026 avrebbe giocato i 250 e i 500, non gli Slam.
E avrebbe giocato Winston Salem invece degli US Open. E avrebbe fatto 110 con un dito nel naso
@ giumart (#4674802)
Io non userei la parola dignità non esageriamo, umiltà d’altro canto non fa parte né del suo vocabolario né di quello dei suoi Prepotenti tifosi, di lui resteranno solo Numeri poi tutto cambierà..
Big Ben ha detto stop
Se deve giocare per stare male che senso ha? L’età in questo caso non c’entra nulla e nemmeno il fatto di aver perso, uno si puo anche divertire pur perdendo qualche match ma rimetterci la salute no, suprattutto per chi è stato di gran lunga il miglior atleta della storia del tennis con una cura maniacale del fisico.
Io non capirò mai un campione che si ostina a competere pur essendo conscio dei limiti fisici per l’età, andando incontro a sconfitte e, talora, a figure non consone con la propria storia di campione. Ma ancora di più non capirò mai coloro che difendono quel campione dicendo che comunque è ancora competitivo (riferendosi a più o meno recenti exploits irripetibili) o che è rispettabile e legittimo il continuare a competere per la passione che quel campione ha. Per me un campione deve avere soprattutto dignità ed umiltà: non appena si accorge di non essere più in grado di fare ciò che serve per essere ancora un protagonista ai massimi livelli, deve avere l’umiltà e la dignità di dire basta, per essere ricordato come il campione che è stato ed evitando di dare crudele manifestazione di impotenza.
Detto brutalmente, ma così è. È difficile allontanarsi dai riflettori, ma bisogna anche dare atto che si sta parlando di un attuale top ten o giù di lì, quindi non possiamo fare paragoni con un’indecente Venus Williams che sta superando ogni limite, ma anche con un Wavrinka….
Oldovic.
Caputa a tutti.
Nole, se come dici, hai un problema serio, è bene che molli tutto e giochi a tennis per diletto ,come, fanno i tuoi ex colleghi “temporali”. Non vale la pena rischiare la salute per qualcosa che non potrai mai più raggiungere. Di soldi ne hai guadagnati tanti. Potrai aprirti a Belgrado una scuola tennis come quella di Nadal. Sarai uno straordinario maestro. Un tuo ammiratore, meno quando bastoni gl’italiani, più quando fai i giochini con Fiorello enzo
Se è celiaco credo che sarebbe la fine…
Ma ritirati perbene una volta per tutte, d’ora in poi sarà sempre peggio…che senso ha continuare questo scempio?
La intervista di Cincinnati lasciava capire che si trattasse di una situazione autoimmune. Data la paranoia di Nolan, sarà una vera patologia o soltanto una delle sue fissazioni? Molti di voi sembrano protendere per il secondo caso pensando che l’età sia il cuore della questione.
Cosa c’entra la dignità?
E lo hanno capito anche i sassi che vuoi tirare fino alle Olimpiadi, perché io tuo ego vuole avere un trattamento tipo quello ricevuto da Rafa a Parigi per i Giochi ’24
Ma Rafa e Parigi sono un unicum nella storia non del tennis,dello sport,quindi,caro Nole,comunque non trip for cats
Quindi tanto vale ritirarsi adesso e godersi la vita
Ma ritirarsi con dignita’ nooo? Caro Nole mi sa che e’ tempo di appendere la racchetta al chiodo! Il tuo corpo non ti ubbidisce piu’!
Magari risolvi riniziando ad assumere glutine
Non c’è il record di Connors da superare? Che poi 25 per lui sia un numero simbolicamente più importante di 24 non lo capisco. Se poi il problema è la numerologia, potrebbe chiudere al 25° anno da professionista. Gli mancano solo due anni e mezzo per raggiungere questo traguardo. in fondo sarà ancora tds in qualsiasi torneo almeno fino alla prima parte del prossimo anno. Per me lo sbaglio è concentrarsi solo sugli slam saltando la maggior parte degli altri tornei. Se davvero a lui piace competere e non solo inseguire questo benedetto slam 25 perchè non provarci? Poi decida quel che decida andrà bene comunque.
Si sapeva che Navone fosse un lottatore, sopratutto su terra, ma qui sono entrati in gioco altri fattori, primo fra tutti gli anni di Djokovic. E’ e rimarrà per sempre un grandissimo campione, detentore di tutti i record possibili, ma contro il tempo c’è poco da fare, vincerà sempre lui. Nole deve prendere coscienza che probabilmente è arrivato per lui il momento di dire basta, e che non è più sufficiente giocare d’esperienza blasone e classe, ma ci vuole anche la forza fisica per reggere 5 set, cosa che evidentemente alla sua età non può più fare. Vi sono particolari che forse ai più saranno sfuggiti, ma l’espressione della moglie di Nole in tribuna durante il match era più che emblematica, anche lei si era resa conto delle enormi difficoltà del marito, e che stavolta non ce l’avrebbe fatta a vincere. Resta l’Inat di Djokovic, il quale aveva dichiarato a Cincinnati che era stato un bene essere stato eliminato e che si sentiva benissimo, evidentemente o bluffava volontariamente o non si era reso conto. Arriva un momento in cui non basta più alimentarsi con il miele di Manuka, fare la camera iperbarica, fare Yoga e soffrire allenandosi duramente, arriva un momento in cui guardandoti intorno devi comprendere che forse è meglio ringraziare Dio per il dono che ti ha regalato, e uscire di scena, come solo i miti riescono a fare e diventare leggenda.
L’incipit sembra il 5 maggio di Manzoni:
Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio …
Il problema si chiama vecchiaia o usura sportiva. È una malattia che non si cura.
Io prevedo un Nole in grandissimo spolvero a AO 2027 che per l’ennesima volta risorgerà dalle proprie ceneri come la fenice e darà del filo da torcere a tutti.
solo applausi da Roger fan
Proclamo unilateralmente 15 giorni di lutto
Ovviamente la mia e’ una provocazione perché penso che non Ci siamo estinti nonostante tutti i vaccinati da COVID e continuano a stare male e a morire sia i vaccinati che non questa e’ una premessa xké nn voglio parlare di questa cosa. ..ma Era Nole se nn sbaglio a dire che rifiutare il vaccino Era cosa saggia e che chi lo faceva sarebbe stato male nel tempo ..lui se non sbaglio non lo ha fatto e non sta bene lo stesso(e giuro mi dispiace xké brava persona e super campionissimo).
Se il problema, ovviamente dovuto all’età, è anche strettamente collegato alle condizioni ambientali (posto che rispetto ad altre annate ieri sera a Nuova Iorche neanche faceva troppo caldo) temo che con il cambiamento climatico in atto Giocovic si troverà sempre più a disagio:
fin qui quest’anno tre Tornei Maggiori su tre si sono disputati praticamente in un forno… stiamo a vedere il quarto.
Dj, hai finito di incantare i serpenti…
Ho solo amato Roger,ma oggi m’inchino davanti alle sue parole!!!
Il tempo non fa sconti a nessuno neanche ai fenomeni, dispiace vederlo remare a fondo campo con Navone, le olimpiadi del 2028 sono un’utopia.
Il problema serio caro Nole è che non vuoi arrenderti all’età basta e’ davvero triste finire una carriera straordinaria in questo modo. La carta identità non mente tutto finisce in questa vita
Molto improbabili nuovi allineamenti planetari, addio 25°..
Non credo che punti a vincere i 250…..
Ma non aveva detto che la precoce eliminazione a Cincinnati gli aveva permesso di prepararsi bene? Anche lì aveva dichiarato di essere nella forma migliore dell’anno? Ora salta fuori che gioca sempre con dolori. Mah, forse al meglio dei tre è ancora abbastanza valido, ma il 25 slam è tramontato. Se vuole continuare nulla glielo vieta, però accettando la realtà di poter ancora giocar bene ma di non essere più un vincente.
Io, mai avendolo eletto mio beniamino nell’arco della sua straordinaria carriera, non posso che applaudire questo fantastico Campione e la sua franchezza in questi suoi momenti bui.
A differenza della Venere nera, le cui ultime presenze in campo, frutto solo di inviti, di fatto falsificano i tabelloni facilitando oltremodo il cammino di chi la affronta, i suoi ultimi buoni risultati sono recenti e la sua presenza in campo tutto merito suo e dei punti conquistati con fatica e sudore, per cui ancora non mi pare abbia un senso implorarne il ritiro.
Certo che il traguardo dei Giochi Olimpici 2028 che lui più volte indicò come termine alla sua carriera a me sembra eccessivamente lontano.
Staremo a vedere.
Intanto, anche questa volta, lottò da vero leone serbo (chissà se in un passato ci saranno stati i leoni su quelle montagne?) ed onorò sè stesso, avversario e pubblico non ritirandosi pur nell’estrema fatica del suo fisico debilitato dagli anni.
Quindi solo applausi per lui che ha ancora pieno diritto a continuare, se ritiene di farlo.
Navone ebbe solo la forza, il merito, di vincere lo sparegGioco della prima partita, altrimenti sarebbe andato a casa, 0 partite a 3!