Sinner: anche la prossima settimana cure e fisioterapia al J Medical
16 commenti
Arriva un’importante aggiornamento sulle condizioni di Jannik Sinner da Torino. Secondo quanto riporta il cronista di Sky Sport Paolo Aghemo, che per tutta la settimana ha seguito gli sviluppi del lavoro svolto dal n.1 del mondo presso il centro torinese, Sinner proseguirà anche per tutta la prossima settimana le sessioni di lavoro al J Medical, tra cure e fisioterapia al ginocchio destro infortunato, problema che lo tiene fermo dalla ripresa degli allenamenti dopo il successo a Wimbledon e che gli ha impedito di competere nella stagione su campi in duro in Nord America, US Open incluso (al via domenica a New York). Tuttavia la situazione di Jannik sempre relativamente “sotto controllo”: Sky Sport sottolinea come il problema sarebbe una “infiammazione al ginocchio destro di tipo extra articolare”, ossia alla parte esterna del ginocchio e sarebbe quella meno grave e preoccupante. Un problema che si recupera con riposo e fisioterapia.
Secondo Aghemo, “se questo problema al ginocchio si fosse manifestato nel corso di un torneo, probabilmente Jannik l’avrebbe portato a termine, ma visto che si è verificato prima, la scelta più saggia e oculata è stata quella di non riprendere ma concentrarsi sulle terapie per precauzione”. Un quadro che sembra tutto sommato rassicurante, nonostante l’amarezza per aver saltato due Masters 1000 (Montreal e Cincinnati) e soprattutto US Open, torneo vinto da Jannik nel 2024 e nel quale lo scorso anno l’azzurro è arrivato in finale.
Sinner quindi anche per la prossima settimana resterà a Torino, senza racchetta, proseguendo il percorso di cure per recuperare al 100% e poter riprendere gli allenamenti sul campo, sperando di essere pronto per fine settembre, in modo da poter volare in Cina e giocare i tornei di Pechino (nel quale è campione in carica) e l’ottavo Masters 1000 stagionale a Shanghai (dove invece l’anno scorso uscì di scena contro Griekspoor per un violento attacco di crampi per le condizioni torride di quella giornata infernale).
Continueremo a seguire gli sviluppi del percorso di recupero di Sinner la prossima settimana, sperando che possa rivelarsi quella definitiva per sanare l’articolazione e quindi consentirgli di tornare liberamente ad allenarsi per preparare a puntino un gran finale di stagione. L’obiettivo è chiaro: terminare l’annata 2026 da n.1 del mondo e difendere il titolo delle ATP Finals, puntando alla terza corona nella kermesse di fine anno a Torino.
Marco Mazzoni
TAG: Jannik Sinner, Sky Sport

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@ enzo lab (#4674145)
Assolutamente d’accordo….tutto molto nebuloso….
LA cosa sta andando troppo per le lunghe. enzo
Vuol dire che te ,tutto sommato non ami il tennis…
Sei solo un tifoso…io invece guardo tutto …al di la del tifo mio….se sinner non dovesse piu giocare a tennis che fai ? Non guardi piu niente? Prima dell avvento di sinner(stiamo parlando dell altro ieri) tu con il tennis che rapporto avevi ? Io guardo tennis dai tempi di borg ,senza se e senza ma ….de gustibus
@ roby.mortilla@gmail.com (#4674097)
Ma se in finale arrivasse un’italiano? Allora la guarderesti? Che manchi Jannik, è vero, vuol dire impoverire enormemente il torneo, non meno di quando a non giocare era Alcaraz. Però questo è avvenuto per tutti i tennisti. Qualcuno prima o poi ha dovuto saltare almeno uno slam. Alcaraz, più giovane di un anno e vari mesi di Jannik è mancato all’appuntamento già tre volte…tutto sommato con Sinner siamo stati gratificati di una presenza più costante.
Obiettivo Finals di Torino
Concordo al 100%
Dal ridicolo antisinneriano andrewthefirst non aspettavo altro che un pollice verso ma mi dispiace gente: quando vedi giocare Sinner, quando vedi pedalare Pogacar, o quando vedi saltare Duplantis, o quando vedevi correre Bolt o giocare Jordan, insomma quando hai visto certi fuoriclasse e hai visto la differenza di forza, di classe rispetto agli altri, la loro assenza pesa come un macigno e qualsiasi altro risultato, qualsiasi vittoria di altri, senza di loro sembra falsato, non veritiero. Per ciò che mi riguarda, non essendoci più i Federer, i Nadal, il miglior Djokovic, degli US Open guarderò gli italiani e non è detto che guardi la finale. E se questo commento solleverà polemica, amen. Buonanotte
Secondo me invece potrà rientrare per lo swing asiatico bello tonico e competitivo e cercare inoltre di chiudere la stagione al meglio a Parigi e soprattutto alle mitiche Finals di Torino oltre alla sempre ricca e preziosa esibizione araba.
Tennis senza Sinner è come ciclismo
Senza Pogacar: uno sport senza la sua anima o se preferite, più terra terra, una noia mortale
Penso anch’io..l’unico motivo sarebbe cercare di conservare il n.1 a fine anno ma non mi pare che Sinner ragioni così..a me piacerebbe che finisse l’anno da n.1 ma ancora di più che possa vincere a Torino..
Non credo proprio che Sinner vada in Asia… molto più probabile Vienna…
Non cogli le sfumature, il team Sinner ha deciso, attraverso il network a lui più vicino, di far sapere alcune cose sia sul problema, sia sulla strategia e sui ragionamenti fatti con i medici…poi è chiaro che la speranza che fosse sufficiente il primo ciclo di trattamenti e che potesse riprendere gli allenamenti a pieno ritmo non si è realizzata e quindi è necessario un ulteriore step. La speranza è che sia sufficiente per la stagione in Asia…
Eh vabbè fino al 6 settembre al J Medical, ce lo avevate già detto, nulla di nuovo
Finalmente sappiamo quello che..già sapevamo. Vale la pena di sottolineare che non esistono tendiniti intra-articolari tranne la tendinite del popliteo che avrebbe reso quasi difficile camminare figuriamoci fare allenamenti più o meno blandi.. “La decisione di non partire per gli Stati Uniti per l’ultimo Slam del 2026 è legata alla necessità di riprogrammare i tempi di recupero senza forza e ridurre al minimo il margine di rischio. Provare a giocare non sarebbe stato impossibile, ma sicuramente poco raccomandabile pensando al resto della stagione e (soprattutto) in ottica futura. In questo senso Sinner è sempre stato molto determinato e maturo nel suo atteggiamento conservativo, rivolto al lungo e non al breve termine. Inoltre non va dimenticato che Sinner arrivava da un periodo di riposo post vittoria bis a Wimbledon: dunque giocare a New York con poco allenamento nelle gambe e questo fastidio al ginocchio avrebbe influito non solo sul decorso della tendinopatia, ma inevitabilmente anche sulla sua competitività agli US Open”. (Sky). Lo dico perché questo aspetto non è stato riportato da Mazzoni..
Speriamo sia davvero così..
In quel centro medico li’, circondato da quella brutta gente, non la vedo bene per Jannik.