ATP 500 Vienna e Basilea: I risultati completi con il dettaglio dei Quarti di Finale. In campo anche Matteo Berrettini, Alexander Zverev e Carlos Alcaraz (LIVE)
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ATP 500 Vienna|
10:00
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10°C
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15:00
☀️
13°C
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20:00
⛅
8°C
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🎾 Quarti di Finale
Cemento
CENTRE COURT – ore 13:30
Adrian Mannarino
vs Daniil Medvedev 
Tommy Paul
vs Carlos Alcaraz
(Non prima 15:00)
Alexander Zverev
vs Arthur Fery
(Non prima 17:30)
Matteo Berrettini
vs Alex de Minaur
(Non prima 20:00)
GLAUBANDICH COURT – ore 13:00
Simone Bolelli
/ Andrea Vavassori
vs Guido Andreozzi
/ Manuel Guinard 
Maximo Gonzalez
/ Andres Molteni
vs Francisco Cerundolo
/ Tomas Martin Etcheverry 
Harri Heliovaara
/ Henry Patten
vs Lucas Miedler
/ Neil Oberleitner
(Non prima 15:30)
Ryan Seggerman
/ Learner Tien
vs Christian Harrison
/ Neal Skupski 
ATP 500 Basilea|
10:00
☁️
6°C
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15:00
☀️
10°C
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20:00
🌙
6°C
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🎾 Quarti di Finale
Cemento
Center Court – ore 12:00
Constantin Frantzen
/ Robin Haase
vs Julian Cash
/ Lloyd Glasspool 
Holger Rune
vs Valentin Vacherot
(Non prima 14:00)
Taylor Fritz
vs Arthur Fils 
Jerome Kym
vs Jiri Lehecka
(Non prima 18:00)
Jan-Lennard Struff
vs Nuno Borges 
TAG: ATP 500 Basilea, ATP 500 Basilea 2026, ATP 500 Vienna, ATP 500 Vienna 2026, Circuito ATP

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
Fils
de Minaur
Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
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E intanto AlcaraZ va avanti senza perdere un set…sulla strada del pieno recupero?
Vorrei tornare sulla partita di Musetti. Ho visto il primo set e dopo pochi game, si capiva che non fosse quello del giorno prima. Di fronte aveva un giocatore non molto alto che correva come un pazzo ( ho letto che ha finito la partita coi crampi) che tutto prende e tutto rimanda. Comunque un giocatore che nel suo piccolo cercava di imporre il proprio gioco e non disdignava qualche palla corta, quando vedeva Musetti troppo arretrato. Con un tennista così bisognava accorciare lo scambio, ma con il motto ” Io così so giocare e così gioco” il nostro non cambiava di una virgola. A dire il vero, qualche volte a rete c’è andato, di certo perché gli è stato consigliato, ma si vedeva che lo faceva costretto, non è nel suo DNA. Ed ogni volta che lo faceva ,guardava il suo angolo, come per dire” Avete visto. L’ho fatto “. A proposito, sempre a guardare il suo team anche quando era seduto ai cambi di campo, come se cercasse una approvazione di quello che stava facendo. E qui ci voleva la mia mamma che gli avrebbe detto ” Lorenzo, adesso sei grande. Gioca un po’ da solo”