Darderi si candida per la Davis: «Se Volandri mi chiamerà, risponderò presente». E punta alla top 10
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La prima convocazione in Coppa Davis è il desiderio più vicino, la top 10 l’obiettivo da costruire. Luciano Darderi guarda al finale di stagione con ambizione: nell’intervista alla Gazzetta dello Sport, il ventiquattrenne azzurro ha ribadito la propria disponibilità per la Final Eight di Bologna, lasciando al capitano la scelta.
«Se il capitano Volandri mi chiamerà, risponderò presente». La concorrenza interna è forte e Darderi ne è consapevole. Si sente però pronto a offrire il proprio contributo, sostenuto dai progressi compiuti anche sul cemento.
Gli ottavi raggiunti agli Australian Open e agli US Open hanno ampliato le sue prospettive. In entrambi i casi la corsa si è interrotta contro avversari di vertice, rispettivamente Sinner e Zverev. Per un giocatore affermatosi inizialmente soprattutto sulla terra, sono risultati che danno sostanza alla candidatura azzurra e alla possibilità di salire ancora in classifica.
Il lavoro sul veloce resta centrale. Darderi individua nella risposta al servizio uno degli aspetti da migliorare, insieme alla capacità di adattarsi a ritmi differenti. Più esperienza sul cemento significa avere maggiori possibilità di raccogliere punti durante tutta la stagione, un passaggio necessario per avvicinarsi ai primi dieci.
Il progetto per il 2027 comprende anche le ATP Finals, un Masters 1000 e ulteriori progressi negli Slam. Darderi considera il lavoro quotidiano decisivo per farsi trovare pronto quando arriveranno le occasioni.
Nell’intervista c’è spazio anche per Catalina, presente al suo fianco in Kazakistan. La sua vicinanza rappresenta un sostegno nella vita del circuito, fatta di viaggi e lontananza da casa: «Catalina mi fa stare bene».
Le dichiarazioni sono state raccolte prima del debutto ad Almaty, concluso poi con la sconfitta contro James Duckworth per 7-5 7-6(7). Uno stop che complica il finale di stagione, mentre resta aperta l’attesa per le scelte di Volandri in vista di Bologna.
Marco Rossi
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Leggo di commenti che danno per scontata la presenza dí Musetti in Davis… considerato il suo rendimento disastroso in questa competizione non ne sarei così sicuro, poi su Darderi, mm, certo, indoor non è competitivo al momento
Si è vero, ma non prendiamoci in giro non si viene convocati veramente per lo stato di forma secondo me, Berrettini è stato protagonista delle ultime 2 e trascinatore carismatico, anche se fuori forma, viene chiamato a prescindere.
Musetti nonostante non ha mai fatto bene in Davis, anche a lui non avrà mai il coraggio di dirgli stai a casa
Leggo di commenti che danno per scontata la presenza dí Musetti in Davis… considerato il suo rendimento disastroso in questa competizione non ne sarei così sicuro, poi su Darderi, mm, certo, indoor non è competitivo al momento
Anch’io sono convinto come te, che Darderi ci tenga tantissimo a rappresentare i nostri colori: staremo a vedere cosa deciderà il Cap.
Record Darderi sull’hard 20-40 (33%) e indoor 1-9 (10%)..indoor ha fatto meglio Cecchinato 2-8…
Non c’è che dire, l’ambizione non gli manca. Purtroppo indoor non lo vedo affatto competitivo, perdere da Duckworth ci sta ma il rendimento di Darderi quando si gioca al coperto resta comunque pessimo. Per la Top10 stiamo a vedere, se trova continuità negli Slam e nei Masters chi lo sa
Berrettini ha perso lottando alla pari contro il buon Jacquet in Francia. Darderi ha perso con Duckworth e non in Australia. Quale è la differenza fra i due? Matteo ha vinto da protagonista le ultime due davis senza perdere mai un match di singolare, anche l’ostico ed esperto Carreno fu regolato lo scorso anno a Bologna in due set.L’ orgolio nazionale del romano non ha eguali. è il leader del gruppo e il trascinatore. Luciano sarebbe totalmente fuori contesto. Suvvia non fare finta di non capire ciò che è palese anche agli occhi di gent poco esperta.
Bravo, Darderi si stia a casa a guardarla in TV. Cobolli Musetti Berrettini e i due doppisti. Matteo in Davis è un leone, Flavio non si discute, Muso va chiamato. Non c’è spazio per il gaucho.
Berrettini ha sempre fatto bene in davis, ma avrei dei dubbi su questa, mentre Musetti ha sempre giocato male in davis anche quando era in forma, tra i tre non so chi è meglio per Volandri
Se Berrettini sarà convocato, per come è oggi, sarà per ragioni “politiche”…
Anch’io con Catalina starei tanto bene .
Mi dispiace perché sembra che ci tenga davvero molto, ma faccio davvero fatica a credere che Volandri lasci a casa uno fra Cobolli, Musetti e Berrettini
anche no , grazie
Se la Davis si giocasse su terra, forse…
…ma sul cemento il buon Luciano (che stimo moltissimo per i grandi sacrifici fatti per arrivare lassù) non offre le necessarie garanzie, soprattutto in termini di affidabilità.
Questo giocatore ha, comunque, un potenziale da non sottovalutare, però c’è tanto lavoro ancora da fare, sui fondamentali (servizio e rovescio) ma soprattutto sul piano mentale (dalla concentrazione fino al controllo delle emozioni).
VAMOS !!!!
Da non sottovalutare la sua tempra, è uno che quando vuole qualcosa, in un modo o nell’altro la raggiunge, è un combattente, contro i prossimi avversari ci vuole chi combatte, anche dagli spalti…
Per motivi tecnici e comportamentali Volandri non lo chiamerà
In bocca al lupo, per i traguardi che menziona sono decisamente ambiziosi per il suo livello attuale. Basti pensare che nonostante nel 2026 si siano visti miglioramenti sul duro (gli ottavi nei due slam citati nell articolo e comunque anche mi pare l’apertura del colpo e la posizione in campo più adatte alle superfici veloci), la posizione nel ranking é solo poco meglio di quella di inizio anno. Perché non basta “giocare bene sul duro come sulla terra”, per la top ten c’é da farlo tutto l’anno
Cosi potremmo perdere subito…ma va! 🙄
Musetti,Cobolli,Berrettini(o Bellucci) e il solito doppio Wave-Bole direi.