Musetti, a Lione c’è Mager nel suo angolo: il cognato affianca Tartarini
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Una presenza nuova nel box di Lorenzo Musetti: Gianluca Mager. Il tennista ligure ha seguito il carrarino a Lione, dove Lorenzo ha iniziato il torneo battendo Matteo Arnaldi per 6-1, 6-4. La sua comparsa nell’angolo dell’azzurro ha acceso l’attenzione su un possibile ruolo di supporto allo storico allenatore Simone Tartarini.
Il coinvolgimento di Mager dovrebbe essere da vice, ma non risultano conferme di un incarico stabile. La collaborazione osservata in Francia riguarda, per il momento, l’appuntamento di Lione: sarà quindi necessario attendere per capire se proseguirà anche nei prossimi mesi.
Il legame familiare con Lorenzo
Mager e Musetti condividono un rapporto che va oltre il tennis. Il sanremese è sposato con Valentina Confalonieri, sorella di Veronica, compagna di Lorenzo: i due sono dunque cognati.
La presenza a Lione nasce così all’interno di una conoscenza personale già consolidata. Alla familiarità si aggiunge l’esperienza di Mager nel circuito professionistico, che può offrirgli una prospettiva utile nel confronto quotidiano con un giocatore impegnato a ritrovare continuità.
Tartarini rimane il riferimento
L’eventuale inserimento di una figura aggiuntiva si colloca accanto a Simone Tartarini, l’allenatore che accompagna Musetti fin da bambino. Il loro percorso comune rappresenta una parte centrale della crescita del carrarino, dalle prime esperienze giovanili fino ai risultati ottenuti nel tennis maggiore.
Un affiancamento può aggiungere un punto di vista alla preparazione delle partite, agli allenamenti e alla lettura degli avversari. Nel caso di Mager, tuttavia, compiti e durata del coinvolgimento restano da chiarire: la presenza nel box documenta un sostegno concreto a Lione, ma da sola non definisce l’organizzazione futura dello staff.
L’esordio vincente contro Arnaldi
Sul campo, la settimana francese è cominciata positivamente. Musetti, numero 26 del mondo e sesta testa di serie, ha superato Arnaldi in un’ora e 19 minuti, imponendosi nettamente nel primo set e completando il successo in due parziali. Al secondo turno lo attende il diciassettenne francese Moïse Kouamé, che ha eliminato Lorenzo Sonego.
Per Lorenzo è un risultato sul quale costruire il finale di stagione. La novità nel suo angolo aggiunge interesse alla trasferta: Mager è già al suo fianco, mentre l’ipotesi di diventare stabilmente il vice di Tartarini rimane aperta. Le valutazioni sul prossimo anno permetteranno di capire se l’esperienza di Lione resterà circoscritta a questa settimana oppure rappresenterà l’inizio di una collaborazione più duratura.
Marco Rossi
TAG: Gianluca Mager, Italiani, Lorenzo Musetti

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Mamma mia, tutto sempre in “famiglia” o quasi per Musetti.. ma cercare un coach affermato d’appoggio a Tartarini è proibito? Mah
si, però condivideranno la baby sitter, di questi tempi cosa non da poco…
Uscire dalla comfort zone proprio no eh?
Auguri a Mager ma non penso che aggiungerà chissà cosa al gioco di Musetti
Oh mado, tutto in famiglia.
Ormai è proprio evidente che Lorenzo non uscirà mai dalla comfort zone.
Sia mai che qualcuno ti dica cose che non vuoi sentirti dire
si, come Cahill….se c’è un aspetto dove Mager era carente era proprio quello mentale, comunque…
si, però prima che Musetti diventi nonno…
Io penso che sia una scelta corretta,i due si conoscono da anni e Mager per anni ha giocato atp in piu’ parenti.A livello psicologico tanta roba,sul campo vedremo,sicuramente meglio di quelle cariatidi esperte che vivono di rendita….
Jannik aveva contattato Martin Sinner, ma non era disponibile…
comunque prima di Sinner Vagnozzi aveva rilanciato le carriere di due eterni incompiuti come Cecchinato e Travaglia, che non a caso, dopo essersi separati da lui, sono ripiombati nell’anonimato…
Mager non aggiunge nulla al gioco di Musetti, sarà raccomandato dalle due sorelle, moglie e cognata. A Musetti sarebbe servito uno che lo aiuti a mettere su un sevizio in grado di aiutarlo su superfici veloci, un tipo alla Ivanisevic o Ljubo
Ormai penso che tutti abbiano capito che Tartarini, Musetti non lo lascerà mai. Perché lo ha cresciuto e non solo tennisticamente . È come quando un bimbo viene cresciuto dai nonni,quando è grande vuole più bene a loro che hai genitori stessi. Appurato questo, è Tartarini che deve essere intelligente da farsi affiancare da qualcuno che lo istriusca per come poter migliorare il gioco di Musetti. Poi sarà lui a comunicarglielo, perché il ragazzo si fida solo di lui
Se poi nel team aggiungerà un altro parente o un amico o almeno il vicino di casa…
…chissà che non riesca a fare quel “salto” di qualità che lo porti in top-4 😉
Appunto Sinner aveva capito che c’era bisogno di un super-coach per riuscire a salire fino alla vetta della classifica…
…ora anche Vagnozzi ha potuto fare un’esperienza di vertice e sicuramente oggi è più preparato, ma forse per assistere il #1 ci vuole qualche altra dote che non è da tutti possedere o imparare!
Il “povero” Jannik pare non abbia neppure 1 cognato su cui contare…
…ahahahah 😀