Berrettini, occasione persa a Lione: Jacquet lo elimina con un tie-break e un break nel finale
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Matteo Berrettini esce al primo turno dell’ATP 250 di Lione. Il romano viene sconfitto dal qualificato francese Kyrian Jacquet per 7-6(4), 7-5, in una partita decisa da pochi punti e nella quale l’azzurro paga soprattutto le opportunità mancate nel primo set. Berrettini, numero 43 del mondo, cede al numero 85 della classifica ATP dopo aver perso il servizio una sola volta, nell’undicesimo game del secondo parziale.
Il risultato lascia rimpianti perché Matteo riesce a mettere sotto pressione il servizio avversario in diversi momenti, senza trovare il break. Jacquet si salva con la battuta e gestisce meglio sia il tie-break sia il passaggio conclusivo dell’incontro.
Primo set: le occasioni sono di Matteo, il tie-break è francese
Berrettini ha subito la possibilità di prendere il comando. Nel terzo game raggiunge il 15-40 sul servizio di Jacquet, ma non sfrutta le due palle break: sulla prima sbaglia un diritto che si ferma sul nastro, mentre sulla seconda il francese trova una prima esterna vincente. Il padrone di casa completa il recupero e chiude il gioco con un ace.
Matteo mantiene invece i propri turni di battuta, alternando prime efficaci e accelerazioni di diritto. Sul 3-3 torna a rendersi pericoloso in risposta, costruendosi altre opportunità, ma Jacquet riesce ancora a conservare il servizio. Al cambio di campo il francese richiede anche un intervento medico, durante il quale gli viene misurata la pressione, prima di riprendere regolarmente il confronto.
Un’altra occasione arriva sul 4-4: Berrettini recupera da 40-15, trova una risposta vincente di diritto lungolinea e poi una smorzata al volo che gli consegna una palla break. Jacquet la cancella con un ace, uno dei quattro messi a segno nel game, e rimane davanti.
Si arriva così al tie-break. Il francese conquista presto un mini-break, allunga sul 4-1 grazie anche a due ace consecutivi e conserva il vantaggio. Matteo risale fino al 3-4, ma non recupera lo svantaggio e il parziale si chiude sul 7-4 per Jacquet.
Secondo set: un passaggio a vuoto sul 5-5 costa la partita
Berrettini riparte al servizio e supera subito una situazione di 0-30, trovando quattro punti consecutivi per portarsi sull’1-0. Da quel momento il set procede seguendo i turni di battuta, con entrambi capaci di proteggere il proprio servizio.
Matteo conserva il vantaggio di un game fino al 5-4, ma Jacquet risponde senza concedergli opportunità e raggiunge il 5-5. È qui che arriva il momento decisivo: Berrettini parte avanti 30-0, poi perde quattro punti consecutivi e concede al francese il break che cambia definitivamente il punteggio.
Jacquet va a servire per l’incontro e, dopo aver perso il primo punto, si porta sul 40-15. Il successo arriva per 7-5, completando una serata nella quale il francese ha saputo resistere alle difficoltà iniziali e colpire nel finale.
Non bastano tredici ace
Berrettini conclude con 13 ace e un doppio fallo, mentre Jacquet firma 16 ace senza commettere doppi falli. Il francese ottiene inoltre l’85% dei punti con la prima, contro il 77% dell’azzurro: un rendimento che gli permette di superare diversi momenti complicati nei propri turni di battuta.
Per Matteo rimane una sconfitta maturata con margini ridotti, ma anche la frustrazione di non aver trasformato in vantaggio le occasioni costruite. Un tie-break sfavorevole e quattro punti persi dal 30-0 sul 5-5 del secondo set bastano a interrompere subito il suo torneo.
Marco Rossi

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Va beh dai, ormai gli alti livelli penso saranno solo un ricordo, lo abbiamo capito.
Si prenderà la scena comunque anche quest’anno giocando in Davis con l’amico Flavio, è l’unico momento in cui magicamente si accende e tira fuori il campione che era. Anche perché non penso Volandri avrà mai il coraggio di escluderlo
Non ho visto la partita ma questo Jaquet mi aveva impressionato in precedenti occasioni: è una furia, di una potenza impressionante…Matteo non è stato battuto da uno sprovveduto, che magari non darà continuità ma occasionalmente può riservare sorprese
Viste le ultime uscite credo che Matteo faccia meglio a pensare al 2027, se ha ancora voglia di essere protogonista nel tennis che conta (al massimo da usare, in Davis, solo in doppio). Musetti è ora che cresca e dia un segnale. Poi mica sempre si può/deve vincere questa slim Davis.
credo che sia imbattuto in davis, ci vogliono le palle chi metti se non matteo e flavio,
eroi del 2025? musetti che soffre la tensione e ha perso persino da cerundolo o l’oriundo argentino che è fuori dal gruppo e indoor non ha mai fatto nulla??
Ex giocatore! Parere personale ovviamente eh!
Scusate, in Davis con uno che perde da Jacquet? Ma per favore!
Peccato, unico break subito alla fine, 5 palle break fallite nel primo set. Il francese ha servito benissimo salvandosi sempre. Un Matteo ottimo al servizio e poco più, gli è mancato quel quid per strappare il servizio e ha perso di misura, come spesso gli capita ultimamente.
Ahia ahia Matteo! Quando dice che è in fiducia, che si vuole divertire, si vede sorridente sui social…allora automatico perde! Peccato! Aveva persino affermato che il suo obiettivo era entrare tra le teste di serie dell’Australian Open. Dai, c’è speranza se vince Vienna [dalle quali] e Parigi [se gli danno WC]. Gli consiglio sin da ora di preservarsi per la Davis che è meglio. Ĺi gli attributi gli esce, eccome!
Considerando le ultime uscite dei due, temevo un risultato del genere.
Ha vinto il giocatore più in palla.
Va be dai ormai… grazie comunque
Preoccupato per la sua Davis. Incrocio le dita.