Davidovich Fokina conquista Shanghai: rimonta Jódar e festeggia il primo Masters 1000 in carriera
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Alejandro Davidovich Fokina conquista il titolo più importante della carriera. Lo spagnolo vince il Masters 1000 di Shanghai superando in rimonta il connazionale Rafael Jódar per 1-6, 7-6(5), 6-4 dopo due ore e 28 minuti. Una finale nella quale il 27enne di Malaga si ritrova sotto di un set e di un break, prima di cambiare l’andamento della partita attraverso una lunga serie di situazioni risolte sotto pressione.
Per Davidovich è il primo titolo Masters 1000 e il terzo trofeo ATP, dopo quelli conquistati quest’anno a Maiorca e Chengdu. Dopo aver perso le prime cinque finali nel circuito maggiore, compresa Montecarlo 2022, lo spagnolo ha vinto le ultime tre.
Il successo completa una settimana di rimonte e pericoli superati: un match point annullato contro Frances Tiafoe al terzo turno, le vittorie recuperando un set di svantaggio contro Hubert Hurkacz e Alexander Zverev, infine il ribaltamento della finale contro Jódar. Davidovich arriva così a dieci vittorie consecutive, considerando anche il titolo di Chengdu, torneo nel quale era rientrato dopo due mesi di assenza per un problema alla schiena.
Jódar domina il primo set
L’avvio della finale è tutto del giovane madrileno, alla prima sfida diretta con Davidovich. Jódar prende subito il comando degli scambi e conquista il break nel secondo game, trovando profondità e continuità sufficienti a impedire all’avversario di entrare in partita.
Davidovich fatica a contrastarne il ritmo, mentre Jódar mantiene il controllo anche negli scambi più lunghi: nel primo parziale conquista tutti e sette i punti disputati con oltre nove colpi. Un dato che descrive bene una superiorità estesa ben oltre i soli turni di servizio.
Un rovescio vincente permette a Jódar di ottenere il secondo break e salire sul 5-1. Poco dopo il madrileno chiude per 6-1, senza aver concesso una sola palla break.
Davidovich reagisce e supera cinque palle break
Il secondo set diventa molto più combattuto, ma inizialmente è ancora Jódar a trovare l’allungo. Il giovane spagnolo strappa il servizio al connazionale e si porta sul 3-2 e battuta, avvicinandosi al titolo.
Davidovich, però, reagisce immediatamente. Nel sesto game sfrutta la seconda palla break con uno scatto verso la rete, terminando l’azione disteso sul campo e recuperando lo svantaggio.
Da quel momento comincia la parte più delicata della sua rimonta. Sul 3-3 annulla una palla break prima di tenere il servizio; sul 4-4 ne cancella altre due e, nel turno di battuta successivo, supera ancora due occasioni per Jódar. Cinque palle break salvate in tre game di servizio, fondamentali per rimanere nel set.
Il parziale arriva al tie-break e questa volta Davidovich completa il lavoro: si impone per 7 punti a 5 e porta la finale al terzo.
Il break decisivo arriva nel quinto game
L’inizio della frazione conclusiva è caratterizzato da uno scambio di break. L’equilibrio resiste, ma Davidovich appare progressivamente più fresco e riesce a dare maggiore continuità al proprio gioco.
Il passaggio determinante arriva nel quinto game, quando il malagueño conquista un nuovo break. È il vantaggio che questa volta riesce a difendere fino alla conclusione, senza permettere a Jódar di completare un’altra rimonta.
Davidovich chiude per 6-4 e festeggia il suo primo Masters 1000, quattro anni dopo la finale persa a Montecarlo. Per Jódar resta una settimana di grande valore, culminata nella vittoria in semifinale contro Daniil Medvedev e nella prima finale di questa categoria. Il trofeo, però, premia la capacità di Davidovich di continuare a cercare una soluzione anche quando la partita sembrava saldamente nelle mani del connazionale.
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Francesco Paolo Villarico
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tutto vero però il 2022 Sinner era 21enne, Jodar ne ha compiuti 20 ma ripeto difficilmente arriverà ai suoi livelli però farà una carriera stabile da top4
A Sinner mancava molto poco perché era ancora indietro da un punto di vista psicofisico (ricordo che stava ancora crescendo in altezza ed era magrissimo) e anche il servizio né soffriva ma a 20 anni aveva già vinto sei tornei e nella sua stagione “difficile” (2022) tra cambio allenatori, infortuni e qualche partita sfortunata (Open Usa) aveva già raggiunto i quarti in tutti gli slam e concluse quella stagione con il 75% di vittorie (quinta performance dell’anno). Appena messo su un fisico decente, dalla metà del 2023, è stato dominante anche più di Alcaraz. Jodar sembra magro ma è già strutturato e sembra un giocatore fatto e finito.. ovviamente ha margini di miglioramento soprattutto sul servizio ma ha già tutto a posto, testa, personalità, fondamentali per essere un vero competitor…poi le variabili sono tante e nessuno sa cosa ci aspetta dal futuro vedi gli infortuni di Sinner ed Alcaraz..
concordo
concordo
premesso che in democrazia c’è libertà di pensiero (forse sui social non c’è democrazia)… io sono tifoso di Sinner, ma sono anche in grado di apprezzare le qualità di altri giocatori… a me Jodar sembra uno tosto, soprattutto di testa, che é la qualità che ti consente di diventare un campione…lo diventerà, non lo diventerà? staremo a vedere… spero che con Jannik perda sempre così come lo spero che succeda ad Alcaraz.. ciò non toglie che anche gli avversari possano essere apprezzati
A questo punto Fokina diventa – indiscutibilmente – il vero “favorito” per le Finals di Torino.
V A M O S !!!!
l’esterofilia è odiosa almeno quanto lo Sciovinismo
Fognini in carriera ha fatto cose assai peggio che litigare con i raccattapalle ma essendo italiano veniva comunque idolatrato. come vedi l’antipatia nasce a seconda della nazionalità del tennista
Eccone un altro. E quindi? Cosa dovrebbe dimostrare sta cosa?
Nulla, perché ogni carriera fa storia a sé. Mensik l’anno scorso ha vinto un 1000 a 19 anni, e quindi?
Quando il vostro Jodar avrà vinto quanto Sinner potremo paragonarli, ad oggi è follia.
beh invece il paragone ci sta, Sinner a 20 anni era un grande giocatore ma fini ai 22 sembrava gli mancasse sempre qualcosa per diventare un vero TOP, poi quella lacuna l’ha colmata alla grande, chi ti dice che la stessa cosa non potrà farla Jodar? per carità non credo sarà mai un dominatore di Slam alla Alcaraz ma uno che in carriera potrà portare a casa qualche Big Title tra Slam o Master1000 sicuramente
L’esterofilia nasce in taluni dall’invidia verso il giocatore italico di successo che non è quello da loro tifato (es. i fans estremi di Musetti) oppure da coloro che a forza di tifare svizzeri spagnoli o serbi hanno dimenticato che è sotto la bandiera tricolore che stanno vivendo. Ma d’altronde in un paese dove in Sicilia piuttosto che in Puglia invece di tifare che ne so Palermo o Lecce ci si professa interisti, cosa pretendi??
Contento per Fokina, con cattiveria sempre considerato a mio parere ingiustamente un mezzo pollo braccino corto, ma giocatore generoso e di lotta, riesce all’improvviso a quadrare tutto, e si porta a casa due titoli back to back, tra cui il primo 1.000 in carriera.
Giocatore che se prende, come sembra aver preso, fiducia può diventare un osso durissimo per tutti – salvo i due alieni, se non sono rotti. Sorprendente come all’improvviso, con i dominatori assoluti in panchina o a mezzo servizio, l’equilibrio sia massimo e ad ogni torneo, soprattutto 2 su 3, può diventare preda per 15/20 giocatori, più o meno tutti parimenti attrezzati, che trovino la settimana “giusta”
Beh, era il primo commento che ha tirato in ballo Sinner…
Sapete limitarvi a fare i complimenti a Jodar senza tirare in mezzo Sinner in tutti i discorsi, anche dove non c’entra niente di niente?
Ma basta, ogni carriera è unica e comunque Jodar in un’altra vita sarà come Sinner perciò finitela con sti confronti.
Spiaze per il nuovo futuro dominatore delle galassie e universi … non ho niente con Jódar , a parte che uno che prende a voci e parolacce il povero raccattapalle per non avergli subito passato l asciugamano per me può perdere tutte le partite di questo mondo .
E’ che non sopporto la esterofilia dominante tipica italica a cui non basta dire “ bravo jodar che bel giocatore “ .. no .. “ jodar si un fenomeno che fortuna la Spagna non come i montati nostri etc etc vincerà tutti gli slam insieme con vammoscccc Alcaraz …”
Ps Felicissimo per Bellucci ! Grande Matteo 2 anni fa perdevi qui a Olbia contro Landaluce ma eri malconcio quel giorno dopo la semifinale tiratissima contro Zvricina oggi invece alzi il trofeo !!
che bello vedere almeno qui commenti equilibrati, no perchè sui social sembra che Jodar sia diventato una pippa, complimenti a Alejandro un riscatto meritatissimo, per quanto riguarda Jodar questa sconfitta non cancella nulla, avrà un percorso molto graduale e diventerà comunque numero 3 al Mondo entro 2 anni. Anche Sinner perse la prima finale da Hurcacz ma si vedeva già che era un Fenomeno.
Ennesima conferma del valore di jodar quando le cose si fanno serie: zero al quadrato.
Fokina senza braccino, anzi, nel secondo é stato un gladiatore.
Giusto primo mille, visti gli ultimi vincitori e finalisti, speriamo che l’anno prossimo questo mille possa essere preso di mira anche dai nostri.
Jodar che non esce ridimensionato, “ai punti” avrebbe vinto, mostrando un tennis molto più efficace del rivale. Finalmente paga un pó l’inesperienza. Dico finalmente non perché ce l’abbia con lui, anzi spero raggiunga le finals, ma perché la maturità vista fin qui da uno con questa poca esperienza faceva davvero paura. Top ten solo rimandata di poche settimane per Jodar, anche perché da qui a fine anno uscirà sicuramente Aliassime e forse De Minaur
Jodar, crescerai.. imparerai..cit.Augusto!
Avrò visto una decine di partite di Jodar e avevo impressioni altalenanti. In particolare il servizio era un punto di relativa debolezza, pochi Ace e pochi turni senza faticare a mantenere il servizio o comunque con pochi punti gratis..oggi, ma anche ieri il servizio ha funzionato a meraviglia. Oggi ha perso ma mi sembra l’unico, forse anche Fonseca ma ho ancora dei dubbi, che possa inserirsi nella lotta tra Sinner e Alcaraz. Se devo dire, vista la somiglianza con il gioco di Sinner che Alcaraz potrebbe soffrirlo non poco..
Sono d’accordo, a Shanghai poteva vincere chiunque visto che ci sono arrivati tutti un po’ malconci…
Ciò non toglie però che se avesse vinto il giovane Jódar, il quale a Shanghai ha fatto più o meno lo stesso percorso di Fokina, qui avremmo avuto un florilegio di commenti tipo “e questo sì che è forte… Eh sì, è lui il terzo che aspettavamo… disputerà gli slam a Sinner e Alcaraz” e via dicendo. 🙂
anche Jannik ha perso la sua prima finale 1000 (forse le prime due, non ricordo)… a me pare più solido di gioco e soprattutto di testa di molti
Sono contento per Fokina e in ottica finals, anche per Cobolli…..
3 finali giocate in stagione, 3 titoli vinti. Davidovich sembra aver superato il braccino che lo fregava nei momenti topici, forse è tardi per quest’anno ma penso possa andare alle Finals
E dopo Vacherot, Fokina. Gran titolo di peso per la sua carriera. Shanghai si conferma un 1000 strano e atipico dove può vincere davvero chiunque.
Certo però che il “predestinato” perdesse così una partita del genere, me lo aspettavo zero!
Però ha 20 anni, anche Sinner alla sua età era ancora fisicamente non pronto…
Come ho già detto Jodar è semplicemente una versione un po’ più evoluta di Rune,ma con lo stesso identico problema: l’assenza di almeno un colpo formidabile,con cui chiudere il punto. Questo significa fare una fatica fisica enorme,e lo si vede ad ogni torneo,dove,se arriva in fondo,accusa sempre qualche problema.
Sa fare bene tutto,ma non basta per vincere qualcosa di serio
Questo è il motivo per cui di Jodar non mi frega nulla in ottica Sinner
Sinner ha difficoltà contro giocatori come Alcaraz che sono fisicamente bestie che dopo 6 ore corrono come se fosse passato solo un minuto di gioco e ti mettono fisicamente alla corda.
Mettiamola così: se in una finale slam Sinner arriva al quinto set preferirebbe arrivarci contro Jodar che contro Alcaraz: l’ultimo citato al quinto set ancora corre corre corre, Jodar invece in un ipotetico quinto set sarebbe messo come Sinner a livello di corsa se non peggio