Pegula e Keys su Sinner: “Sembra che scii sul campo”. La riflessione sul fisico e sullo stop
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Gli spostamenti di Jannik Sinner impressionano anche le colleghe. Jessica Pegula e Madison Keys hanno parlato nel podcast Player’s Box dello stop dell’azzurro, che ha rinunciato al resto della stagione per curare il ginocchio e preparare il ritorno nel 2027. Al centro della loro riflessione, la straordinaria capacità di frenare, scivolare e cambiare direzione.
Le due statunitensi hanno osservato quanto siano impegnativi quei movimenti, senza nascondere l’ammirazione per ciò che Sinner riesce a fare. Le loro considerazioni restano impressioni da giocatrici: non una spiegazione medica dell’infortunio né la dimostrazione di un legame tra tecnica degli spostamenti e problema al ginocchio.
Pegula ha scelto un’immagine che richiama il passato sugli sci dell’altoatesino: “Ho la sensazione che il suo modo di muoversi non sia normale. Quindi non mi sorprende che possa avere qualche problema. Credo che Djokovic sia probabilmente quello che gli si avvicina di più, ma Sinner sembra sciare su un campo da tennis”.
Un paragone che rende l’idea della fluidità con cui Jannik raggiunge gli angoli e riesce a ripartire. Per Keys, la differenza rispetto alle proprie possibilità fisiche è evidente.
“Si muove in un modo in cui il mio corpo non potrebbe mai farlo, perché mi romperei. Voglio dire, non è del tutto sorprendente. Il modo in cui riesce a correre verso gli angoli o a scivolarci, fermarsi e cambiare direzione…”, ha osservato la campionessa dell’Australian Open 2025.
Poi la battuta: “Io sto ancora correndo verso le tribune e Jannik, in qualche modo, si è già fermato completamente e sta già correndo verso la palla successiva”.
Dietro l’ironia c’è il riconoscimento di una qualità decisiva del tennis di Sinner: arrivare sulla palla in condizioni tali da poter subito trasformare la difesa in un nuovo attacco. Una risorsa che, vista dall’esterno, può far sembrare semplici situazioni estremamente difficili.
“Pensavo fosse inarrestabile”
Pegula ha poi allargato il discorso alla fragilità degli equilibri nel tennis professionistico. Anche un giocatore capace di imporsi con continuità deve confrontarsi con i limiti del proprio corpo.
“Spero che migliori. Per un paio d’anni ho pensato che fosse inarrestabile. A volte credo che pensiamo sempre che nessuno possa batterlo”, ha spiegato.
Lo stop dell’azzurro, arrivato dopo una prima parte di stagione ricca di successi, ha modificato anche lo scenario al vertice della classifica. Pegula ha collegato questa situazione alla corsa di Alexander Zverev verso il numero uno e ai problemi fisici che hanno condizionato sia Sinner sia Carlos Alcaraz.
“Poi succede qualcosa del genere e torni alla realtà: restare sani è davvero difficile, soprattutto al suo livello. Adesso vediamo Zverev conquistare il numero uno a fine anno, qualcosa che probabilmente pensavamo non sarebbe successo finché non abbiamo visto gli infortuni di Alcaraz e Sinner. È incredibile”.
Il ritorno di Sinner passerà dalla possibilità di ritrovare continuità fisica, oltre che dalle sensazioni con la racchetta. L’eventuale gestione del calendario e dei carichi sarà una valutazione del giocatore e del suo staff. Le parole di Pegula e Keys ricordano intanto quanto lavoro fisico si nasconda dietro quella facilità di movimento che, durante una partita, può sembrare naturale.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner, Jessica Pegula, Madison Keys

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Cerca sul dizionario questo termine: usura.
E capirai che certe cose non sono fortuite.
Se esistesse il biatlon Tennis-Sci sarebbe sicuramente il GOAT
@ Dr Ivo (#4698640)
No
È senza ombra di dubbio il più forte sciatore che sappia usare una racchetta
Ma soprattutto… lo hanno visto sciare in campo solo ora? Prima non ci facevano caso? E se uno a 25 anni si infortuna per la prima volta in modo grave, la causa non sarà del tutto fortuita e indipendente dal suo stile di gioco?
La domanda scatta spontanea: “Ma le 2 bravissime tenniste americane sono mai andate a sciare??”.
Ahahahah 😀