Ferrer lascia la Coppa Davis: Jódar, Sinner e Badosa tra le ipotesi per il suo futuro
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David Ferrer chiuderà a fine 2026 la sua esperienza da capitano della Spagna in Coppa Davis. Le Finals di novembre saranno l’ultimo appuntamento alla guida della nazionale: l’ex numero tre del mondo ha deciso di rinunciare all’ultima stagione prevista dal contratto, che sarebbe scaduto nel 2027, aprendo così una nuova fase della propria carriera. Una scelta che lo rende uno dei nomi più interessanti sul mercato degli allenatori.
Nel comunicare la decisione, Ferrer ha spiegato che le ragioni sono «unicamente personali e rispondono al desiderio di poter iniziare una nuova tappa». Nessuna indicazione, invece, sulla sua prossima destinazione. È proprio questo spazio ancora vuoto ad alimentare le ipotesi: Rafael Jódar, Jannik Sinner e Paula Badosa rappresentano tre scenari diversi, tutti da verificare.
Il primo nome è quello di Rafael Jódar. Il giovane spagnolo sta vivendo una crescita rapidissima e finora ha costruito il proprio percorso con il padre come riferimento tecnico. L’eventuale ingresso di un allenatore con l’esperienza di Ferrer potrebbe accompagnarlo nella fase più delicata: trasformare i risultati della prima stagione ad alto livello in una presenza stabile ai vertici.
Un primo contatto professionale c’è già stato in Davis, in occasione del debutto di Jódar contro il Cile. La conoscenza maturata in nazionale potrebbe facilitare un’eventuale collaborazione, senza che questo significhi che esista già una trattativa. La capacità di Ferrer di leggere le partite e la sua esperienza nella gestione della pressione sarebbero risorse preziose per un giocatore ancora all’inizio del proprio percorso.
L’ipotesi più suggestiva porta invece a Jannik Sinner. Il futuro di Darren Cahill e la composizione dello staff azzurro per il 2027 sono elementi centrali di questo scenario. Qualora si aprisse uno spazio accanto a Simone Vagnozzi, Ferrer avrebbe il profilo di un ex campione capace di portare conoscenze tecniche, esperienza e una presenza discreta.
Non risultano però annunci di un accordo né elementi sufficienti per parlare di un avvicendamento già deciso. La disponibilità di Ferrer e gli interrogativi sul futuro dello staff di Sinner rendono l’accostamento possibile sul piano teorico; trasformarlo in una destinazione concreta sarebbe prematuro.
Un’altra strada potrebbe essere quella di Paula Badosa, dopo la conclusione della collaborazione con Pol Toledo. Per la spagnola, condizionata negli ultimi anni dai problemi fisici, un nuovo progetto tecnico avrebbe soprattutto il compito di ricostruire continuità e fiducia. Ferrer potrebbe offrirle il punto di vista di chi ha trascorso molti anni ai vertici, affrontando avversari e situazioni di ogni tipo.
Resta naturalmente aperta la possibilità di una scelta completamente diversa. Ferrer ha già lavorato con Alexander Zverev e potrebbe tornare nel circuito al fianco di un giocatore affermato oppure scegliere una giovane promessa da accompagnare nella crescita.
Prima di qualsiasi nuovo incarico, però, c’è ancora un obiettivo: chiudere nel migliore dei modi l’avventura sulla panchina spagnola. Il futuro può aspettare qualche settimana; per Ferrer, l’ultima missione da capitano sarà provare a portare la Spagna fino in fondo in Coppa Davis.
Francesco Paolo Villarico
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Mi semnbra poco probabile l’ipotesi Sinner (ma a volte la realtà supera la fantasia), io penso che ancora per un anno avremo il Sakem sulla tolda, e poi verrà Gilbert…
Badooooosa ?! Are you joking? Jodar il più probabile direi, se non se lo piglia Ferrero.